South Usa: sui sentieri dei diritti civili americani

Ben 14 Stati Usa coinvolti ed oltre 100 tappe organizzate nel South: è lo “U.S. Civil Rights Trail”, un importante progetto ideato allo scopo di far conoscere in maniera approfondita le persone che si sono battute per i diritti civili ed i luoghi simbolo nei quali si sono svolti eventi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia recente americana. Un’esperienza coinvolgente ed educativa che consente di seguire il difficile cammino intrapreso dal Dr. Martin Luther King Jr., da Rosa Parks e dagli altri eroi moderni in tempi non certo facili.

L’iniziativa nasce dalle direttive di Jonathan Jarvis, a capo del “National Parks Service”, che mira ad ottenere lo stato di UNESCO World Heritage site per i diritti civili d’importanza culturale e storica.

Ad affiancarlo in questa impresa vi è Glenn Eskew, professore di storia della Georgia State University, il quale ha iniziato a perlustrare con cura i luoghi collegati al movimento; la sua ricerca diede buoni frutti tanto che, alla fine del suo lavoro, ne arrivò a contarne una sessantina. Ma questo fu solo l’inizio. Lee Sentell, direttore dell’ Alabama Tourism Department, insieme a dei suoi colleghi riuscì ad espandere ulteriormente l’elenco; quello attuale, infatti, arriva a ben 100 siti che comprendono sia quelli di grande valenza storica che altri meno conosciuti dal grande pubblico ma, non per questo, meno significativi.

Nonostante lo status dell’Unesco sia ancora molto lontano per il “Trail”, il Dipartimento del Turismo degli Stati del Sud USA ha deciso comunque di dare l’avvio al programma rendendo subito accessibili le varie location.

Ufficialmente il lancio di questo progetto è avvenuto il mese scorso in coincidenza con il 155° Anniversario della firma della Emancipation Proclamation di Abraham Lincoln il 1° Gennaio 1863.

Il percorso coinvolge 14 stati, oltre al District of Columbia, ed è composto da un centinaio di tappe che includono scuole, chiese, palazzi di giustizia, monumenti e musei. Alcune di queste, come il Lincoln Memorial ed il National Museum of African American History and Culture a Washington DC sono decisamente popolari, mentre altre quali la Old Courthouse della cittadina di Monroeville in Alabama (terra natia della scrittrice Harper Lee celebre per il bestseller “Il Buio Oltre La Siepe”), sono conosciuti per lo più dagli storici e dalla gente locale.

Seguire lo “U.S. Civil Rights Trail” permette di capire il tipo di vita affrontato dalle minoranze in un periodo difficile. Si apprende, infatti, di come Selma, sempre nella già citata Alabama, divenne il centro di una svolta decisiva nella coscienza nazionale e di come le scuole superiori di Little Rock in Arkansas riuscirono ad attirare l’attenzione dell’intera Nazione. Non meno emozionante è il ritrovarsi proprio lì dove il Dr. Martin Luther King Jr. affrontò le masse ed ispirò milioni di persone.

Dall’inizio di quest’anno il sito internet  legato a questo programma avrà una versione maggiormente interattiva con video d’interviste con attivisti ancora in vita tra gli otto dell’epoca dei Civil Rights, così come coi curatori di molti luoghi di sosta sul percorso. Inoltre si potrà cliccare sulle diverse istituzioni culturali che vi partecipano, così come sulla cartina geografica che abilita alla costruzione del viaggio unendo i diversi luoghi storici.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

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