Frida. Passione oltre il mito a Milano

Travagliata, infelice per molti versi, ma anche fonte d’ispirazione ed esempio: quella di Frida Kahlo sulla terra fu senz’altro un’esperienza unica di vita e di passione. Passione politica, amorosa e, ovviamente, artistica. Ciò che ne rimane oggi è l’immagine di una donna quanto mai attuale, indipendente seppure con molte fragilità, ed un ampio patrimonio artistico che per la prima volta è in Italia in forma inedita.

 Quella che si tiene al MUDEC di Milano fino al 3 giugno 2018, infatti, è una mostra unica, un’occasione per ammirare in un sol luogo per la prima volta da quindici anni, tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che presteranno alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti in Italia.

Occasione imperdibile, dunque, per soggiornare a Milano e immergersi appieno in una città in grado di ospitare eventi così attuali con grande tempestività e spirito critico.

“Mi consideravano surrealista ma non è vero. Non ho mai dipinto sogni. Quel che ho raffigurato era la mia realtà”.

Non una mostra come le altre per un personaggio decisamente diverso da tutti gli altri. La mostra “Frida Kahlo. Oltre il mito”, è una mostra di rottura, il cui scopo non è solo quello di tracciare il profilo di un’artista geniale e tormentata, ma anche penetrare a fondo nel suo mistero, lasciando fuori dalla porta ciò che si crede di conoscere e ciò che sarebbe facile presupporre.

Un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche, reso possibile dall’impegno del suo curatore Diego Sileo in Messico, dai documenti inediti rinvenuti nell’archivio di Casa Azul svelati nel 2007 e da altri importanti archivi che per la prima volta contribuiscono alla mostra con materiali sorprendenti e rivoluzionari.

Non solo una mostra, ma un intero complesso di conferenze ed eventi che accompagneranno i lunghi mesi dell’esposizione. Tanti i temi che verranno approfonditi da giornalisti ed esperti: la figura dell’artista messicana, ovviamente, con la lettura di lettere e diari di Frida Kahlo e del marito Diego Rivera, ma anche il contesto socio culturale in cui vivevano, i tesori emersi dall’Archivio Segreto, dal Messico di Frida alle tradizioni precolombiane che le hanno fatto da substrato artistico. E ancora la moda, il territorio, il cibo. Appuntamento poi con il Festival della cultura messicana, che accompagnerà la mostra coinvolgendo i visitatori del MUDEC in tante attività e laboratori per bambini e adulti, atelier di pittura e tessitura con artisti messicani alla scoperta del colore e della bellezza della natura, rappresentata nelle opere di Frida Kahlo.

Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.