
Il tradizionale e pittoresco personaggio principale sul quale è imperniato il folklore di Mahé è Soungula, animaletto dai grandi occhi e dalla lunga coda, rinomato per la sua astuzia ed ingegnosità a risolvere i problemi della vita. Altri personaggi che colorano il folklore locale sono Frer Zako, Kader, Tizan e Kousoupa.
La religione cristiana è la più praticata alle Seychelles, ma sopravvivono anche la magia nera e la stregoneria in cerimonie simili ai riti vudù caraibici e nelle credenze in spiriti e geni, capaci allo stesso tempo di portare benefici e malefici all’umanità. È un retaggio di un’epoca passata anche l’utilizzo dei gris-gris , amuleti portafortuna posti all’ingresso dei villaggi e nei cortili delle abitazioni.

La danza e la musica hanno sempre avuto un ruolo importante nella cultura delle Seychelles, accompagnando ogni rito e festa del folklore locale. Gli strumenti dei popoli africani, malgasci, cinesi ed europei si sono fusi insieme, creando ritmi e melodie di struggente bellezza: così il banjo e il violino, portati dai primi europei, si uniscono ai suoni dei tamburi di pelle africani o dei semplici strumenti a corda come il bom e lo zez , dotati di una zucca come cassa di risonanza.
Il makalapo, strumento a corda che produce un suono metallico, utilizza invece una scatola di latta come cassa. La vivace danza del Sagà , con i suoi flessuosi movimenti di fianchi e passetti strascicati, è ancora oggi popolare come lo è la malinconica moutia , una danza lenta e ripetitiva che si balla di sera intorno al fuoco.
Il kamtolè è invece una danza più europea come stile. Accompagnata da banjo, fisarmonica e violino, ricorda i Reel scozzesi, mentre il contredanse , simile alla quadriglia, ha le sue origini nella corte francese ed è ballato al suono di un banjo e di un triangolo seguendo gli ordini di una sorta di maestro delle cerimonie.
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