Roma, è primavera al Rione Monti

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Tra le mille passeggiate che si possono fare a Roma per andare alla scoperta della sua storia, una visita al Rione Monti è d’obbligo. Il quartiere oggi si estende nell’area compresa tra i Fori Imperiali e via Cavour, ma in antico era ancora più esteso. Il suo nome infatti, Monti, si collega direttamente all’estensione: in origine infatti occupava i colli Esquilino, Viminale, Quirinale e Celio. Il Rione sorse in epoca romana e già adibito a quartiere residenziale, semplice e popolare, ma assai colorito e frequentato. Purtroppo oggi lungo le sue strade, questi antichi resti sono stati in larga parte cancellati dalle costruzioni successive, ma non è difficile immaginare la serie di alte e numerose insulae che qui in passato si dovevano trovare. Quando qui abitavano gli antichi romani l’area non si chiama Monti, ma Suburra, dal latino “Sub Urbe” e cioè sotto l’Urbe (città), intendendo quindi il suo essere più in basso rispetto alla parte alta della città, sviluppata sul Campidoglio e il Palatino.

Con la caduta dell’impero romano, il quartiere continuò a mantenere praticamente intatto il suo carattere popolare durante tutto il corso dei secoli: fu così che le abitazioni romane furono sostituite da quelle medievali e poi dai palazzetti rinascimentali. Accanto alle più antiche arterie stradali, iniziarono a comparire nuove vie e direttrici e al suo interno iniziarono ad essere edificate alcune importanti chiese cristiane.

Tra i luoghi simbolo del rione vi sono piazza della Madonna dei Monti, così chiamata per la vicina chiesa, fatta edificare verso la fine del 1500 – anche se in realtà sulla piazza non prospetta la sua facciata, ma bensì il fianco –  e impreziosita dalla graziosa fontana posto al suo centro, che per superare il dislivello tipico di Monti presenta sulla propria base un numero differente di scalini! Parlando di chiese, la più importante è però la Basilica di San Pietro in Vincoli, dedicata al principe degli apostoli e alle catene che lo tennero prigioniero, i vincoli appunto. Al suo interno è custodito un capolavoro assoluto dell’arte: il Mosè realizzato da Michelangelo per la tomba di papa Giulio II della Rovere. Particolarmente suggestivo è arrivare alla Basilica tramite la Salita dei Borgia, una scalinata che deve il proprio nome alla peccaminosa famiglia di papa Alessandro VI. Qui si può ammirare il bel palazzetto, sempre ricoperto dalla verde edera, che sembra essere stato di proprietà di Vannozza Cattanei, celebre amante del pontefice con cui ebbe – quando era ancora cardinale – ben quattro figli, tra i quali vi erano Lucrezia e Cesare Borgia.

Per meglio scoprire il rione, basterà poi passeggiare al suo interno, percorrendo alcune delle sue più note strade, come per esempio via dei Serpenti, via del Boschetto e via di Panisperna o ancora spingersi fino alla celebre piazza del Grillo, dominata dal palazzo del marchese più bizzarro di Roma, noto alle cronache cittadine per gli scherzi che era solito fare ai passanti e diventato ancor più celebre grazie alla pellicola di Alberto Sordi. Sulla piazza affaccia anche la Casa dei Cavalieri di Rodi, l’antica residenza dell’ordine cavalleresco sorta sui resti di epoca romana del Tempio di Marte posto al centro del Foro di Augusto. Il rione Monti è davvero una continua e straordinaria scoperta!

Testo e foto a cura di L’Asino d’Oro  | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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