Tianducheng, anche la Cina ha la sua Parigi

©Francois Prost – “Paris Syndrome”

Parigi: romantica, affascinante, storica ed inimitabile, o quasi. Eh si perché la bella capitale francese ha conquistato così tanto il cuore dei cinesi che ne hanno voluto fare una copia. Si tratta del quartiere di 2, nella città di Hangzhou nella Cina meridionale, dove sorgono diverse riproduzioni dei principali monumenti parigini.

Si dice che l’imitazione è la più sincera forma di adulazione, ma questo fac-simile di Parigi può apparire un po’ inquietante. È stata costruita nel 2007 da Zhejiang Guangsha Co Ltd, una società immobiliare che si occupa della costruzione di città satelliti in Cina. Tra i monumenti riprodotti non manca ovviamente la Torre Eiffel (alta 107 metri anziché 380), ci sono quartieri in stile bourgeois di ben 31 chilometri quadrati, un parco ispirato al giardino di Versailles e una piazza chiamata Champs-Élysées con una fontana come quella del Jardin du Luxembourg.

©Francois Prost – “Paris Syndrome”

Certo la presenza di città satelliti o la riproduzione di monumenti famosi non è una novità né per la Cina, dove esiste già Thames Tow ovvero una piccola replica di Londra a Shangai, né per altri stati, per esempio a Las Vegas dove è stata ricostruita una Venezia per turisti. Ma si trattava sempre di piccole imitazioni, Tianducheng invece è una vera e propria cittadina che, se fino a qualche anno fa veniva considerata quasi una città fantasma, nonostante l’idea nel costruirla fosse quella di creare un lussuoso borgo per le famiglie cinesi più abbienti, ora è invece abitata da circa 30.000 persone e la sua notorietà sta aumentando sempre di più.

©Francois Prost – “Paris Syndrome”

Il fac-simile cinese di Parigi tuttavia non attira solo la curiosità degli orientali, ma anche dei francesi stessi che vogliono vedere con i loro occhi quanto è simile e quali sono le differenze tra la vera Parigi e la sua imitazione. Così ha per esempio fatto Francois Prost che ha presentato il progetto fotografico “Paris Syndrome” dove mette a confronto alcune vedute di Parigi con quelle di Tianducheng. Il nome del suo lavoro è già di per sé emblematico, richiamando volontariamente la sindrome di Stendhal. Bisogna ammettere che in alcuni di questi scatti può risultare difficile distinguere una dall’altra, tanto sono simili le due città (per chi avesse difficoltà nel riconoscerle, le foto a sinistra sono quelle di Tianducheng, quelle a destra di Parigi). Proprio per questo motivo la Parigi cinese è diventata la perfetta location per le fotografie di matrimonio cinesi, che possono avere così delle immagini con lo sfondo della romantica città senza dover uscire dalla Cina.

©Francois Prost – “Paris Syndrome”

Tuttavia, come ha sottolineato il fotografo francese Francois Prost, a Tianducheng a parte l’architettura non c’è nulla di parigino nella cittadina, perché a mancare è proprio lo spirito della capitale francese e dei suoi abitanti. I cinesi qui infatti vivono come in qualsiasi altro posto in Cina, facendo venir quindi meno l’atmosfera parigina, a testimonianza che nonostante le due Parigi siano fortemente simili, il modo di vivere dei suoi abitanti è differente, rendendole quindi completamente diverse.

Testo di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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