Cittadella, atmosfere medievali nel cuore del Veneto

Retaggio di un fastoso e mai dimenticato passato, le mura che caratterizzano la piccola ed affascinante località veneta di Cittadella rappresentano un vero e proprio tesoro di immenso valore storico- architettonico tanto incantevole che, tutt’oggi, riescono a sedurre visitatori provenienti da ogni dove in cerca di preziose testimonianze che rimandano ad epoche ormai fuggite vie.

Eppure ciò che ai giorni nostri appare così profondamente ammantato da atmosfere romantiche fu ideato, in realtà, per crude lotte di potere e complesse strategie militari.

Questo capolavoro dell’ingegno umano risale al 1220, anno in cui il comune di Padova decise di realizzare un sito fortificato sia per avviare un’ambiziosa politica di colonizzazione agraria dell’area che per difendere le zone sotto il suo controllo dalle azioni dei signorotti locali e, soprattutto, dalle mire espansionistiche delle rivali Vicenza e Treviso.

È dall’esterno che si può apprezzare la costruzione in tutta la sua imponenza. Un austero ed elegante profilo che contrasta in modo netto con la dolcezza della natura che domina il territorio circostante; di forma ellittica irregolare, la fortificazione si sviluppa lungo una circonferenza di quasi 1,5 km con possenti mura che si slanciano per 14 metri verso l’alto. Presenta, inoltre, 32 torri di varie dimensioni e 4 torrioni eretti in corrispondenza delle porte di accesso al centro. Non solo, perché come ulteriore linea protettiva intorno ad esso fu scavato un ampio fossato che, un tempo, era alimentato da pescose acque sorgive.

Ma è un altro l’elemento che rende davvero unica Cittadella; la cinta muraria, infatti, è uno dei pochi esempi  di sistema difensivo con “Camminamento di ronda” percorribile per tutta la sua lunghezza. Un fattore eccezionale, questo, che le conferisce il primato del camminamento più lungo e meglio conservato in Europa, anche grazie ad un recente restauro che ha consentito la messa in sicurezza della struttura.

L’intero percorso diventa, così, una sorta di scrigno che racchiude in un rassicurante abbraccio case, chiese, monumenti, piazze e giardini. I visitatori avranno la possibilità di ammirare scorci inediti del centro abitato e dell’ambiente circostante. Dall’alto si noterà che la disposizione delle costruzioni è organizzata su un particolare sistema geometrico a scacchiera con stradelle di ascendenza romana imperniato su due assi principali che congiungono le quattro porte di entrata; queste ultime sono orientate secondo la direzione delle località vicine da cui prendono il nome.

Dalle famiglie con bambini piccoli a persone più in là con gli anni: l’esperienza risulterà essere alla portata di tutti grazie all’ampiezza ed alla sicurezza del percorso. L’avventura inizia da Porta Bassano, il punto più fortificato del complesso; si avanza in assoluta tranquillità sulla stradina acciottolata mentre si è riparati, da un lato, da archi merlati e, dall’altro, da ringhiere di protezione.  Ma l’incedere del passo è comunque lento, non per paura né per un senso di vertigine, tutt’altro; più volte ci si ferma per ammirare i panorami, con gli occhi ed il cuore catturati dal piccolo centro storico, dalla campagna che allieta il territorio con i suoi allegri colori e dalle montagne come i Colli Euganei, i Monti Berici, il monte Grappa e la Pedemontana che disegnano l’orizzonte svettando imponenti verso il cielo.

Il camminamento è aperto tutti i giorni, escluso Natale, e con esso anche i musei situati in due delle quattro porte di accesso. All’interno di Porta Bassano è ospitata la Casa del Capitano, residenza un tempo abitata dal Capitano delle Guardie. Al secondo piano, invece, vi è un allestimento di rievocazioni medievali che include armi ed armature.

In Porta Padova è addossata la Torre di Malta, costruzione eretta nel 1251 dal dispotico Ezzelino III da Romano come prigione per i suoi nemici: la fortezza assunse una triste fama tra gli abitanti dell’epoca a causa delle torture che si svolgevano al suo interno, tanto da essere citata da Dante nella sua Divina Commedia. Oggi nelle sale si può visitare il “Museo Civico Archeologico” che raccoglie numerosi reperti datati tra l’età del Bronzo ed il Rinascimento rinvenuti nell’area. Basta salire poche altre scale e si raggiunge il Belvedere; da questa terrazza panoramica posta a 30 metri d’altezza lo sguardo si avventura fin dove la terra sembra congiungersi con il firmamento in un abbraccio che sa di infinito.

Giunti alla fine del cammino si ritorna nel centro storico ricco di negozietti di artigianato, tipici ristoranti e locali dove trascorrere una piacevole serata di svago. Da non perdere una visita al Duomo nella cui sagrestia è posta una pinacoteca che conserva celebri dipinti come “la Cena di Emmaus” di Jacopo da Ponte, “Lamento sul Corpo di Cristo” di Andrea Murano e “La Flagellazione” di Palma il Giovane.

Il luogo di culto è stato edificato proprio lì dove le 4 strade hanno origine diramandosi, poi, secondo la direzione dei punti cardinali. Una scelta, questa, forse non casuale. In un’epoca nella quale la religione era un valore profondamente radicato nell’animo della popolazione, la Cattedrale rappresentava un irrinunciabile punto di riferimento; farla sorgere nel cuore di Cittadella poteva rispondere ad un preciso simbolismo mistico in quanto essa poteva essere considerata come una sorta di faro che irradiava ovunque le luci della fede che spazzavano via le tenebre che, troppo spesso, avvolgono la vita quotidiana.

Un’altra esperienza indimenticabile la si potrà vivere nei fine settimana d’estate, quando il Camminamento di ronda resta aperto al pubblico anche di sera. Stesso luogo ma prospettive ed emozioni diverse. La natura circostante scompare come inghiottita nell’oscurità del crepuscolo mentre un idilliaco sottofondo di musica medievale squarcia delicatamente il silenzio e la tranquillità che domina su un centro storico illuminato da tremule luci delle abitazioni e dei locali.

È così i visitatori avranno l’ebbrezza di ritrovarsi catapultati in una dimensione a tratti irreale nella quale il tempo sembra essersi fermato a secoli fa. Le emozioni provate diverranno presto ricordi. Ed i ricordi scolpiranno un segno nel cuore che durerà per l’eternità.

La magia che infonde Cittadella ora può dirsi completa.

Testo e foto di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Informazioni utili:

L’Ufficio Turistico IAT si trova all’interno delle mura di Cittadella, subito dopo l’entrata di Porta Bassano.

Si può contattare la sede al numero 049-9404485 o via mail: turismo@comune.cittadella.pd.it

Dove dormire:

La bicicletta:

Via S. Maria 58

Tel: 340 871 9713

E-mail: gazzettogiancarla@gmail.com

Splendido bed and breakfast dotato di numerosi confort e con camere spaziose e ben tenute. La struttura è situata ad una manciata di km dalle mura di Cittadella e dal Parco della Palude di Onara. Fermata dell’autobus a pochi metri. I proprietari sono molto gentili ed ospitali; sono pronti ad aiutarvi per qualsiasi necessità. Inoltre mettono a disposizione le loro conoscenze suggerendo itinerari per gli amanti della bicicletta.

 

Dove mangiare:

Taverna degli artisti

via Mura rotta, 9

Prenotazioni: 049 9402317

Locale perfetto per quanti desiderano assaporare piatti tipici del territorio.

 

Pizzeria Marechiaro

Via Borgo Treviso, 44

Prenotazioni: 049 597 2691

Per chi vuole soddisfare il palato con specialità di pesce ed ottime pizze cotte in un forno a legna all’interno di un locale familiare dagli arredi rustici.

 

 

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