Ustica, profondo Sud

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La ricchezza naturalistica e archeologica dei suoi fondali ne fanno un eden sommerso, un vero museo bio marino. Apprezzata da tutti gli appassionati di diving e snorkeling, Ustica è  un’isola per veri amanti del mare: aspra e senza fronzoli, ancora lontana dalle rotte turistiche e con un entroterra tutto da conquistare.

Non ci si sbaglia di certo se, una volta approdati a Ustica, si pensa a un vecchio e nero vulcano. Infatti, pur non avendo più un cratere che fumi ritmicamente durante l’anno o che giaccia addormentato da secoli o millenni, è un aggregato di rocce scure, appuntite, catapultate da chissà quale cima antidiluviana sulle spiagge ora affollate di turisti. I soli nove chilometri della costa sono un saliscendi di viuzze strette a picco sul mare, cosparse di arbusti, ibiscus e piante di capperi. La percorrono turisti in costume da bagno, accaldati dal sole estivo; biciclette, inaspettati suv e fuoristrada, troppo grandi per quei pochi metri d’asfalto, e autobus a non più di dieci posti, che scaricano e caricano passeggeri a tutte le ore del giorno.

Ustica è un’isola in cui il mare è difficilmente accessibile e le spiagge rare. Sono cinque, in tutto, i luoghi in cui è consigliata la balneazione, a meno che non si possieda una barca con la quale andare alla ricerca di piccole calette e insenature nascoste: Faraglioni (a ridosso del Villaggio Preistorico, non raggiunta direttamente dai mezzi), Cala Sidoti, Acquario, Punta Spalmatore e le Piscine naturali, cerchi di roccia in cui l’acqua si raccoglie tiepida e calma. Cala Sidori e Acquario appartengono alla zona A, cioè alla riserva integrale (l’isola stessa è area marina protetta dal 1986), dov’è proibita la pesca sia professionale che sportiva, il transito di barche e navi, l’accesso da terra, ad eccezion fatta per i luoghi ove è consentita la balneazione. Le altre due zone sono la B e la C: nella prima è vietata qualsiasi forma di pesca professionale e sportiva se non autorizzata dall’ente di gestione della riserva, consentite la balneazione, la fotografia subacquea, la pesca sportiva esercitata con lenze da fermo e da traino. Nella zona C quest’ultima è concessa in qualunque sua forma.

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Se per gli amanti della pesca tante sono le restrizioni, per chi preferisce invece le immersioni l’isola è il posto ideale. Trenta sono i punti in cui potersi immergere spendendo dai 35 euro in su, a seconda che possediate o no l’attrezzatura necessaria. Per i sub più esperti si consiglia la visita a Sicchitello dove poter vedere meravigliose e coloratissime gorgonie, esemplari di corallo nero e pesci come tonni e ricciole, oltre che i resti di un caccia italiano affondato durante l’ultima guerra mondiale. Interessante e apprezzata dagli esperti è l’esplorazione della Grotta e dello Scoglio del Medico. Tanti i canyon e i cunicoli (da 9 a 40 metri) pieni di spugne, astroides, barracuda, cernie, occhiate. Dalla fine di giugno è anche possibile assistere al passaggio di grandi ricciole. Per non parlare della magia offerta dalla Grotta dei gamberi. La massiccia presenza di questi crostacei, fa sì che le pareti della roccia riflettano l’arancione dei loro gusci.

Ma Ustica non è solo l’isola di subacquei o appassionati di immersioni. Non preoccupatevi al pensiero di dover seguire necessariamente un corso accelerato di diving e indossare pinne, muta, bombola d’ossigeno, per non tornare a casa con la tristezza di aver goduto parzialmente del luogo e delle sue bellezze. Ustica è tanto ostile, nel suo aspetto, quanto benevola nei confronti di chi non si ferma a guardare gli scogli da lontano. Armatevi, quindi, di maschera e boccaglio o di semplici occhialini: pesciolini colorati, ricci, anemoni, lumache di mare si affolleranno davanti ai vostri occhi. Cala Sidoti è uno dei punti più indicati per questo, insieme alla zona dei Faraglioni. A tal proposito, consiglio anche un giro su Tweety, la barca col fondo di vetro a visione subacquea. La visita dura circa due ore, durante le quali è possibile ammirare le grotte della costa sud (la grotta azzurra, la grotta delle barche) e fare una sosta per un bagno. Generalmente, è lo stesso conducente a chiedervi dove e quando siete pronti a gettarvi in acqua. All’ombra di alti costoni rocciosi, nuoterete pensando che una cicala di mare sta passando sotto i vostri piedi, che una gorgonia è stata mossa dalla corrente.

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Info utili

Come arrivare: Ustica si raggiunge esclusivamente via mare da Palermo oppure, nel periodo estivo, una volta a settimana anche da Napoli. Queste due città sono naturalmente raggiungibili con voli diretti nazionali ed internazionali provenienti dai maggiori scali europei.

Dove dormireHotel Punta Spalmatore, immerso nel verde si trova di fronte alla Riserva marina. t.0918449388 E’ inoltre possibile trovare numerose case in affitto.

Dove mangiare: Il Faraglione in Via Pio La Torre;  La Luna Sul Porto Via Vittorio Emanuele 11. Sull’Isola è d’obbligo mangiare il freschissimo pesce e i tipici dolci siciliani.

Link Utili:  Linee marittime Ustica Lines;  Siremar

Foto di Vittorio Sciosia  testo di Flavia Catena| Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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