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São Tomé: cacao e frutti antichi per l’alimentazione di domani

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São Tomé: cacao e frutti antichi per l’alimentazione di domani

E’ in atto una piccola, lenta rivoluzione sulle isole di São Tomé e Príncipe.  Lo splendido arcipelago situato al centro del Golfo di Guinea famoso per la produzione di cacao di altissima qualità, da molti considerato addirittura ai vertici mondiali, intende valorizzare frutti e vegetali autoctoni dalle proprietà nutritive davvero interessanti.

La coltivazione del cacao ebbe inizio nel 1800 per mano degli scopritori e colonizzatori Portoghesi allorché decisero di creare nuove piantagioni nelle fertilissime isole equatoriali presagendo la perdita del Brasile, in lotta per l’indipendenza. Dal Sudamerica trasportarono le prime piante e diedero inizio ad una fiorente produzione, organizzata in un sistema di grosse tenute, le Roças, già utilizzate per la canna da zucchero.

Sao Tome, Principe,

Fino alla metà del XX secolo São Tomé e Príncipe fu uno dei principali esportatori di cacao sul mercato internazionale. Con la fine del periodo coloniale la produzione si è drasticamente ridotta, ma ancora oggi rappresenta una voce determinante per l’economia del Paese e soprattutto una fonte esclusiva di cacao ricavato da antiche e nobili varietà originarie dell’America latina, come la Forastero Amelonado, quasi scomparse.

Se la gran parte del cacao saotomense se ne va all’estero a rifornire maestri cioccolatieri dai nomi altisonanti, c’è qualcuno che qui ha creato quasi dal nulla un’azienda unica nel suo genere. Claudio Corallo è un agronomo fiorentino da oltre quarant’anni in Africa, tranne un intermezzo sudamericano. Una lunghissima esperienza nella coltivazione del caffè e poi, dopo il trasferimento nei primi anni 90 nell’arcipelago, la folgorazione per alcune piante di cacao di qualità eccezionale semisommerse dalla foresta rinvenute nella tenuta coloniale di Terreiro Velho su Príncipe.

Sao Tome, Principe, Claudio Corallo

Erano direttamente derivate da quelle importate nel 1822 dal Brasile. La selezione di queste rarità la si doveva alle scimmie, che mangiano solo la polpa intorno ai semi migliori delle capsule più mature e li sputano sul suolo, dando così origine a nuove piantine. Con un duro lavoro la piantagione è rinata, rigorosamente secondo pratiche agronomiche naturali, e il cacao viene utilizzato per produrre un cioccolato purissimo, senza compromessi, né aromi spesso aggiunti per coprire i difetti. Pratica in questo caso inutile, perché difetti non ne ha. Anzi la gamma prodotta rigorosamente a mano nel piccolo laboratorio su São Tomé è premiata e acclamata in tutto il mondo. L’impresa familiare di Corallo si è guadagnata sul campo una stima che non teme nessuna multinazionale.

Ma l’Italia è protagonista nel micro stato africano sempre di più. Infatti oggi la nuova sfida, sostenuta da organizzazioni locali, dalla Diocesi saotomense, dalla Ong italiana Alisei, e appoggiata dal Consolato in Italia, è rafforzare la lavorazione agricola di alcune altre filiere del Paese e favorire la produzione di alimenti di qualità a prezzi accessibili attraverso la trasformazione dei prodotti freschi in farine e frutta essiccata con sistemi nuovi di trasformazione e conservazione. Insomma il focus di questi progetti prevede uno sviluppo di coltivazioni tradizionali attualmente sottodimensionate  o destinate all’autoconsumo per incrementare l’occupazione, sostituire gli alimenti d’importazione, aprire spazi sul mercato estero, e garantire la sicurezza alimentare, soprattutto dei bambini.

Fra i diversi prodotti ce ne sono alcuni tipici come  la banana, la fruta-pao e la matabala che possiedono importanti qualità nutrizionali. Di banane ne esistono vari tipi, i più diffusi sono la banana-pao (banana pane), la banana-prata (argento), quella ouro (oro), quella maça (mela). La banana-maça ad esempio si raccomanda come cibo per i bebè o per ottenere farine arricchite. La fruta-pao  (dall’albero del pane), alimento generoso e abbondante, consiste in un frutto sferico che può arrivare a pesare tre chili. Gli alberi crescono spontaneamente fra la vegetazione, e la raccolta è piuttosto semplice. La polpa viene consumata in molti modi, principalmente arrostita, ma anche cotta, stufata, come dolce, trasformata in farina. In pratica un ottimo sostituto di pane, patate, riso, nutriente e privo di glutine. La matabala è un tubero le cui proprietà sono state scoperte di recente, facendolo entrare nella dieta dei saotomensi in diverse preparazioni. Ottimo per la salute dei bambini, se ne consumano anche le foglie, spesso insieme al pesce.

I laboratori di trasformazione ed essicazione  già attivi  stanno dando buoni risultati. Attraverso i programmi di sostegno alcuni hanno ottenuto la certificazione Bio, un’ulteriore garanzia per diversi prodotti. Marmellate, farine, squisite banane liofilizzate, golose cips di fruta-pao, infusi di varie erbe come la citronella, energetico musli di frutta secca tropicale e altre preparazioni vengono oggi venduti nell’arcipelago e sono molto apprezzati dai turisti. Nelle previsioni c’è un incremento di produzione anche di manioca, papaia, jaca (jackfruit), cajamanga e ananas: le isole sono delle serre a cielo aperto, grazie al clima e ai terreni di remota origine vulcanica. Qui si trova la foresta primaria equatoriale giudicata al secondo posto per importanza e biodiversità su 72 dell’intero continente africano. E l’isola di Príncipe è Patrimonio Unesco e Riserva Mondiale della biosfera. Flora e fauna costituiscono un piccolo esclusivo tesoro, con 22 specie endemiche di uccelli e 42 di animali.

Sao Tome, Principe, Praia Banana

La gran parte delle coltivazioni, comprese quelle più intensive e destinate all’esportazione, come cacao e caffè, vengono condotte in modo integrato e naturale. Un aspetto importante per un Paese decisamente avviato verso uno sviluppo turistico sostenibile e rispettoso dell’ambiente. L’eco-turismo assorbe già oggi la maggior parte dei flussi, ancora modesti per numero, non certo per tipologia di visitatori. Chi viene qui trova un piccolo Eden rimasto isolato per molto tempo dove la vita scorre pigramente, la gente è pacifica, e in tanti luoghi, tra terra e oceano, risuona ancora l’eco della Creazione.

Spiagge bellissime e spesso deserte, in varie tonalità di colore, vegetazione lussureggiante, mare pescosissimo. E anche la possibilità di provare prodotti agricoli freschi e trasformati dalle qualità nutrizionali complesse e peculiari, con ottime potenzialità per diete energetizzanti e adatte a chi soffre di intolleranze e allergie. São Tomé e Príncipe: da un mondo di natura primordiale tante idee per il cibo di domani: buono, sano, pulito e per tutti.

Viaggi organizzati da Il Viaggio. biz e consigli di viaggio e informazioni su richiesta a Consolato São Tomé e Príncipe e a Paralelo Sul

di Teresa Scacchi. Foto di Eugenio Bersani| Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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