
Festival della fotografia etica: la Lombardia si riempie di immagini con gli scatti di fotografi in giro per il mondo che raccontano storie di vita.
Dal 6 al 28 ottobre non prendete impegni. Parte a Lodi la IX Edizione del Festival della fotografia etica 2018, l’evento italiano di fotogiornalismo con storie e scatti da ogni angolo del pianeta: mostre che si potranno visitare tutti i weekend e divise in sezioni. Ecco allora quali sono e chi sono gli autori coinvolti.
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Spazio tematico
Qui si racconterà la complessa relazione uomo-animale con tutte le sue sfumature e sfaccettature.
Ami Vitale – Storie che fanno la differenza
Nikita Teryoshi – Discendenza senza corna
Paolo Marchetti – Il prezzo della vanità
Wu Jingli – Gli uomini dei cani
Spazio approfondimento

Qui è prevista una sola mostra, con un progetto a lungo termine. Nello spazio si indagherà in maniera approfondita un argomento: storie individuali, complesse e delicate, che divengono un impattante fenomeno globale.
Mary F. Calvert – La battaglia dall’interno: violenze sessuali nell’esercito americano
Uno sguardo sul mondo

Uno sguardo, appunto, su eventi che hanno segnato la cronaca e le vite delle persone. Nelle mostre ci verranno raccontate guerre dimenticate ma vive, di conflitti nazionali e riconciliazioni, di terrorismo e di sacrifici. I fotografi di questa sezione vogliono metterci in guardia facendoci conoscere la realtà, e così, ci invitano a cambiarla.
Adam Ferguson – Le bambine rapite da Boko Haram
Filippo Venturi – Fabbricato in Corea | Sogno coreano
Michele Guyot Bourg – Vivere sotto una cupa minaccia
Olivier Laban-Mattei – Yemen, le rovine di quella che era una volta la “felice Penisola Araba”
Shah Marai – Vite afgane
World Report Award

Questo concorso internazionale del Festival di Lodi ha come obiettivo quello di dare voce e supporto all’impegno sociale dei fotografi ed è aperto a tutti fotografi: italiani, stranieri, professionisti e non. Il soggetto, quindi, non può che essere l’umanità con le sue vicende. Un viaggio per immagini attraverso fenomeni sociali, costumi, civiltà, grandi tragedie, gioie quotidiane, cambiamenti e immutabilità.
Master Award | Paula Bronstein – Apolidi, abbandonati e indesiderati: la crisi dei Rohingya
Short Story Award | Tommaso Protti – Terra rossa
Spot Light Award | Camillo Pasquarelli – La valle delle ombre
Single Shot Award | 30 autori
Student Award | Nanna Heitmann – Passando dalla finestra – La fine di un’era
Spazio no-profit

Una sorta di lezione storica sottoforma di reportage commissionati dalle organizzazioni no-profit sui territori e sulle tematiche in cui operano. Uno spazio in cui quasi si sentono le testimonianze dei protagonisti.
Quest’anno tre mostre di questo spazio sono il risultato di una specifica sezione del concorso internazionale, il World Report Award- Documenting Humanity 2018.
AfricanDrone | Johnny Miller – Strade che non conducono in nessun luogo
Care Harbor | Sally Ryan – Prendersi cura degli invisibili di Los Angeles
AVSI | Marco Gualazzini – Mwavita – Nata in tempo di guerra
Water Grabbing Observatory | Fausto Podavini – E io muterò i fiumi in luoghi aridi
Corporate for festival

Questo invece, lo spazio dedicato alle mostre realizzate in collaborazione e sostenute delle aziende profit, che hanno sviluppato progetti di responsabilità sociale d’impresa con la speranza di gestire le problematiche d’impatto sociale ed etico.
Fujifilm | Paolo Siccardi e Roberto Travan – Arma il prossimo tuo
COOP Lombardia | Silvia Amodio – Human Dog alimenta l’amore
Testo di Redazione|Riproduzione riservata Latitudeslife.com
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