Serra de’ Conti celebra la cicerchia, la regina dei legumi poveri

Tradizione vuole che si semini il “giorno cento” dell’anno, ovvero all’inizio di aprile: un tempo, averla in dispensa costituiva una garanzia per l’imminente inverno perché ha un buon rapporto proteico, pochi grassi e molti amidi. E’ la cicerchia, la regina dei legumi poveri che Serra de’ Conti celebrerà dal 23 al 25 novembre: “Ci cerchiamo con gusto” è lo slogan con il quale uno borghi meglio conservati delle Marche chiama a raccolta i visitatori, che resteranno sorpresi dalla versatilità della cicerchia in cucina e dal gusto che riesce a regalare a moltissime ricette. Piatti unici da assaggiare nelle antiche cantine, nelle grotte, nelle locande e nelle osterie del centro storico, che proporranno tutto il meglio della tradizione regionale con oltre 100 ricette diverse. Intorno a questa specialità, è partito infatti un percorso di riscoperta di altre perle della gastronomia che erano finite nel dimenticatoio come la cipolla di Suasa, la favetta di Fratterosa, i legumi di Appignano e il pomodoro da Serbo. Anche l’artigianato tradizionale metterà in mostra lavori in legno e in vimini, pizzi e merletti, cucito e ricami, terrecotte e lavorazioni in vetro, grazie anche a vecchi mestieranti che ridanno vita ad antiche lavorazioni che stanno ormai scomparendo; al contempo gruppi folkloristici e stornellatori faranno da filo conduttore a nuove esperienze, come le street-band e gli artisti da strada.

Negli stessi giorni, nella Capitale le delizie tipiche italiane accompagneranno le perle dell’artigianato locale. Alla Fiera di Roma, nella splendida cornice di Arti e Mestieri Expo all’interno di “Novembre in arte”, arriva per la prima volta Fuoriporta, il più grande contenitore di tradizioni italiane: un percorso emozionate e goloso tra le migliori ricette dei territori tra degustazioni, laboratori, sfilate rievocative e laboratori del fare. Dal 23 al 25 novembre, in tavola saranno serviti l’antipasto con bruschette alla crema di broccoletti di Anguillara Sabazia, le lumache al sugo e le pennette al ragù di lumaca di Civita Castellana, la gricia di Grisciano e il norcino di Trivigliano. Tanto spazio al gusto, dunque, ma ad attendere i visitatori ci sarà anche un percorso esperienziale dove conoscere i trucchi sulla preparazione della gricia e della birra artigianale; oppure dei segreti che si nascondono dietro la coltivazione delle lumache e dei broccoletti; e ancora delle dimostrazioni della preparazione dei quadri floreali di Poggio Moiano e della sfilata rievocativa della Contesa dello stivale di Filottrano, nelle Marche.

A Greccio, borgo in provincia di Rieti dove San Francesco d’Assisi diede vita al primo Presepe al Mondo, andrà infine in scena il 24 e il 25 novembre un’impedibile anteprima del Mercatino di Natale. Sarà festa grande con la città di Amatrice – duramente colpita dal sisma del 2016 – ospite d’onore della giornata di sabato, che proporrà i suoi famosi bucatini all’amatriciana; sarà un’occasione per gustare in tavola uno dei piatti più noti dello Stivale e per testimoniare la vicinanza agli abitanti di Amatrice, auspicando una rapida ricostruzione. Oltre a gustare un buon piatto di bucatini all’amatriciana, il 24 novembre i visitatori potranno ammirare il nuovo allestimento natalizio del Museo Internazionale dei Presepi, oltre al suggestivo Sentiero delle Creature; nel pomeriggio, poi, il borgo sarà illuminato solo con candele e luci naturali e si collegherà direttamente con Betlemme per l’accensione delle luminarie natalizie. Il 25 novembre, oltre a curiosare tra gli stand, i turisti potranno partecipare alle visite guidate del territorio e alla degustazione degli gnocchi alla grecciana, in attesa dell’inaugurazione ufficiale del “Borgo del Natale”, in programma sabato 1 dicembre.

a cura di Fuoriporta  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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