Cosa fare a Vilnius: otto cose da non perdere

Ammirarla dall’alto della torre della televisione è un’emozione senza paragoni: una capitale tra le più sottovalutate ma degne di un’esperienza indimenticabile. Pulita, ordinata, verde, economica. Non si può non spendere almeno un weekend in quella che viene definita l’Atene del Nord e la Gerusalemme della Lituania.

Perdersi nel centro storico: patrimonio dell’umanità dal 1994, la zona antica racchiude numerose chiese, negozietti, viali ordinati e ricchi di particolari architettonici. Palazzi colorati fanno da sfondo ad un alternarsi di bar e locali tipici. Partenza da Pilies, il viale principale, per seguire il cuore senza una meta precisa.

Visitare la Cattedrale di San Stanislao e Vladislao: la chiesa più importante tra quelle cattoliche della nazione. Con un alto campanile distaccato, è situata nella vastissima piazza nel centro della città.

Esprimere il desiderio attorno alla Stebuklas: nei pressi della Cattedrale giace una pietra nel pavimento. Girandoci attorno per tre volte si potrà esprimere e il desiderio e … aspettare! Chissà che Vilnius non porti fortuna!

Guardare Vilnius a 360°: salendo sulla collina di Gediminas, si potrà salire sulla torre omonima per godere di un panorama mozzafiato. Che sia di giorno o al tramonto poco importa: Vilnius sorprende in qualsiasi momento. Da qui, si può vedere anche la collina con le tre croci dedicate ai tre monaci crocefissi nei secoli scorsi.



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Mangiare la zuppa rosa: camminando per le strade vedrete tantissime persone gustare una zuppa color fucsia. Si tratta della pietanza tipica del posto che altro non è che la zuppa di bietole, formaggio e uova. Per i più scettici: ottima!

Scoprire i significati del “muro”: anche Vilnius ha un suo muro particolare. Si tratta della via dei letterati, in una traversa del viale Pilies. Un lungo muro grigio racchiude simboli, reliquie e mattonelle relative ad autori, giornalisti e scrittori: un’iniziativa artistica per omaggiare questo settore con tutte le sue pecche. Tra le varie anche una dentiera, simbolo della censura.

Visitare il Museo del Genocidio: non capita tutti i giorni di entrare nella sede del KGB e trovarci un museo ricco di documenti, esposizioni e raffigurazioni. Nei sotterranei, la sala delle torture e le prigioni: da gelare il cuore.

Cercare le opere a cielo aperto: dopo il festival del 2015, Vilnius ha fatto un enorme passo in avanti verso il mondo della street art. Artisti locali ed internazionali hanno dato alla città un volto nuovo. Dai brasiliani Os Gemeos all’italiano Millo: un capolavoro a cielo aperto!

Testo di Eleonora Tricarico | Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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