Itinerari nel bicchiere. La Lessinia, una montagna nata dal mare

Comincia “Itinerari nel bicchiere” una serie di articoli sulle località italiane viste attraverso il vino, i territori dove nasce e le aziende che lo producono. Bere il nettare divino è anche andare a cercarlo sul territorio e scoprire le meraviglie del nostro Belpaese. Per noi lo farà la nostra wine-specialist Elisa Bosco che ogni mese ci proporrà un angolo d’Italia tutta da scoprire e da bere.

La Lessinia è un vasto altopiano veneto di boschi e pascoli tra le province di Verona,
Vicenza e Trento, nel quale la natura si fonde con tradizioni antiche; una terra di
spettacolari fenomeni carsici e caratteristici borghi.

Il Parco Naturale della Lessinia, istituito nel 1990, ricopre una superficie di oltre 10.000
ettari, comprende 15 comuni e cime che arrivano a 1976 m. s.l.m. Un paradiso paesaggistico di vallate, grotte e ponti naturali incastonato tra le Piccole Dolomiti, la città
di Verona e il Monte Baldo sul Garda.
Un territorio ricco di storia, archeologia, aspetti naturalistici e geologici unici, nonché
aspetti etnografici, architettonici e linguistici di inestimabile valore.
Di particolare interesse sono i fenomeni carsici e i vari monumenti naturali come l’abisso
della Spluga della Preta, tra i più profondi d’Italia; il Covolo di Camposilvano, che
secondo la tradizione locale fu visitato da Dante Alighieri durante il suo soggiorno alla
corte degli Scaligeri a Verona, e ne trasse ispirazione per il suo “Inferno”; le “città di
roccia” come la Valle delle Sfingi; il Ponte di Veja, un imponente ponte naturale in
roccia tra i più grandi e belli d’Europa, visitato e rappresentato nel 1.474 dal Mantegna
nella Camera degli Sposi del Palazzo Ducale di Mantova. E poi ancora la Pesciara di
Bolca, una cava in galleria da cui si estraggono fossili risalenti a circa 50 milioni d’anni
fa e la Grotta di Fumane,nella quale sono documentati i passaggi dei primi Homo
Sapiens.
Non mancano i siti di interesse storico. La parte più settentrionale dell’altopiano è infatti
segnata dalla presenza di testimonianze della Grande Guerra (trincee, gallerie e mulattiere)
facenti parte di un sistema difensivo esteso su circa 34 km. Da un punto di
vista naturalistico spiccano la Foresta di Giazza e quella della Valdadige con il Corno
d’Aquilio, e le Cascate di Molina. Infine, oltre ad un’ampia rete di sentieri da percorrere a piedi, in mountain-bike o a cavallo, è presente l’area floro-faunistica – centro di recupero per la fauna selvatica di Malga Derocon e un Sistema Museale costituito da 5 strutture (Museo dei Fossili di Bolca, Museo Geopaleontologico di Camposilvano, Centro di Cultura Cimbra di Giazza, Museo dei Trombini di San Bortolo delle Montagne e Museo Preistorico – Paleontologico di Sant’Anna d’Alfaedo).

COSA FARE
Tutta l’area è una meta ideale per visitatori alla ricerca di un contatto genuino con la
natura e con le tradizioni antiche della montagna. In particolare appassionati di
passeggiate, mountain bike, cavallo, trekking, sci di fondo, ma anche birdwatching
e fotografia, non potranno restare delusi.
I monti della Lessinia offrono numerose opportunità per chi ama la natura e lo sport.
Nel periodo invernale nella zona intorno a Malga San Giorgio è presente una stazione
sciistica con alcuni impianti di risalita. In particolare vi si trova il celebre centro Fondo
Alta Lessinia, un percorso di sci di fondo che si snoda negli angoli più belli della catena
montuosa, toccando quote che vanno dai 1390 ai 1755 m. D’estate la Lessinia diventa
meta ideale degli escursionisti, tra cui una buona percentuale di appassionati di
mountain bike, richiamati dai percorsi sterrati che collegano le malghe.

Gnocchi di malga del Rifugio Dosso Alto

TIPICITÀ DEL TERRITORIO
La Lessinia nel piatto prevede prodotti come il formaggio Monte Veronese DOP e
svariati altri formaggi di malga, con i quali vengono realizzate ricette tipiche. Numerosi
alberi da frutto come il ciliegio e il castagno, le erbe aromatiche officinali, il miele,
nonché carni bovine, insaccati e salumi vari, tutti prodotti che utilizzano il Marchio del
Parco.

Uva durella

IL VINO
Parlando di Lessinia, non si può non nominare uno dei vini che la rappresentano
meglio, Il Durello, o meglio Lessini Durello. Un vino Doc prodotto storicamente sulle
colline tra Verona e Vicenza dalla Durella, un’uva dall’origine molto antica, che si trova
solo in questa zona.
La duella è una varietà autoctona dalle origini antiche, il cui nome è dovuto allo spessore
e alla consistenza della buccia; un’uva non facile da lavorare, ma che grazie alla
sua acidità nervosa e vivida risulta ideale per la spumantizzazione, regalando vini unici
e dalla forte personalità, freschi e sapidi, dalle inconfondibili note iodate e minerali.
Per fare chiarezza, anche alla luce delle recenti modifiche apportate al disciplinare, si
chiamerà in realtà “Lessini Durello” il vino spumante prodotto con Metodo Charmat (o
Martinotti), mentre la denominazione “Monti Lessini”, finora riservata al vino fermo,
indicherà quello prodotto con il Metodo Classico.
Una bollicina dal grandissimo carattere, e molto rappresentativa del territorio in cui
nasce: un ambiente incontaminato e fortemente caratterizzato dalle origini marine e
vulcaniche (il Monte Calvarina infatti, sul quale si trovano la maggior parte dei vigneti di
Durella, è un ex vulcano).
Il Durello si sposa bene a piatti di pesce sia più semplici che elaborati. Ideali sono poi
gli abbinamenti con alcuni dei piatti tipici della tradizione locale: il baccalà mantecato e
i salumi, in particolare la sopressa.

L’ASSAGGIO

Azienda: Sandro De Bruno
Vino: Lessini Durello Metodo Classico Riserva 60 mesi annata 2010.
Colore intenso e carico, perlage fine. Molto sapido, minerale e complesso. Sentori di pietra focaia ed erbe aromatiche, che poi si aprono su note calde di mandorla tipiche della Lessinia e frutta candita. Avvolgente, elegante e lungo.

Azienda: Zambon
Vino: Durello Charmat 10 mesi
Colore dorato pallido e perlage fine. Naso molto interessante e un po’ atipico, fresco ed erborinato, con note calde di paglia ma anche di frutta matura come ananas e una punta di zenzero. Spicca una nota vegetale tendente al peperone ed anche un accenno di affumicato. Vinificato con lieviti indigeni. Sorso sapido, pieno e lungo.

Azienda: Gianni Tessari
Vino: Metodo Classico 60 mesi
Perlage elegante e continuo. Colore dorato molto intenso. Naso pure intenso e molto elegante. Piace. Colore bellissimo. Naso bellissimo. Estremamente complesso. Frutta candita ma anche sapide di spezie, curry e curcuma, ricchezza aromatica incredibile. Nota finale balsamica.

Testo e foto di Elisa Bosco| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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