Le delizie marchigiane e laziali protagoniste a Fermo e a Castel di Tora

Ci siamo appena lasciati alle spalle i bagordi del Carnevale, ed ecco che inizia il lungo periodo che ci condurrà alle feste pasquali. Nelle Marche, dal 9 all’11 marzo, tornerà nell’innovativa struttura del Fermo Forum l’appuntamento con il Festival Tipicità dedicato al cibo, con un occhio sempre attento al making e al turismo di scoperta. Al centro della scena ci saranno le prelibatezze regionali, con specialità introvabili nei consueti canali; a catturare l’attenzione saranno i focus sul biologico, i percorsi tra vitigni antichi, l’effervescenza delle birre artigianali, i prodotti di supernicchia, nutraceutica e biodiversità, il cibo del futuro. Prestigiosi chef dall’Italia e dal mondo animeranno la spettacolare Accademia, la Sala Bio racconterà storie di persone intimamente legate all’ambiente naturale, dalla nuova area Grembo usciranno “pillole energetiche”. E, a seguire, tante iniziative nel Teatro dei Sapori, nel Bio Garden e nelle aree focus&forum. A solleticare curiosità e papille gustative anche le proposte di Creta, realtà ospite estera, della toscana San Miniato, insieme a contributi di Russia e Stati Uniti.

Spostandosi in uno dei borghi più caratteristici della provincia di Rieti, a Castel di Tora la prima domenica di Quaresima fa da sempre rima con un piatto tipico della tradizione contadina. Aringa, tonno, baccalà e alici sono gli ingredienti con i quali le cuoche del posto preparano il sugo di magro con il quale si condisce il “polentone”: domenica 10 marzo torna puntuale la Festa dedicata a questa specialità, una tradizione che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Nel territorio incontaminato a due passi dal Lago del Turano, la polenta è una vera e propria istituzione: Castel di Tora è uno dei sedici paesi che compongono l’Associazione Culturale dei “Polentari d’Italia”, uniti dalla stessa voglia di riscoprire le tradizioni e confrontarsi attraverso questa ricetta. Il 10 marzo a mezzogiorno inizierà la distribuzione del famoso polentone; ci sarà spazio anche per i sapori della provincia, con la Pro Loco di Montopoli di Sabina che proporrà le deliziose pizze fritte. Intrattenimenti folcloristici e musicali allieteranno l’intera giornata e i visitatori potranno curiosare fra gli stand dei prodotti agro-alimentari e di artigianato.

Risalendo infine la Penisola fino a Riva del Garda (Trento), il 10 marzo rivivrà l’antica tradizione di“Polenta e mortadella”, che nei primi anni del 1700 era legata alla festa della Santissima Annunziata.L’usanza è arrivata fino ai nostri giorni, sia pur con qualche modifica: alla “farina cotta” – ovvero alla polenta – si è aggiunta la mortadella e la data effettiva è slittata alla prima domenica di Quaresima. Come ormai tradizione, al momento gastronomico si aggiungerà anche quest’anno “Quattro passi in attesa di polenta e mortadella”, la marcia non competitiva con tracciati di diversa difficoltà, il cui ricavato delle iscrizioni sostiene.

a cura di Fuoriporta  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.