Le pizze dei quartieri di Napoli a Milano, Roma e Torino

Indirizzi utili per gustare la  pizza napoletana verace, o meglio alcune tradizionali altre declinata nelle varianti dedicate ai quartieri di Napoli e realizzate con le migliori materie prime.  Tutto il buono di  produttori selezionati impiegato con maestria senza dover andare sotto il Vesuvio: a Milano e in Lombardia, a Torino o a Roma, ma da Pizzium.

ll menu di Pizzium si rinnova pur mantenendo qualità e gusto, e per il secondo compleanno si ispira ai quartieri napoletani. Da Posillipo a Mergellina, dal Vomero a Forcella, fino al Rione Sanità è un omaggio al “cornicione” che da Pizzium si presenta, come da tradizione, morbido e alveolato grazie ad almeno 24 ore di lievitazione, con il solo utilizzo di farina di tipo “0” e semi-integrali.


Il nuovo menu propone l’immancabile Margherita con pomodoro San Marzano DOP Agrigenus, Fior d’Agerola Caseificio F.lli Fusco, Parmigiano Reggiano 24 mesi e la Bufalina con mozzarella di bufala Caseificio Franzese, rigorosamente in uscita.  Si continua con quelle dedicate ai quartieri, come la pizza Chiaiano alla crema di radicchio rosso e speck o la pizza Mergellina con podomori freschi, cipolla caramellata e filetti di tonno di Cetara.
La Forcella ha tra le materie prime il prosciutto cotto, la pizza Capodichino il capocollo di maialino rosa beneventano, la Quartieri Spagnoli la classica salsiccia artigianale e friarielli (buonissima), mentre la Rione Sanità è caratterizzata dalla porchetta di Ariccia.
Vomero è la parte più alta di Napoli e alta è anche la qualità della pizza che porta il suo nome, con la provola affumicata Caseificio F.lli Fusco e il salame di maialino nero casertano Antica Macelleria Bonanno. Tra le pizze bianche c’è la Doganella con pomodori datterini rossi e gialli, fior d’Agerola e pesto artigianale.

In menu, oltre alle pizze, si trovano le Stuzzicherie: un’ampia scelta di bruschette, come quella con pane fatto in casa, stracciatella, alici di Cetara e olio evo. Direttamente dal pianeta Napoli le polpette di manzo con pomodoro San Marzano  e basilico, fatte con la ricetta della nonna di Giovanni, Nanni, super chef e insieme a Stefano Saturnino e Ilaria Puddu, ideatore di tutti i Pizzium. A trionfare tra i dolci il Babà napoletano e la caprese al cioccolato, ma non mancano altre delizie della pasticceria italiana, come il Tiramisù della casa, la cheesecake al pistacchio e il cannolo siciliano. Anche la birra è artigianale e appositamente ideata per la casa, qualche buona etichetta conclude l’offerta. In pausa pranzo si possono assaggiare le specialità con unmenù a prezzo fisso di 10 euro.

Pizzium, nato a Milano da un’intuizione di Stefano Saturnino, Giovanni Arbellini e Ilaria Puddu, proprone la pizza napoletana classica utilizzando il meglio della materia prima italiana. Lo stile è inconfondibile, ma ogni locale è unico, l’arredamento semplice e funzionale. L’utilizzo dei piatti in ceramica di Vietri, tutti diversi, fatti a mano, talvolta  un po’ sbeccati,  dà un effetto vintage e casareccio particolare.  Un format che incontra il gusto di pubblici diversi per l’ approccio creativo e contemporaneo e che si sta affermando un po’ ovunque in Italia con diverse aperture:  tre locali a Milano e uno a Serravalle, Gallarate, Como, Seregno, Brescia, Torino e Roma. Prossimi debutti: un secondo a Torino e Varese. E il quarto a Milano!

Testo di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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