Messico le più belle spiagge dell’Oceano Pacifico

Il litorale messicano sull’Oceano Pacifico, bordato dalla vegetazione tropicale della Sierra Madre, è un susseguirsi di spiagge, ora protette e ideali per lo snorkelling, ora battute da onde da cavalcare con il surf.

Zipolite Oaxaca Image by Pexels on Pixabay

Surfisti e hippy sono stati i primi a frequentare Puerto Escondido, la “Little Italy” sull’Oceano Pacifico. In questo angolo di paradiso è presente una numerosa comunità italiana, essendo aumentata la fama e la notorietà di questo incantevole luogo dopo la pubblicazione dell’omonimo libro di Pino Cacucci e al film di Gabriele Salvatores, interpretato da Diego Abatantuono. Nello stato Oaxaca, Puerto Escondido, la cui posizione è sicuramente tra le più suggestive della costa, si trova in una baia pittoresca circondata da gigantesche formazioni rocciose e un littorale molto frastagliato con piccole insenature. Offre all’ospite un accattivante “mix” di mare, folclore e ambiente tropicale.

Si raggiunge questa località percorrendo una strada mozzafiato attraverso la “Sierra Madre Occidental” (catena montuosa del Messico occidentale e dell’estremo sudovest degli Stati Uniti), che attraversa lo stato di Oaxaca e ridiscende verso l’Oceano Pacifico: Puerto Escondido, a 290 chilometri da Oaxaca, appare all’improvviso con le palme che ondeggiano pigramente nella brezza marina. Le strade sembrano portare all’interno di un angolo di mondo senza tempo, in un’atmosfera di sogno tropicale con un’esplosione di colori addolciti dal sole.

Al mattino presto o verso il tramonto, è un piacere passeggiare nelle stradine del centro quando si anima, nelle adiacenze della sua strada principale, “El Adoquín”: la festa notturna si trasferisce da un bar all’altro e da un locale all’altro fino a quando non sorge il sole… la sera si tira tardi all’aperto dove c’è sempre una band che suona.

Da anni Puerto Escondido è una delle mete preferite da statunitensi e canadesi, che la scelgono per fuggire dal rigore del loro inverno (il clima in questa parte del Messico meridionale è caldo). Negli ultimi anni sono sorti numerosi hotel lungo l’esotica costa dai grandi arenili. Si trovano località turistiche ben attrezzate e alberghi di classe, soprattutto nell’estremo nord-ovest, ideali anche per un pubblico giovane, che cerca belle spiagge come la “playa de Bacocho” dove praticare lo snorkelling (nuoto in superficie con il boccaglio per osservare il fondale marino e la rispettiva fauna).

La “playa Principal”, invece, che si trova nel cuore della città, è perfetta per le famiglie. E poi? Villaggi turistici nel bel mezzo del nulla convivono con “eco-resort”, parchi a tema e “posadas” affacciate sulle distese di sabbia “simil borotalco” dove le tartarughe marine vanno a deporre le uova; incredibile vedere i “piccoli” che cercano la via del mare! Belle anche le specie marine che popolano la costa.

Il Messico offre agli sportivi tante occasioni per non dimenticare l’emozione di un’improvvisa scarica di andrenalina. Nell’estremo sud-est di Puerto Escondido, è famosissima “Playa Zicatela”, la spiaggia che attira gli appassionati del surf che vengono qui per sfidare le onde di questa località nota in tutto il mondo per gli annuali campionati di surf. Passeggiare per Zicatela – larga 100 metri e lunga ben 4 chilometri – è piacevolissimo ed è anche un’opportunità per ammirare le spettacolari esibizioni dei surfisti che cavalcano onde colossali. Secondo gli esperti, Puerto Escondido è uno dei dieci migliori luoghi al mondo dove praticare questo sport. Per nuotate tranquille si può andare in una spiaggia da cartolina come “Puerto Angelito”, una baia riparata dove rilassarsi sorseggiando un “margarita” sotto una capanna dal tetto di paglia godendosi il mare.

Insomma, tra poco tutto sarà pronto per accogliere i vacanzieri con l’obbligo di divertirsi. Non a caso il Messico ha registrato un record di 39,3 milioni di visitatori nel 2017 che ha portato ad un aumento del 78,7% delle visite internazionali nel Paese dal 2012. L’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) ha dichiarato nel 2018 che il Messico è ora il sesto Paese più visitato al mondo. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato in proposito Enrique de la Madrid Cordero, Ministro del Turismo del Messico – era quello di creare programmi che potessero rendere il Messico una potenza turistica e il nostro successo dipende dall’aumento della connettività aerea e dallo sviluppo di nuovi prodotti turistici”.

Le spiagge del Pacifico
Ci sono eventi naturali che diventano simboli del carattere stesso di una nazione, caratteristiche fisiche della terra e del clima che assurgono a metafore dello spirito dell’intero popolo. Ebbene, questo non è mai stato così clamorosamente vero come nel Messico, che fa vibrare i sismografi degli scienziati e accende lo spirito esuberante e vitale dei suoi abitanti. L’intera regione si trova infatti a fare da ponte e da cerniera tra le due masse continentali delle Americhe e le zolle oceaniche del Pacifico e dell’Atlantico. La gran parte dei turisti sceglie il Caribe e, soprattutto, Cancun. Dimenticando la bellissima costa pacifica che hi l’incommensurabile pregio di essere viva, ricca di storia e tradizioni.
Ventanilla. A un quarto d’ora da Puerto Escondido c’è Ventanilla, una riserva ecologica ideale per chi desidera esplorare le grandi formazioni rocciose che dominano la spiaggia e conoscere più da vicino l’indigena comunità locale.

Huatulco
Con Zipolite, Puerto Angél e altre località della costa occidentale del Pacifico è un centro turistico emergente. Lungo il littorale si susseguono magnifiche insenature e riserve marine da esplorare in barca. Le spiagge più affascinanti sono quelle di Mazunte e San Agustìn, Estacahuite, Zipolite e Tangolunga. A Puerto Angél si possono fare escursioni con i pescatori locali.

Le lagune
Fortunatamente la natura non è stata addomesticata ovunque: lungo la costa c’è anche un labirinto di lagune, ettari di giungla tropicale, paludi, mangrovie (formazione vegetale, costituita da piante prevalentemente legnose), foreste, isole e spiaggette. Qui convivono uccelli, mammiferi (tra cui il giaguaro e il puma) e numerosi rettili (coccodrilli e iguane in testa).

A meno di 20 chilometri da Puerto Escondido c’è la laguna di Manialtepec, perfetta per un’escursione di una giornata e l’ideale per gli estimatori del “bird watching” (lo studio degli uccelli in natura): l’ecosistema tropicale, infatti, richiama numerosi volatili tra cui aironi, iguane, ibis, anatre e pappagalli. In alcuni periodi dell’anno (come in Novembre), la temperatura dell’acqua attrae verso la laguna (dove il fiume incontra il mare) un particolare tipo di plancton; questi microrganismi, in parte vegetali e in parte animali, sono bioluminescenti e di sera si possono scorgere chiaramente nell’acqua: uno spettacolo davvero suggestivo.

Tequila Image by Lernestorod on Pixabay

Curiosità in tavola
Mai senza mais
Per i maya, questo cereale aveva un ruolo fondamentale in ogni aspetto della vita: secondo il testo sacro del “Popol Vuh”, gli dei crearono l’uomo dal mais e coltivarlo e consumarlo era considerato un dovere religioso. Alimento ricco di carboidrati, associato ai fagioli, alla zucca e al “chile” fornisce il giusto apporto nutrizionale. La cucina messicana conta oltre 400 ricette che hanno il mais come ingrediente principale.
Profumo di caffè
Nelle vicinanze di Puerto Escondido, nel cuore della foresta (ricca di torrenti, fiumiciattoli, flora e fauna), in un’atmosfera dalla bellezza quasi mistica si trovano le piantagioni di caffè. Un’esperienza da vivere e un’occasione per scoprire a quali processi viene sottoposto il caffè prima di arrivare nella “tazzina”: se ne apprendono i segreti e si fanno degustazioni dei vari tipi. Tra le piantagioni: Pacífico, Alemania, Copalita, El Faro, la Gloria e Camila.
Tequila per intenditori
Se credete che sia semplicemente un alcolico cha ha il colore dell’acqua e il sapore del fuoco, un viaggio in Messico è l’occasione per scoprire che qui la tequila (bevanda sacra dei sacerdoti aztechi) è una cosa seria, legata a una cultura paragonabile a quella del vino da noi. Intanto bisogna sapere che è il prodotto della distillazione del succo dell’ “agave azul tequilana weber” e racchiude in sé lo spirito allegro e “caliente” dei messicani. Ve ne sono di vari tipi: “blanco”, la più tradizionale e di colore trasparente; “reposado” dal colore paglierino conferitole dall’aver riposato in botti di quercia e la più pregiata “anej” del colore del miele, che ha subito in botte un invecchiamento fino a sette anni. Per gli intenditori, un acquisto ad alta gradazione…

Dove dormire
Hotel di lusso affacciati sulla spiaggia, romantiche “haciendas” immerse nella giungla e bed&breakfast dove sentirsi come a casa: in Messico si ha modo di trascorrere delle notti da sogno.

Vivo Resorts a Puerto Escondido – www.vivoresorts.com
Spicca per lusso, eleganza e qualità del servizio questa “casa lontano da casa”. Ristoranti da gourmet, piscine e una magnifica spiaggia attrezzata. Pavimenti in marmo e terrazza panoramica sull’Oceano. Più che un resort sul mare, sembra –negli arredi, nell’alta professionalità del personal e, persino nell’atmosfera – un grand Hotel da capitale europea… Da gourmet anche la prima colazione con specialità regionali.

Hotel Villablanca a Huatulco – www.hotelesvillablanca.com
E’ una chicca questo Hotel coloniale, dove le camere sono arredate con mobili caratteristici e i bagni con allegre maioliche. La piscina è al centro di un giardino dove godersi il tramonto sorseggiando una tequila. Le camere sono situate attorno a un bel patio o nel giardino. Davvero ottima la prima colazione che esprime alla perfezione le raffinatezze della cucina messicana. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per far sentire gli ospiti a proprio agio.

Dove mangiare
Ci si siede a tavola con un po’ di timore: in Italia si parla dei piatti piccantissimi del Messico. Prima di tutto si ordinina una birra (o meglio, una “cerveza”) ghiacciata e la si tiene pronta per spegnere l’incendio del palato, ma poi si scopre che qui cucina è una festa di sapori (di cui solo alcuni sono forti): quello fresco e quasi onnipresente del “cilantro” coriandolo, quello dolce dei peperoni “poblanos”, quello intrigante del “tomatillos” (pomodori verdi).

Ristorante Ve El Mar – Huatulco
In questo semplicissimo ristorante sulla spiaggia appetitose specialità marinare e piatti tipici della tradizione locale; basta guardare il menu per farsi venire l’acquolina in bocca.

Info: www.visitmexico.com

Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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