Cosa ho capito degli americani part 4/9

Chiara Lopresti una neo-laureata in lettere ha passato tre mesi negli Stati Uniti per partecipare ad un workshop di scrittura creativa. In questo periodo ha scoperto i pregi e i difetti degli americani e ce li racconta con serietà esilarante. Ecco la puntata n. 4

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Zucche di tutte le forme e colori

1) Essere bilingue o plurilingue qui è considerata una competenza straordinaria. Belli miei, fortunelli voi che nascete parlando la lingua più conosciuta al mondo, il resto di noi beh si deve adattare.

2) Amano le zucche, di qualsiasi forma e colore. E soprattutto aromatizzano tutto con il gusto di zucca. Buono eh, ma il frullato proteico pumpkin spice anche no.

3) A proposito di frullati proteici, sono fitness geniali. Dentro le palestra o alla peggio appena fuori c’è il baracchino apposta per le bibite post workout, così da aumentare la possibilità di dimagrire o comunque di vedere i risultati muscolari.

4) Ah, postilla: la palestra è sempre piena. Ah, postilla numero due: le ragazze si allenano al chiuso con il cappello con la visiera. Boh

5) Qui si ama il comfort: macchine grandi e spaziose, case accoglienti e confortevoli e cinema CON LE POLTRONE RECLINABILI. Però, considerato il costo del biglietto la prossima volta voglio anche un bicchiere di champagne, grazie.

6) Purtroppo politicamente si stanno radicando su una fazione piuttosto che sull’altra. O sei con Trump o sei vivacemente contro di lui – no middle ground. Ma purtroppo il momento politico è complicato un po’ per tutto il mondo.

7) L’insalata. Solo olio di oliva e un pizzico di sale? No way! Seasoning honey, seasoning everywhere!

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Leggi Cosa ho capito degli americani part 2/9
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Testo di Chiara Lopresti |Riproduzione riservata ©Latitudes

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