Buon Compleanno, Cate

Ratchis re dei Longobardi con la consorte Tassia

Cara Cate,

queste note settimanali vengono pubblicate ogni venerdì e venerdì 28 giugno – cioè oggi – è un giorno perlomeno strano nel calendario mondiale delle ricorrenze internazionali da commemorare o festeggiare. Ma dimmi tu come si fa a prendere sul serio una ricorrenza sballata come quella del: THE INTERNATIONAL CAPSLOCK DAY (Giornata Internazionale delle Lettere Maiuscole!). Avrai notato che ho scritto la frase inglese appunto con le lettere maiuscole (il Comitato dei Festeggiamenti si è raccomandato in proposito); altrimenti che omaggio sarebbe? Però è una ricorrenza ridicola; sarebbe come se noi una mattina ci svegliassimo e decidessimo di lanciare l’idea di istituire una giornata mondiale per la famigliola di merli che oramai sono di casa sul nostro terrazzo;non interesserebbe nessuno (nemmeno a quelli che compilano il Calendario) sapere che i merli che ci frequentano assiduamente sono capeggiati da un merlo maschio che noi abbiamo chiamato “Il Delinquente”; sì, con l’articolo identificativo perché capo riconosciuto.Persino “Il Delinquente”, anziché gorgheggiare da perfetto fancazzista come fa di solito, si scompiscierebbe dalle risate merline (risate da mago) all’idea del CAPSLOCK DAY e rifiuterebbe la proposta.Comunque, in attesa che vengano allargate le maglie delle “new entry” per il famoso calendario internazionale, io mi concentro sulla data pressoché successiva: quella di due giorni dopo (30 giugno). Quella del tuo compleanno.

Ho grandi progetti per domenica 30 e per i mesi che seguiranno. Conoscendoti, data la lunga frequentazione (è un modo elegante per non dire da quanto ci frequentiamo e quanti anni abbiamo) ho in programma dei semplici viaggio comunque delle presenze che avranno – nessuna esclusa – la caratteristica di essere come piace a te. Il primo di questi itinerari prevede di tornare a visitare l’Abbazia di Luxeuil, nella Franca Contea, dove c’è una piccolissima chiesetta (davvero è eccessivo chiamarla chiesa) nella quale San Colombano, sulla strada che dall’Irlanda l’avrebbe condotto a Bobbio, si isolava per pregare e borbottare perché i fratelli palesavano dei vistosi cedimenti di fede. Da Luxeuil (saremo velocissimi perché con i buoni Carrefour ho vinto un aeroplanino) ci trasferiremo a Dublino; non per una questione di rima, ma solo perché sul terrazzo del ristorante prossimo alla Guinness, potremo rivivere un tramonto mai dimenticato: squisito salmone, birra scura per me e birra aromatizzata per te. A questo punto, non avremo alcun problema a trasferirci dove vogliamo. Niente mare, le spiagge sono troppo affollate; niente musei, luoghi d’arte, festival, per l’identico motivo. Perché siamo orsi? Nooo, è solo che mi sembra più opportuno approfittare di questo giorno speciale (e di quelli che seguiranno) per rivivere insieme momenti che entrambi ricordiamo per essere stati interamente nostri, vivi nella memoria. Un compleanno ha due modi per essere festeggiato, quando si ha la nostra età: il primo è di non dirlo a nessuno, limitandosi a un brindisi discreto con l’aggiunta di qualche innocente golosità. Il secondo è di dirlo a tutti, come sto facendo io, perché anche gli altri sappiano che in differenti contesti e situazioni della loro vita, potrebbero fare la stessa cosa sorprendendo amici e parenti.Lo dico quindi scrivendo.

Alla fine va bene, anzi benissimo ed è consolatorio per noi e di buon auspicio per gli altri dare inizio a una consuetudine come questa. Tutti avranno così la possibilità di “costruire” i personali futuri ricordi. Quasi come i nostri: attraversare le Alpi (tempesta di neve e traffico bloccato) comodamente seduti e al calduccio di uno scompartimento di treno, sorseggiando una cioccolata, mentre le parole e i pensieri affinavano la nostra intimità. Oppure assaporare la comune gioia degli occhi e dell’anima, in presenza di enormi distese di lavanda in Provenza o di violacei campi abruzzesi, colorati di fiori di zafferano e macchiettati di pistilli vermigli. L’augurio sincero è di avere la fortuna, la determinazione, il comune sentire, per “confezionare” spazi e avvenimenti di vita come abbiamo avuto noi. Negli ultimi tempi non è purtroppo avvenuto nulla di simile a quanto ho ricordato più sopra ma tu, con eleganza, hai fatto finta di niente. Addirittura non ci siamo concessi nemmeno due passi per andare al bar insieme a bere un aperitivo (una mini evasione!). Se la buona sorte ce ne darà la possibilità, prometto di recuperare il tempo perduto cercando, con puntiglio, nuove occasioni per viverle e assaporarle insieme.

Auguri, Cate.

Libertas Dicendi n°218

del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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