Tartufi e Porcini nelle sagre di Paganico Sabino e di Campello sul Clitunno

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Pasta con il tartufo nero foto Pixabay

Sapori e un profumi inconfondibili, per i prodotti più pregiati del bosco noti già ai tempi degli Antichi Romani: il fungo porcino e il tartufo scorzone saranno grandi protagonisti in tavola nel fine settimana delle sagre. Nel Lazio, è da quasi 30 anni che Paganico Sabino – antico paese sulle rive del Lago del Turano – chiama a raccolta gli amanti delle tradizioni di una volta intorno al proprio piatto più rappresentativo: le sagne strasciate. L’appuntamento torna puntuale domenica 28 luglio per celebrare questa specialità, che ancora oggi viene preparata seguendo una ricetta tramandata oralmente per secoli: si realizza a mano una sfoglia con farina, acqua e uova che viene strappata in piccoli lembi, cotti e conditi con i prelibati funghi porcini raccolti nei boschi della zona. Il risultato è una vera e propria prelibatezza da gustare a partire dalle 12.30, insieme a un secondo a sorpresa con contorno e al vino rosso locale, presso il Centro Diurno con posti coperti da capienti tensostrutture.

La giornata di festa partirà alle 11 con le esposizioni all’insegna della storia, della cultura e delle tradizioni del posto: “La scuola a Paganico”, “Arredi sacri e Attrezzi della civiltà contadina” e “170° anniversario della Repubblica Romana”. Stand con i prodotti tipici del territorio e curiosità di vario genere saranno allestiti nelle vie del borgo di 200 abitanti in provincia di Rieti, dove il tempo sembra essersi fermato; e dopo il pranzo a base di sagne strasciate (rigorosamente plastic free in difesa dell’ambiente), si andrà avanti fino a tarda sera con arrosticini, birra e musica dal vivo. A disposizione dei visitatori ci sarà anche un servizio gratuito di bus navetta per raggiungere il paese, legato a doppio filo al Lago del Turano e immerso in uno dei territori più genuini e incontaminati della Regione.

Spostandosi in Umbria, sarà un menù dal forte profumo di scorzone quello proposto da Spina, frazione di Campello sul Clitunno (Perugia) che dal 27 luglio al 3 agosto tornerà ad aprire le porte per la Sagra del Tartufo e dei Prodotti Tipici.Ogni sera a partire dalle 19.30 il pregiato tubero sarà servito sulle bruschette, sulle frittate, sugli gnocchi, sugli strangozzi, sulla polenta e sulle carni. Oltre al tartufo, si potranno scegliere tanti primi piatti conditi con il tradizionale sugo d’oca; ci sarà poi spazio per il pecorino e per tanti prelibati secondi piatti a base di carne come l’agnello, lo scottadito, le salsicce e la coratella; il tutto accompagnato da dolci della tradizione come la rocciata, i tozzetti e la crescionda e dai migliori vini umbri, a partire dal rosso di Montefalco. E si potrà optare anche per pizze e piadine, preparate ogni sera dalle 21.30 in poi da esperti pizzaioli. Nel ricco programma spiccano le serate all’insegna della musica dal vivo, dei balli dei giochi in piazza e degli spettacoli teatrali, ma anche i convegni a tema, le mostre di pittura e le gare canore. Sarà insomma una buona occasione per calarsi a pieno nei “saperi e nei sapori” del Clitunno, come recita lo slogan della manifestazione. Un altro piatto legato a doppio filo al proprio paese di origine, le fettuccine alla trebulana, sarà protagonista tra qualche giorno a Monteleone Sabino, l’antica Trebula Mutuesca in provincia di Rieti: l’appuntamento con la Sagra dedicata a questa delizia tornerà puntuale sabato 3 e domenica 4 agosto.

a cura di Fuoriporta  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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