Le rutas del Centro America: sulle orme dei Maya

Un itinerario attraverso il Guatemala, l’Honduras e El Salvador, seguendo la Maya Road, per incontrare le radici e le tradizioni centroamericane.

Foto di Giovanni Hernandez da Pixabay

Il 2019 è stato proclamato dall’ONU “Anno Internazionale delle lingue indigene”, e in questa occasione è stato realizzato il tour “Maya Road 2019”, per sviluppare un incontro interculturale con le comunità locali che parlano ancora in lingua antica. Il centro America infatti è una culla delle lingue indigene: qui vengono ancora parlati idiomi quali Lenca, Chortí, Tolupán, Misquita, Paya, Garífuna e Maya: purtroppo tutti a rischio estinzione.

Ecco che il 2019 diviene il miglior pretesto per ripercorrere le tappe più suggestive di questa rotta, rotolando verso sud dal Guatemala a El Salvador, da un sito UNESCO all’altro: un patrimonio immenso.

Guatemala e Honduras: Patrimoni della Storia e delle Lingue

Foto di Albert Dezetter da Pixabay

Si parte da Tikal, uno dei siti Maya più antichi, nonché la più estesa città in rovina della civiltà Maya. Qui si ha l’impressione di essere in mare, e dall’acqua emergono barche appuntite. Solo che il mare non è azzurro: è verde smeraldo, formato dalle chiome degli alberi, e le barche sono meravigliose piramidi. Questo panorama è valso al sito il titolo di Patrimonio dell’umanità UNESCO.

Scendendo verso sud, vicino al confine con l’Honduras si trova Quirigua, un sito (anch’esso patrimonio UNESCO) ricco di statue e stele, sebbene un tempo fosse una città di dimensioni modeste. Dal punto di vista archeologico questo è uno tra i più importanti siti del Guatemala.

Oltrepassando il confine con l’Honduras si può percorrere l’itinerario della Ruta Lenca, lungo 97 km, che si dipana da Copán Ruinas verso Santa Rosa de Copán, fino alla cittadina di Marcala. In questa zona abitano i Lenca e i Maya-Chortí, che conservano lingue indigene. La loro manifattura di oggetti d’argilla è sempre apprezzabile.

Verso El Salvador e ritorno, fino ai vulcani di Antigua

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Nello Stato di El Salvador si tocca il punto più meridionale di questo viaggio: Santiago Nonualco, che diede i natali al leader rivoluzionario Anastasio Aquino. Da qui si risale parallelamente alla costa del Pacifico fino a Panchimalco e poi Nahuizalco: in questi due paesi si parla il nahuatl, una lingua antichissima, originaria della tradizione azteca. Da Nahuizalco inizia l’itinerario della Ruta de las Flores, la “Strada dei Fiori”, che si snoda per circa 30 km verso nord fino al Dipartimento di Ahuachapán, attraversando la catena montuosa della Cordillera de Apaneca, che offre meravigliosi panorami vulcanici.

Si giunge di nuovo vicini al confine con il Guatemala presso Tazumal, un altro sito archeologico di importanza cruciale, al centro dell’area archeologica di Chalchuapa: un paradiso per gli archeologi. Questa antica città conserva rovine che furono insediamenti Maya popolati tra il I e il XIII secolo. Tra le altre cose, Tazumal custodisce un antico sistema complesso di drenaggio per l’acqua, e poi tombe, piramidi e palazzi. Probabilmente queste sono le rovine meglio conservate di tutto El Salvador.

Tornando in Guatemala, tappa obbligata è la città coloniale di Antigua, Patrimonio UNESCO sia per le sue chiese e i suoi conventi barocchi eretti più di 500 anni fa, sia per la bellezza naturale nella quale è calata: attorno alla città sono presenti tre grandi vulcani, il più imponente dei quali, il Volcán de Agua, si eleva fino a 3766 metri. L’acqua che si trovava dentro al suo cratere straripò in seguito ad un terremoto, e spazzò via l’antico insediamento cittadino, che si trovava sulle sue falde; così gli abitanti si spostarono nel luogo dove ora si trova Antigua.

Non solo Maya Road

Foto di Edsson Marroquin da Pixabay

Continuando verso nord ovest, ecco Panajachel, sulle rive del lago Atitlán, che permette panorami spettacolari sui vulcani San Pedro, Tolimán e Atitlán. Da questa città si possono visitare altri comuni lacustri attraversando il lago in barca.

Una volta giunti a Panajachel termina l’itinerario sulle orme delle lingue antiche del centro America. Eppure da qui si può raggiungere facilmente la Penisola dello Yucatán, per visitare i siti più famosi al mondo, tra cui Palenque e Chichen Itza.

Informazioni

Informazioni sulle rutas sono consultabili sul sito visitcentroamerica.com.

Qui trovi informazioni sulla Ruta de las Flores.

A cura di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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