Le migliori destinazioni 2020 per rapporto qualità-prezzo secondo Lonely Planet

Tra le classifiche pubblicate ogni anno da Lonely Planet c’è quella delle destinazioni “best value”, ossia le più convenienti. Queste sono le 10 consigliate per il 2020.

Parlamento, Budapest. Foto di Walkerssk da Pixabay

Ogni anno Lonely Planet stila diverse classifiche per rispondere alla domanda “Quali sono i luoghi migliori da visitare ad oggi?”. Se poi alla qualità dei luoghi si vuole aggiungere anche la convenienza, la classifica delle 10 migliori destinazioni convenienti è quella giusta da consultare. Eccola qui: ognuna delle 10 mete è un’eccellente idea di viaggio per il 2020.

Zanzibar, Tanzania

Zanzibar. Photo by Antony on Unsplash

Mano a mano che il turismo mondiale cresce, aumenta anche l’attrazione turistica dell’Africa subsahariana: prezzi bassi, mare all’altezza delle Maldive e delle Isole Vergini, parchi naturali di incredibile valore faunistico, e tanto altro. Un esempio virtuoso è Zanzibar, ormai meta turistica consolidata. Eppure i prezzi dei servizi rimangono contenuti. Mangiare a Stone Town costa poco, soprattutto nei mercati che si animano durante la sera, e per gli alloggi c’è vasta scelta: dai resort sulle coste a nord (comunque più economici di quelli di molte altre isole dalle acque trasparenti e dalla sabbia bianca) agli ostelli vicino al mercato di Stone Town, a prezzi veramente pazzeschi: costano come un panino. Per tutto ciò Zanzibar si guadagna la decima posizione della classifica tra le mete più belle e convenienti.

Atene, Grecia

Atene, Partenone. Photo by Puk Patrick on Unsplash

Dalle spiagge alle città d’arte: Atene, culla della cultura europea, capitale della Grecia, è una grande metropoli ma non costa tanto. Molti dei luoghi d’interesse storico della città sono visitabili gratuitamente, oppure a un prezzo modico: per esempio il Museo dell’Acropoli costa 5 €. Nel centro storico pedonalizzato si può pranzare in ristoranti economici, ed è possibile entrare liberamente nelle chiese bizantine e nei palazzi storici. E le spiagge non lontane dalle città permettono di riposarsi tra una visita culturale e l’altra.

Cape Winelands, Sudafrica

Se il continente africano è famoso per i safari, il Sudafrica è celebre per offrirli a prezzi più bassi rispetto alla media. Ma in questo Paese c’è anche molto altro, come Cape Winelands, il distretto collocato nell’entroterra rispetto a Città del Capo. Qui i ristoranti si alternano ai vigneti, e (anche se in questa zona non capita che una giraffa ti attraversi la strada) si può partecipare a tour gastronomici molto…economici. Oltre al fatto che qui sorgono molte guesthouse e bed & breakfast che propongono prezzi di pernottamento davvero competitivi.

Tunisia

Mos Espa, Tunisia. Foto di cmhalsokonsult da Pixabay

Questo Stato è una finestra perfetta per conoscere il Nord Africa. Ed è anche economico: dietro alle spiagge ecco le rovine di Cartagine, la medina nel centro di Tunisi, e il deserto facilmente accessibile. Ma tutto costa poco, così come l’alloggio: si può dormire nelle guesthouse ricavate dai Dar, le antiche ville dei ricchi tunisini.

Serbia

Pochi turisti, autenticità, tradizioni, ritmo lento. Ecco la Serbia, incastonata tra la pianura pannonica e i Balcani. Non che sia uno Stato poco conosciuto: Belgrado, la capitale, è da secoli un crocevia degli itinerari europei. E rimane economica: di giorno si può sostare nei caffè, di sera si può far festa sul Danubio. Fuori dalla città le attrazioni non mancano: monasteri antichi, cantine, centri termali.

Azerbaigian

Baku, Azerbaigian. Foto di gbella da Pixabay

Potrebbe essere lo Stato più sottovalutato dell’intera regione del Caucaso, e per questo è anche piuttosto economico. Meglio così, perché offre attrattive degne delle nazioni più care al mondo: le architetture futuriste della capitale, Baku, si scontrano con la sua Città Vecchia (Patrimonio UNESCO), mentre nell’entroterra ecco i vulcani di fango della Riserva Statale di Qobustan, e le sue pitture rupestri: un altro Patrimonio dell’umanità.

Buffalo, USA

Niagara. Foto di stanbalik da Pixabay

Quando si pensa a città economiche gli Stati Uniti non sono certo la prima idea che viene in mente. Ma Buffalo fa eccezione; questo centro sta esplodendo per quanto riguarda le strutture ricettive turistiche: hotel e ristoranti, che pure rimangono accessibili a tutti i portafogli. Ma andarci non significa solo spendere poco: significa anche visitare musei importanti come l’innovativo Children’s museum, e architetture prestigiose come le residenze progettate da Frank Lloyd Wright. E le Cascate del Niagara si trovano a mezz’ora di auto.

Madhya Pradesh, India

Khajuraho, Madhya Pradesh, India. Foto di Rinki Lohia da Pixabay

Lo stato indiano di Madhya Pradesh si trova proprio al centro della nazione, e si merita il terzo posto di questa classifica per diversi motivi: intanto si possono compiere escursioni faunistiche per osservare scimmie, cervi, cinghiali e tigri, a prezzi più bassi rispetto ai safari africani. E poi questo Stato presenta siti di interesse storico non comune, come il tempio Lakshmana a Khajuraho e le antiche città di Mandu e Orchha.

Budapest, Ungheria

Chiesa di San Mattia, Budapest. Foto di Robert Balog da Pixabay

Tra le grandi città dell’Europa centrale, Budapest è sicuramente una delle più economiche: eppure è competitiva rispetto alle altre per quanto riguarda tutte le attrazioni. Per esempio eccelle riguardo le enoteche, i ruin pub, i caffè caratteristici, e i centri termali: solo che tutto costa poco. E poi l’arte cittadina: le architetture abbellite dallo stile art nouveau, oppure quelle in stile neogotico come il Castello di Buda e soprattutto il Bastione dei Pescatori con la chiesa di San Mattia.

Nusa Tenggara Orientale, Indonesia

Indonesia, Padar Island. Photo by Yulia Agnis on Unsplash

La provincia indonesiana del Nusa Tenggara Orientale vince questa classifica delle migliori destinazioni 2020 per il rapporto tra il prezzo e la qualità del luogo. Ma dove sarebbe? Sulla parte orientale dell’arcipelago delle Piccole isole della Sonda. Non lo sapevate? Non c’è da preoccuparsi: è una regione poco battuta dai turisti, e ciò la rende molto più appetibile per chi si vuole godere la calma del mare. Le spiagge sono più tranquille e selvagge, e le zone in cui si può praticare lo snorkeling sono tra le più affascinanti dell’Indonesia. Il fatto che questa zona sia poco frequentata fa sì che i prezzi dei servizi per i turisti rimangano alla portata anche dei portafogli più…sottili.

Testo di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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