On the road in Romania

Uno Stato sottovalutato, e per questo ancora più bello e più vero, da percorrere in automobile in lungo e in largo: la Romania.

Testo e foto di Francesco Biestro

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Quando si tratta di vacanze, difficilmente si parla dei paesi dell’est Europa; un po’ perché scarsamente conosciuti, un po’ perché intorno ad essi aleggia un’aura di mistero mista quasi a timore.

Tralasciando la sempre affascinante Russia vi sono però molte gemme nascoste tra i  territori dell’ex Patto di Varsavia Sovietica: una tra tutte è la Romania.

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Noleggiare un’auto

Romania.

Questa nazione, di per sé abbastanza economica, trasuda storia e cultura da ogni poro ed è vastamente ricoperta da meravigliose foreste che adornano le altrettanto splendide montagne.

Meglio però evitare i mezzi pubblici, che ad oggi non sono molto efficienti.

Allora quale soluzione adottare? Semplice: questo incredibile Paese ha il pregio di avere i prezzi di noleggio auto tra i più bassi dell’intero universo! Se si affitta il mezzo per un periodo di tempo sufficientemente ampio (diciamo due settimane) si può arrivare a pagare una vettura fino a solo un Euro al giorno! A questo va aggiunta l’assicurazione (circa 3 euro) portando il prezzo a un totale di circa 4€: praticamente il costo di un panino.

Servono altre ragioni per prenotare immediatamente un volo per Bucarest? Ovviamente sì, ma non si fatica a trovarle.

Andare a nord: Brasov

Romania.

Una volta atterrati e sedutisi alla guida di una fiammante vettura di produzione locale, la migliore idea è dirigersi direttamente verso nord tralasciando la trafficata (e non troppo eccitante) capitale.

La prima tappa rilevante sulla mappa è Brasov, una città di medie dimensioni molto accogliente e piacevole, che costituisce il punto di partenza per gli spostamenti: da qui infatti possono iniziare diversi viaggi da compiere in giornata.

Il castello del Conte e quello di Peleș

Castello di Bran, dimora del Conte Dracula.

Il primo di questi viaggi giornalieri è certamente quello che porta al Castello di Bran, famosissima dimora del leggendario Conte Dracula, anche noto come Vlad l’impalatore, per le sue abitudini non proprio cordiali nel trattare i nemici. Un castello meraviglioso da visitare.

Il secondo viaggio invece porta alla scoperta del Castello di Peleș, situato a Sinaia. Questo antico edificio, progettato e costruito da tedeschi per un tedesco, ha uno stile completamente differente sia per gli esterni sia, soprattutto, per gli interni, che valgono il prezzo del biglietto (comunque basso). Il castello si trova sulla strada che connette Bucarest a Brasov, quindi è facilmente raggiungibile.

Un altro punto di partenza: Sibiu

Castello dei Corvino, Hunedoara.

È tempo di spostarsi da Brasov e dirigersi verso Sibiu; scegliendo la strada che passa da Sighișoara si può trascorrere un pomeriggio a passeggio in questa cittadella antica.

Anche Sibiu è un ottimo campo base per la notte: e poi le vie del centro sono ricche di vita, perciò la sera qui è piacevole.

Da Sibiu partono tre tour che sono dei must: Alba Iulia, Hunedoara e la Transfăgărăşan.

Alba Iulia è una città che contiene a sua volta una cittadella fortificata molto pittoresca e unica nel suo genere.

Hunedoara è una città stupenda, e vi si può ammirare un castello degno dei migliori cartoni animati: il castello dei Corvino, diviso dalla terraferma da un fiume che rende possibile l’accesso solo tramite il passaggio su un lungo ponte. L’interno però è spoglio.

La Transfăgărăşan è probabilmente l’attrazione migliore, ed è soprannominata “la strada più bella del mondo”: una strada statale che si sviluppa in mezzo ai Carpazi per circa 90 km; tappa obbligatoria per tutti gli appassionati di guida, e comunque valida per chi ama la montagna. Da segnalare però la chiusura durante i mesi freddi.

Tutto qui?

Romania.

No. Meritano una visita anche le città di Timișoara e Oradea, sebbene siano scomode da raggiungere, e il municipio di Cluj-Napoca, dove la le notti sono lunghe e ricche di birra – e da questa città si possono  raggiungere facilmente le Miniere di sale di Turda.

E poi c’è la Romania settentrionale, con le foreste lungo il confine con l’Ucraina, il Cimitirul Vesel di Săpânța, e i monasteri della Bucovina meridionale.

Insomma, le attrazioni in Romania non mancano, anzi. E questo Paese sa entrare nel cuore di chi lo visita per la lingua strana dei suoi abitanti, che mette il buon umore, per l’atmosfera montana dei Carpazi, per le case dai colori vivaci e moderni, costruite con uno stile antico. È come se il ventunesimo secolo cercasse di spingere fuori dalla scena il quindicesimo. Gli abitanti sono affettuosi e cordiali, sempre pronti ad aiutare e curiosi dei turisti. A parte quando guidano: quando guidano sono matti.

Informazioni

Come arrivare: Tutti i principali aeroporti italiani forniscono collegamenti aerei diretti con l’aeroporto di Bucarest.

Dove dormire: Si consiglia di prenotare strutture per la notte a Brasov e Sibiu, essendo in una posizione molto comoda per gli spostamenti.

Fuso orario: +1h rispetto all’Italia.

Documenti: è sufficiente la carta d’identità (per un periodo di soggiorno inferiore ai 90 giorni).

Lingua: romeno, minoranze di madrelingua ungherese, ucraina e tedesca. Diffuse, nei centri urbani, inglese, francese e italiano.

Religione: ortodossa, cattolica, ebraica e musulmana.

Valuta: Leu (plurale: Lei). 1€=4,76 Lei (ottobre 2019).

Elettricità: Spine tipo C e tipo F (quelle utilizzate anche in Italia).

Suggerimenti: Per i viaggi intercittadini si consiglia di noleggiare un’auto, siccome i mezzi pubblici rischiano di essere molto scomodi.

Testo e foto di Francesco Biestro|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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