Riapre una perla gourmet di Piazza San Carlo a Torino

La Torino aristocratica dagli ampi portici, la collina che si specchia nel Po, i caffè storici, gli splendidi musei e i presidi enogastronomici che ne fanno l’indiscussa capitale del gusto, ha nel suo cuore un “salotto buono”. Lo domina un monumento equestre caro ai torinesi, il famoso caval ‘d brôns, dedicato a Emanuele Filiberto di Savoia.

La Piazza San Carlo in qualche modo riassume la fisionomia e lo spirito della città. Sobria, elegante, d’impronta seicentesca, anche se gli interventi dei due secoli successivi hanno determinato l’aspetto attuale. Circondata da portici, per consentire il passeggio pure quando piove o il sole abbaglia. Perché nonostante  la riservatezza sia la regola è bello uscire, incontrarsi, chiacchierare, approfittando magari di qualche locale famoso, come il Caffè San Carlo e il Caffè Torino. Ma anche lustrarsi gli occhi nelle vetrine dei bei negozi e comprare, all’occorrenza, qualcosa di bello o di buono.

Fino a pochi anni fa al civico 196 c’era Paissa, mitico emporio di prelibatezze fondato nel 1884. Poi la chiusura e l’abbandono. Un vero peccato. Ma ecco che finalmente grazie a Biraghi, storica azienda lattiero-casearia piemontese, Il 26 ottobre ha aperto i battenti un grande store alimentare, proprio là dove si trovava Paissa. L’inaugurazione corona un lungo lavoro di ristrutturazione con un progetto complicato di recupero di marmi e arredi dell’800 seguito dalla Soprintendenza dei Beni archeologici.

Da 4 generazioni impegnata nella filiera del latte, nel nuovo negozio l’azienda di Cavallermaggiore oltre alla propria produzione venderà anche prodotti tipici di 152 piccole imprese piemontesi, affiancate da alcune realtà della vicina Valle D’Aosta. In tutto 100 fornitori alimentari e un buon numero di aziende vinicole selezionate grazie alla collaborazione con la Banca del Vino di Pollenzo.

Biraghi ha voluto anche testimoniare il legame storico che unisce Piemonte e Sardegna con una selezione di prodotti dell’isola, acquisiti facendo leva sul rapporto consolidato con Coldiretti Sardegna.  Una collaborazione attivata nel 2017 con il progetto Pecorino Etico Solidale: l’accordo di filiera per sostenere i pastori sardi garantendo un prezzo equo della materia prima.

Da caseificio artigianale, aperto nel 1934, Biraghi è cresciuta gradualmente fino alla svolta degli anni ’80, quando con un notevole salto tecnologico si è ingrandita divenendo società per azioni. Oggi conta circa 250 dipendenti e, utilizzando il miglior latte raccolto da 200 aziende piemontesi (oltre a quello sardo), lavora e distribuisce un’ampia gamma di prodotti caseari – tra cui i noti Biraghini – che si stanno affermando sul mercato nazionale ed estero. L’apertura del negozio di Piazza San Carlo a Torino, dedicato soprattutto alle migliori piccole aziende regionali, testimonia la volontà di far conoscere al pubblico chi lavora da sempre con passione, per una modalità d’acquisto consapevole, centrata sulle “connessioni umane” tra produttore e cliente.

 

di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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