Sciare senza spendere un occhio: ecco i suggerimenti

Sciare è un piacere, ma a volte lo skipass costa così tanto da far girare la testa. Vi proponiamo qualche soluzione per spendere meno.

Foto di Gerard De Mooij da Pixabay

Tra le Alpi e gli Appennini l’Italia ospita 292 comprensori sciistici, con più di 5800 km di piste e quasi 1800 impianti di risalita. Il comprensorio sciistico più grande conta 400 km di piste (è il “Via Lattea”, in Val Susa), mentre quello più alto tocca i 3899 m, sopra Cervinia.

Già questi numeri fanno capire quante possibilità ci siano per gli sciatori della nostra penisola. E proprio in questi giorni le cime stanno iniziando ad innevarsi, e aprono i primi impianti di risalita.

C’è un problema: gli skipass costano sempre tanto, a volte arrivano a più di 60 € per un giorno, in alta stagione. E allora come risparmiare? E dove andare? Noi abbiamo qualche consiglio.

Scegliere il periodo giusto

Foto di brisch27 da Pixabay

Per molti comprensori sciistici, soprattutto quelli più ampi (e più costosi), c’è una differenza sostanziale di prezzo tra l’alta e la bassa stagione. Cioè? Durante alcuni periodi della stagione invernale gli skipass costano molto meno. In particolare i periodi in cui lo skipass è più caro sono quelli delle vacanze natalizie (dal 21 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020) e quelli in cui i turisti scelgono spesso la settimana bianca, cioè dall’inizio di febbraio agli ultimi giorni di marzo. Invece il periodo più economico in assoluto è la “pre-stagione”, ossia quello che va dall’apertura degli impianti (solitamente tra la fine di novembre e l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata) fino al 20 dicembre. In questo periodo solitamente molte piste sono ancora chiuse a causa della scarsità della neve; ma con i rovesci di questi giorni c’è da ben sperare.

Un altro periodo non troppo costoso è quello che segue le vacanze natalizie, dunque dal 7 al 31 gennaio. Anche Pasqua è considerata alta stagione, mentre dopo il prezzo scende nuovamente: però è probabile che la neve inizi a scarseggiare.

Ad esempio: un biglietto giornaliero per adulti nel comprensorio sciistico di Livigno costerà solo 27 € dal 30 novembre al 20 dicembre 2019 e dal 13 aprile al 3 maggio 2020. Costerà invece ben 50 € dal 28 dicembre al 6 gennaio e dal 1° febbraio al 27 marzo, oltre che nei giorni di Pasqua. Negli altri periodi della stagione costerà dai 43 ai 47 €.

Scegliere i comprensori più periferici

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Questo suggerimento vale soprattutto per gli sciatori alle prime armi, che si accontentano di un numero limitato di piste e di impianti di risalita: i comprensori più piccoli sono anche i meno costosi, e quasi sempre i meno affollati. Questo significa grande risparmio anche nelle strutture alberghiere nelle vicinanze dei comprensori. Queste aree sono molto meno conosciute, eppure se ne trovano in tutto l’arco alpino e su tutta la dorsale appenninica.

Esistono comprensori formati da solo una o due piste ed un impianto, in cui uno skipass può costare anche solo 5 €.

Per chi non rinuncia alla qualità delle piste

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Il sito skiresort.it consiglia i migliori comprensori sciistici in Italia per rapporto qualità-prezzo. La qualità dei comprensori si basa su tantissimi fattori, tra cui i km di pista del comprensorio, la qualità e la quantità degli impianti di risalita, l’innevamento artificiale, l’accesso automobilistico, le mappe e la segnaletica, l’ecologia del comprensorio, la cortesia del personale, la quantità e qualità di rifugi e ristoranti in quota, le attrazioni after-ski, l’offerta di alloggio direttamente sulle piste, l’accoglienza per famiglie e bambini, e per principianti, l’accoglienza per sciatori esperti e freerider, la presenza di snowpark e piste per sci di fondo. Dunque è una rappresentazione di quasi ogni aspetto del comprensorio sciistico.

Questi sono i comprensori in cui ogni fattore si mescola con un buon prezzo dello skipass:

Nel cuneese si trova Sampeyre, un piccolo comune della Valle Varaita. A pochi metri dall’abitato, quindi facilmente raggiungibile, si trova la seggiovia Sampeyre: uno dei 4 impianti di questo piccolo comprensorio, che comunque può contare su circa 15 km di piste. Uno skipass giornaliero per adulti costa solo 19 €. La valutazione su skiresort.it è di quasi 3 stelle su 5.

Costa 20 € uno skipass giornaliero al Campo Stella, esattamente nel centro della penisola, nell’alto Lazio reatino. L’area conta 14 km di piste con due impianti più un tappeto per il campo scuola. È comodissimo per chi abita in centro Italia, e si guadagna quasi 3 stelle su skiresort.it.

Stesso punteggio anche per Pian Mune’, sopra al comune di Paesana, bagnata da un piccolo torrente: è il Po, che nasce meno di 20 km più a monte. Il comprensorio offre 16 km di piste e 2 impianti di risalita, più 2 tapis roulant. Lo skipass costa solo 20 €, ma sono numerosi gli sconti per le famiglie. E il panorama spazia dalla catena del Monviso alla Pianura Padana.

Salendo con la valutazione è inevitabile che cresca anche il costo dello skipass, ma mantenendo comunque un ottimo rapporto qualità-prezzo: è il caso di Mondolé ski; siamo sempre in provincia di Cuneo, ma più a sud. Questo comprensorio è il più esteso di tutta la provincia, e i numeri parlano chiaro: più di 100 km di piste, 24 impianti di risalita, e uno skipass che costa 34 €, ma che scende a 25 € in bassa stagione e con le promozioni.

In Trentino si trova Pejo, un comune termale sito nell’omonima valle, che conta su un comprensorio sciistico piccolo ma davvero efficiente: 20 km di pista serviti da 7 impianti di risalita, immersi nel Parco Nazionale dello Stelvio, che gli fanno guadagnare un punteggio di quasi 4 stelle su 5. Tutto al costo di 35 € in bassa stagione e 41 in alta (tra Natale e Capodanno).

Eccelle nel rapporto qualità-prezzo anche Livigno, che, grazie all’altitudine a cui arrivano gli impianti, spesso permette di sciare anche a primavera inoltrata. 32 impianti servono 115 km di piste, per 50 € di skipass in alta stagione, ma solo 27 € in pre-stagione e dopo Pasqua.

Il miglior rapporto tra prezzo e km di piste

Foto di Fabio Disconzi da Pixabay

Chi ha la possibilità di spendere di più per sciare su un comprensorio praticamente infinito, può scegliere Dolomiti Superski: probabilmente l’area sciistica più famosa d’Italia, e tra le più grandi del mondo: 1200 km di piste suddivise in 12 zone sciistiche. Uno skipass in alta stagione costa 62 € (comunque non è il più caro d’Italia, e fuori dal nostro Stato se ne trovano di molto più costosi), ma è il prezzo da pagare per poter prendere qualsiasi impianto tra i 450 a disposizione situati tra le province di Trento, Bolzano e Belluno. E il prezzo scende a 50 € in pre-stagione: se nevica a novembre, bisogna approfittarne!

Testo di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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