Lisbona in tre giorni

Lisbona, la suggestiva capitale del Portogallo, è da sempre in grado di evocare affascinanti immagini di un passato imperiale e di un presente dinamico che non smette di attirare scrittori, registi, viaggiatori e turisti.

Lisbona, panorama sulla città dall’Alfama © Lucio Rossi

Il suo fascino malinconico, la nostalgia evocata dalla sua musica e il carattere deciso dei suoi abitanti, oltre all’ottima cucina tradizionale, fanno della capitale lusitana una meta ambita – e ancora piuttosto economica – del panorama europeo. Proponiamo allora un itinerario di tre giorni alla scoperta di una delle capitali più vivaci e originali del vecchio continente, il cui fascino si nasconde nelle piazze della Baixa, tra le strade del Chiado e nei vicoli dell’Alfama, caratterizzati da ripide salite e numerosi scalini che mettono a dura prova perfino il viaggiatore più allenato. La fatica di visitare Lisbona è però ampiamente ripagata dagli immensi tesori di arte, cultura e paesaggi che solo questa città dal carattere atipico sa regalare.

Primo giorno

Lisbona la Estação do Rossio © Lucio Rossi

Un itinerario che si rispetti della capitale portoghese non può che iniziare dal cuore pulsante della città, Praça de D. Pedro IV o più comunemente chiamata dai Lisboeti, Rossio. La piazza è sovrastata dalla statua di Pietro IV del Portogallo, primo imperatore del Brasile, mentre in fondo si stagliano gli edifici neoclassici del teatro Nacional D. Maria II e quello della splendida Stazione del Rossio, realizzata nel 1887 dall’architetto portoghese José Luís Monteiro. Dalla piazza del Rossio, andando verso sud, si entra nel vivo della Baixa, quartiere che vanta magnifici palazzi, ampi viali e splendidi edifici di fine Settecento. La Baixa, come gran parte di Lisbona, fu ricostruita dopo lo spaventoso terremoto del 1755 dall’opera avveniristica del Marques de Pombal, ministro del regno dal 1750 al 1777, che diede vita ad un magnifico stile neoclassico, noto come architettura pombalina, includendo i primi esempi di costruzioni resistenti ai terremoti.

Percorrendo Rua Augusta, ampia arteria commerciale, si arriva a Praça do Comércio, posta sulla sponda meridionale del fiume Tago. La piazza è ancora conosciuta come Terreiro do Paço (Piazza del Palazzo), poiché qui si ergeva il Palazzo Reale Ribeira, anch’esso distrutto dal grande terremoto del 1755. La piazza (larga 170 m per 170 m) ha una forma rettangolare aperta verso il fiume Tago con due torri che ricordano il Palazzo Reale, ancora vivo nella memoria architettonica della città.

Una volta a Praça do Comércio, è utile una visita al Lisboa Story Centre, situato sotto il portico del Terreiro do Paço. È un museo interattivo che racconta la storia di Lisbona dagli albori ad oggi, intrecciando miti e leggende e narrando le gesta dei personaggi più illustri cui la città ha dato i natali. Poco lontano, costeggiando il fiume Tago ed entrando verso Cais do Sodré, si scopre il Mercado da Ribeira: inaugurato nel 1882 e nato inizialmente come grande mercato all’ingrosso, si è convertito negli ultimi decenni in punto di ritrovo per residenti e turisti, con tantissimi stand, locali e ristoranti, in un mix di colori, odori e sapori.

Elevador de Santa Justa © Eugenio Bersani

Nel pomeriggio, invece, consigliamo di visitare l’Elevador de Santa Justa, ascensore in struttura neogotica progettata ad inizio XX secolo dall’ingegnere Raoul Mesnier du Ponsard, allievo di Gustave Eiffel. L’ascensore mette in collegamento Rua de Santa Justa, nella Baixa, con il Largo do Carmo, nel quartiere del Chiado, da cui il panorama sulla città è davvero impressionante. La salita permette di visitare il Convento do Carmo, la più grande chiesa gotica della città, distrutta dal terremoto del 1755 e che rimane tuttora uno dei principali resti del disastro che colpì la capitale portoghese.

Il Chiado è anche il luogo ideale per cenare in uno dei tipici ristoranti che propongono cucina portoghese, essendo questo uno dei quartieri più caratteristici di Lisbona, tra il Bairro Alto e la Baixa. Tradizionalmente luogo d’incontro degli intellettuali portoghesi, il quartiere è disseminato di statue, situate nei punti nevralgici della zona: naturalmente  António Ribeiro, detto il Chiado e di fronte a lui Fernando Pessoa, seduto ad un tavolino fuori dal Café Brasileira in Rua Garrett. Dall’altro lato della strada, invece, in una piazza che porta il suo nome, si erge il monumento a Luís de Camões, poeta epico del XVI secolo.

Secondo giorno

Il secondo giorno si apre con la scoperta della parte occidentale di Lisbona, in particolare del quartiere di Belem, da dove nel XV secolo partirono le navi che percorsero le rotte marittime alla scoperta dell’India, dell’Africa orientale e del Brasile.

Qui sorge il bellissimo Il Monastero dos Jerónimos, realizzato in stile manuelino su progetto dell’architetto Diogo de Boitaca e fatto costruire dal Re Manuel I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco da Gama, dopo aver scoperto la rotta per l’India. Il più famoso esploratore della storia portoghese è sepolto nell’adiacente e altrettanto affascinante Igreja Santa Maria de Belem. Da qui, poi, attraversando il Jardim da Praça do Império in direzione del Tago, si scopre lo spettacolare Padrão dos Descobrimentos che commemora gli esploratori portoghesi del XV secolo, sullo sfondo dell’iconico Ponte 25 de Abril. Poco lontano si erge uno dei monumenti simbolo di Lisbona: la torre di Belém, patrimonio mondiale dell’UNESCO, che ha avuto un ruolo chiave al tempo delle scoperte, fungendo sia da fortezza che da porto commerciale. La torre, composta da un bastione di 30 metri con quattro torri, fu commissionata dal re João II e costruita nei primi anni del XVI secolo in stile manuelino portoghese, incorporando anche accenni di altri stili architettonici. Successivamente, ritornando verso il centro della città, potete fermarvi all’LX Factory Market, ex polo industriale del tardo ‘800, trasformato in centro culturale, fucina creativa e luogo di aggregazione tra i più apprezzati dal popolo lisboeta, dove mangiare piatti tipici o sperimentare cucine etniche.

Lisbona, l’Oceanario © Lucio Rossi

Il pomeriggio può essere dedicato alla scoperta della parte orientale della città, spostandosi da ovest a est con l’autobus 728. Il Parque das Nações, in particolare, è uno dei quartieri più moderni e innovativi di Lisbona: costruito in occasione dell’Expo 1998, l’area ospita un centro commerciale, un complesso fieristico internazionale, diversi alberghi, molti uffici, edifici residenziali e un casinò. Ma l’attrazione più grande è sicuramente l’Oceanário realizzato dell’architetto Peter Chermayeff: uno degli acquari più grandi del mondo dedicato agli oceani che ospita una vastissima quantità di specie marine, dai pesci agli uccelli ai mammiferi.

Terzo Giorno

L’ultimo giorno è dedicato alla visita dell’Alfama, il più antico quartiere di Lisbona di origine araba (il suo nome deriva da “Al-hamma”, ovvero “fontana”) che si dispiega sul pendio racchiuso tra il Castello di São Jorge ed il fiume Tago e che il grande terremoto del 1755 non riuscì a distruggere, preservando così il suo antico carattere di pittoresco labirinto di vicoli e piazzette.

Il tour dell’Alfama inizia con la Igreja de Sé, principale luogo di culto cattolico della città e altro monumento simbolo della capitale lusitana. La chiesa fu costruita nel 1150, da Alfonso I del Portogallo all’indomani della riconquista di Lisbona ai danni dei Mori, e conserva vari stili architettonici tuttora ammirabili: la facciata principale è in stile romanico, affiancata da due torri campanarie gemelle e al centro il portale sormontato dal grande rosone circolare. L’interno della cattedrale è a croce latina, con tre navate dalle decorazioni in stile barocco volute da João V nella prima metà del XVIII secolo, mentre le cappelle ospitano i sarcofagi risalenti al XIV secolo di Alfonso IV e della moglie Dona Beatriz. Salendo attraverso ripide viuzze, invece, si giunge alle rovine del Castelo de São Jorge, risalente al I secolo a.C. e originariamente circondato da alte mura in modo da formare una cittadella fortificata. Dal castello si accede a giardini, piazze e terrazze che permettono di godere di una vista privilegiata sull’intera città.

Nel pomeriggio, dedicatevi alla scoperta dei Miradouro dell’Alfama, le affascinanti terrazze in cui rilassarsi, ammirando Lisbona dall’alto. Ne segnaliamo tre di particolare bellezza: il Miradouro de Santa Luzia, situato nei giardini Jardim Júlio de Castilho, è uno degli angoli più pittoreschi della città, con una terrazza sotto i portici fioriti circondata da giardini e ricoperta di azulejos che si affaccia su un panorama senza eguali; dal Miradouro das Portas do Sol, invece, si ammirano viste meravigliose sui colorati tetti dell’Alfama e sulle acque dell’estuario del Tago, con la piazza retrostante ricca di chioschi, bar e ristoranti; infine,  il Miradouro da Graça, situato di fronte all’imponente complesso Convento da Graça, offre alcuni dei migliori panorami del castello e della città. In alternativa alla faticosa camminata in salita per raggiungere i Miradouro, si può scegliere il famosissimo  –  e affollatissimo  – tram 28 che attraversa il centro cittadino fino al Castelo de São Jorge.

Sardine al mercato © Eugenio Bersani

Per la serata, godetevi una cena nei caratteristici ristoranti e locali dell’Alfama, dove gustare il tipico Baccalà a Braz o le Sardinhas Grelhadas, piatto nazionale portoghese e ascoltare dal vivo il fado, musica popolare riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio intangibile dell’umanità nel 2011. Il nome “fado” deriva dal latino fatum (destino), in quanto ispirato al tipico sentimento portoghese della saudade e legato a temi di emigrazione, lontananza e separazione. Ed è proprio questa saudade che accompagna costantemente il visitatore nelle strade di Lisbona, il sentimento di nostalgia e mancanza di un qualcosa che non si sa bene cosa sia. Lasciatevi trasportare da una città senza tempo che raccoglie in vicoli, scale, piazze, strade e scorci, il fascino – tipico delle città di mare – di una scoperta che sembra non avere fine.

Informazioni

Orari:

Lisboa Story Centre: Praça do Comércio 78; aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00; prezzo € 7,00.

Mercado da Ribeira: Avenida 24 de Julho; aperto dal sabato al giovedì dalle 10:00 alle 00:00.

Elevador de Santa Justa: Rua do Ouro; aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00; prezzo € 5,00.

Convento do Carmo: Largo do Carmo; aperto dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 18:00; prezzo € 5,00.

Monastero dos Jeronimos: Praça do Império; aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00; prezzo € 5,00.

Torre di Belém: Avenida Brasília; aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00; prezzo € 6.

Oceanário: Esplanada Dom Carlos I; aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00; prezzo € 16.

Igreja de Sé: Largo da Sé; aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.

Castelo de São Jorge: Rua de Santa Cruz do Castelo; aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00; prezzo € 10.

Miradouro de Santa Luzia: Largo Santa Luzia,aperto 24 ore su 24.

Miradouro das Portas do Sol: Largo Portas do Sol, aperto 24 ore su 24.

Miradouro da Graça: Calçada da Graça, aperto 24 ore su 24.

Dove mangiare:

Bota Alta: Tv. da Queimada 37.

A Casa do Bacalhau: Rua do Grilo 54.

Adegade São Roque: Rua da Misericórdia 120.

A Severa: Rua das Gáveas 51.

Martinho da Arcada: Praça do Comércio 3.

Cosa mangiare:

Bacalhau a Braz.

Sardinhas assadas.

Polvo à Lagareiro.

Tochinho do ceu.

Pastel de Nata.

Cosa leggere:

Fernando Pessoa, Lisbona. Quello che il turista deve vedere, Einaudi Editore, 2016, Euro 11,50.

Testo di Angelo Laudiero |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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