Oakland: Baia con Vista

Architetture vittoriane, musei, locali, parchi cittadini: è Oakland, affacciata sulla Baia. Bella da sola, stupenda insieme a San Francisco.

Testo e foto di Lucio Rossi

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Oakland, California, una barca a vela solca le acque del canale al tramonto ©Lucio Rossi

Provate a chiedere ai vostri amici dove si trova Oakland: qualcuno sgranerà gli occhi, qualcun altro dirà che si trova in Nuova Zelanda (però quella si scrive Auckland); ma se siete fortunati e tra gli amici c’è qualche appassionato di pallacanestro non avrà dubbi: la franchigia locale infatti negli ultimi tre anni ha sbaragliato tutti e vinto per 3 volte il titolo NBA portando la città gemella di San Francisco agli onori della ribalta. Oakland, California! Allo stesso modo in cui Brooklyn si affaccia su New York; solo che Oakland è una città, non un quartiere, con identità e caratteristiche proprie.

Per andare a San Francisco

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San Francisco, il Golden Gate da Crissy Field ©Lucio Rossi

In primo luogo Oakland può essere un’ottima base per visitare San Francisco, il centro economico, culturale e turistico della baia. Infatti i prezzi degli hotel e dei ristoranti di Oakland sono più bassi di quelli della città del Golden Gate Bridge. E per arrivarci si impiegano pochi minuti: con il traghetto che attraversa la baia o con la BART (Bay Area Rapid Transit, la rete metropolitana della baia, che collega le due città in circa mezz’ora).

Gli highlights di Oakland: il Museo dell’Aviazione e il bar di Jack London

Dentro un hangar nei pressi dell’aeroporto di Oakland è ospitato L’Aviation Museum. Tra velivoli dei tempi eroici del volo e quelli più moderni, visitando il museo si possono osservare un Mig 15 cinese della guerra in Corea, un F14 reso celebre dal film “Top gun”, e il gigantesco idrovolante comparso nel primo “Indiana Jones”. Gli appassionati di cimeli di guerra possono spostarsi nella vicina città di Alameda per visitare la portaerei USS Hornet ormeggiata presso l’omonima base navale e trasformata in museo galleggiante, con tanto di vista sullo skyline di San Francisco.

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L’interno del Heinold’s first and last chance Saloon a Oakland ©Lucio Rossi

Jack London è uno degli scrittori che più ha legato il suo nome alla città di Oakland. Era nato a San Francisco ma ha vissuto per lunghi anni dall’altra parte della baia; erano gli anni in cui ancora cercava la sua strada e spesso si ritrovava seduto a scrivere ai tavoli di un bar, l’Heinold’s first and last chance Saloon, meta anche di avventurieri e marinai che inspirarono il giovane Jack. Il bar esiste ancora oggi e si trova sul canale che divide Oakland da Alameda, affacciato sulla piazza a lui intitolata, accanto a una ricostruzione della capanna in cui London visse durante la corsa all’oro nel Klondike. Uno degli scrittori americani più amati in patria e all’estero, e oggi celebrato anche in Italia da un circolo a lui dedicato, chiamato appunto “Jack London”, che nasce con lo scopo di individuare gli scrittori italiani più talentuosi e che più si avvicinano alla scrittura dell’autore, e i migliori studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma per studiare e fare ricerca su London direttamente a Oakland.

Una passeggiata a Lake Merrit

Il Lago Merrit è un bacino artificiale, frequentato dalle nuove generazioni di latinos e afroamericani, da sportivi  che vanno a remi sul lago e da runner che ne percorrono il periplo. E, siccome le sue acque sono state recentemente bonificate dai residui di inquinamento degli anni passati, anche gli appassionati di birdwatching vengono attorno a questo lago, per poter osservare la fauna selvatica che è tornata ad abitarlo. Vicino al Merrit si può visitare l’Oakland Museum of California (OMCA), nel basso e ampio edificio in cemento armato e coperto da giardini pensili; il museo è composto da tre aree espositive dedicate alla storia della California: l’epoca della costruzione della ferrovia nello Stato, la California agricola con il boom degli agrumi, e la sezione dedicata alla storia delle ideologie legate al Black Power.

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Resta da fare una visita alla città vera e propria, e in particolare ai quartieri più significativi: Downtown, Uptown, Old Oakland e Chinatown. Broadway è il viale principale della città, e ai suoi lati si alternano grattacieli e case in stile vittoriano. Verso Uptown gli edifici assumono uno stile Art Déco; tra questi spiccano il Fox Oakland Theatre e il Paramount Theatre. Scendendo verso sud sulla Broadway si incontra il Cathedral Building, costruito nel 1914, e primo edificio in stile neogotico a ovest del fiume Mississippi. Andando ancora avanti si trova Old Oakland, a ovest. Questo quartiere era il centro originario della città, a metà dell’Ottocento, e si notano gli edifici vittoriani storici. A est della Broadway ecco Chinatown: un quartiere asiatico, abitato non solo da immigrati cinesi, ma anche da diversi paesi del sud-est asiatico: Vietnam, Laos, Cambogia, Filippine.

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Oakland, Shan Dong Restaurant, i noodles fatti a mano ©Lucio Rossi

Questa zona è piena di negozi e ristoranti, e se vi trovate lì all’ora di cena cercate lo Shan Dong, un ristorante che propone saporiti piatti di noodles e dumplings fatti a mano, un’esperienza davvero consigliata. A un certo punto il richiamo del mare diventa una sirena irresistibile, per finire la giornata non resta quindi che lasciarsi scivolare verso la Jack London square, un quartiere ricco di locali e teatri dove si suona ottima musica (controllate il programma di Yoshi’s che ha sempre in programma concerti interessanti). Se siete fortunati ed è un tramonto ventoso potrete assistere all’evoluzioni delle barche a vela che sfilano nel canale che separa la città da Alameda.

Il basket della baia

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Oakland, un murales dedicato a Steph Curry leader dei Golden State Warriors ©Lucio Rossi

Le gesta dei campioni dei Golden State Warriors sono celebrate sui muri della città con stupendi murales e la maglia di Steph Curry è la più indossata dai ragazzini. I veri appassionati di basket possono raggiungere (con i mezzi pubblici) la Oracle Arena, che fino all’anno scorso è stato il palazzetto casalingo della squadra: quest’anno i Warriors si sono trasferiti dall’altra parte della Baia, nel Chase Center di San Francisco.

Un giorno a San Francisco

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Il Pier 39 a San Francisco, raggiungibile facilmente da Oakland ©Lucio Rossi

Dopo aver dedicato un paio di giorni a Oakland è il caso di approfittare della vicinanza di San Francisco. La città al di là della baia è il centro turistico della zona, e ci vorrebbero diversi giorni per visitarla. Un paio di indicazioni possono essere queste: il San Francisco Museum of Modern Art con le sue esibizioni permanenti e le mostre temporanee; il quartiere di Haight-Ashbury, con le case vittoriane; i profumi di Chinatown e, più a nord, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, tra l’altro soprannominata “La cattedrale italiana dell’ovest”, essendo un centro di aggregazione della comunità italo-americana; non lontano dalla chiesa si trova il tratto di Lombard Street celebre per i suoi ripidi tornanti; questo tour si può concludere con il celeberrimo Golden Gate Bridge, raggiungibile con i mezzi pubblici (noi abbiamo usufruito di Uber), avvicinandosi da Crissy Field, ex aerodromo che ora è diventato parte dell’enorme parco pubblico Presidio di San Francisco.

Informazioni

Sul sito di Visit Oakland troverete tutte le informazioni e le dritte che vi servono per organizzare un soggiorno in città. Oakland è inoltre rappresentata in Italia da Master Consulting FL srl www.mastercons.it . Per materiale e informazioni in italiano consultare il sito di Visit USA Association Italy. Oakland è ben collegata con San Francisco sia per mezzo di traghetti che con la metropolitana (Bart). La scheda Clipper è una smart card contactless ricaricabile utilizzata per il pagamento elettronico dei mezzi pubblici della baia di San Francisco. È possibile ricaricare la Clipper card presso la maggior parte delle stazioni di transito. A tutti i viaggiatori con due pernottamenti ad Oakland prenotati con Alidays, America World, Gastaldi, Glamour, Idee per Viaggiare, Naar Tour Operator, Oltremare, Caleidoscopio e Reimatour, verrà consegnata in albergo una Clipper Card per ciascun passeggero con $ 10 per utilizzare la metropolitana BART oppure il Ferry e visitare velocemente e comodamente San Francisco e la baia.

Come arrivare: Oakland è collegata con Roma da voli diretti e senza scalo della Norwegian che iniziano dal 01 di Aprile.

Quando andare – Clima: sulla costa occidentale degli Stati Uniti e in particolare in California le estati sono calde e gli inverni abbastanza freddi, la stagione migliore per visitare Oakland e la Bay Area parte quindi da Aprile

Dove dormire: Best Western Plus Bayside, 1717 Embarcadero, Oakland, CA 94606

Dove mangiare:

Shan Dong, 328 10TH Street, Oakland: a giudicare dalle persone in fila è il migliore ristorante asiatico della città.

Lake Chalet Seafood & Bar, Lakeside Drive, sulle sponde del Merrit Lake

Belcampo Meet Co., 55 Webster St., Oakland

Fuso orario: Oakland è nel Pacific Standard Time (PST) quindi si trova a 9 ore in meno rispetto all’Italia

Documenti: Passaporto elettronico e autorizzazione ESTA da richiedere via internet al sito dedicato: https://esta.cbp.dhs.gov/esta/ . L’autorizzazione costa 14 dollari, dura due anni e va ottenuta prima di partire e portata con sé al momento del check-in in aeroporto. Per informazioni dettagliate visitare il sito dell’Associazione Visit USA.

Religione: 28% cattolici, 51,4% protestanti, 3% altri riti cristiani, 4,5%  altre religioni.

Telefono: Alcuni operatori telefonici italiani permettono di chiamare dagli Usa con sim italiana a una tariffa flat giornaliera con inclusi minuti, sms e traffico internet. Si consiglia di contattare il proprio operatore mobile.

Elettricità: 110 V; le prese sono di tipo americano quindi serve un adattatore.

Abbigliamento: il clima in California è molto variabile quindi il suggerimento è quello di portare un capo contro pioggia e vento.

Linkutili: Aviation Museum – nei pressi dell’aeroporto di Oakland

Bart – Bay Area Rapid Transit per muoversi a Oakland

Yoshi Club a Jack London Square

Testo e foto di Lucio Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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