Taormina, piacere mediterraneo senza tempo

Addobbata a festa è ancora più seducente e bella. Taormina è una delle località più magiche e suggestive al mondo, una di quelle mete da visitare almeno una volta nella vita e imprimersi nella memoria la terrazza naturale che guarda il Mar Ionio.

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La sua anima greca, il borgo medievale, il sole splendente, il profumo della macchia mediterranea la rendono unica e affascinante, anche durante le feste di fine anno.

La bella Taormina, in provincia di Messina, è una delle località turistiche più famose della Sicilia e del mondo. Nota soprattutto per il Teatro Antico e la dolcezza del clima, questa celebre città si trova in una lieve posizione collinare ma la presenza di dirupi fa sì che l’abitato discenda fino alla costa orientale siciliana, ornata da belle spiagge. Una strada sabbiosa la collega alla piccola ma incantevole riserva naturale di Isola Bella, e poco distante si trova anche la rinomata Giardini Naxos.

Taormina, Ex-chiesa di S. Agostino

Taormina venne fondata nel 358 a.C. da coloni greci provenienti proprio da Naxos e nel corso del tempo si espanse cambiando man mano fisionomia ma mantenendo per fortuna diverse testimonianze delle varie epoche.  Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Spagnoli si succedettero e, insieme alle trasformazioni dell’Ottocento e primi Novecento, lasciarono un contributo fondamentale al carisma unico della città. Proprio questo patrimonio legato al passato e la natura splendida ne fecero una meta prediletta dai grandi viaggiatori influenzati dalla moda del gran tour nel Mediterraneo, da Jean Houel a Goethe, a D.H. Lawrence.

Taormina, fontana del Tauro con la centauressa bipede

L’ingresso a nord della città storica è Porta Messina, da cui parte Corso Umberto, la via pedonale dello struscio con i migliori negozi, i bar e i ristoranti rinomati. Durante un soggiorno è sicuramente uno dei luoghi dove vivere l’atmosfera più autentica, anche grazie alle piazzette che la ornano, e agli spazi panoramici sul blu intenso dello Ionio. Chiude la via, verso sud, l’arco di porta Catania, ma la strada perfetta per ammirare il paesaggio variegato della costa è la Via Pirandello, che dal litorale sale al centro attraverso le pendici del Monte Tauro, con il profilo dell’Etna a guardia della riviera.

Le migliori granite sono di Bam Bar

Fra i tanti motivi per farsi amare, oltre alla bellezza e alle temperature miti e gradevoli anche in pieno inverno, Taormina seduce con prodotti tradizionali e una ristorazione di grande qualità. Come è possibile perdersi una colazione del mattino alla Pasticceria Gelateria d’Amore a 80 metri dal Teatro Antico, vero must cittadino e, pare, la migliore per il cannolo siciliano. Oppure il mitico Bambar, tempio della granita. Da qui sono passati tutti: personaggi del cinema e dello spettacolo, semplici turisti e VIP, accumunati dalla voglia di assaggiare le meraviglie della casa. Per non parlare dei due locali di un pilastro della cucina taorminese, lo chef stellato Pietro D’Agostino. Oltre al celebre Capinera, un contesto unico è quello di Kisté, Easy Gourmet. In un giardino incantato, fra le mura dello storico Palazzo Cipolla, una rievocazione in chiave moderna, creativa ed “easy” di quanto l’ambiente mediterraneo possa offrire, a partire naturalmente dal pesce, quello giusto, e sostenibile.

Ristorante Kistè, chef Pietro d’agostino, nel cuore di Taormina

Non a caso proprio D’Agostino è stato uno dei principali attori e promotori a Taormina  dell’ultima tappa 2019 della kermesse itinerante sulle coste del Mediterraneo Med Cooking. Dal 2014 il Mediterranean Cooking Congress promuove una serie di azioni di marketing territoriale al fine di sensibilizzare produttori, trasformatori, distributori, imprenditori, professionisti e consumatori finali verso atteggiamenti responsabili e consapevoli a favore del Mediterraneo, da mare a terra. Per questa edizione dedicata al mare e al consumo di pesce sostenibile, promozione e confronto sono stati gli elementi principali. Nello scenario unico Palazzo Duchi di Santo Stefano, sono stati riuniti produttori, gente di mare e di campagna, con un bagaglio di meraviglie da degustare. È stata l’occasione per parlare di rispetto verso il mare e sostenibilità, in quel grande contenitore di ingredienti che è Sicilia, dalle produzioni tradizionali artigianali a quelle più innovative del territorio e arte e creatività.  Un tema quest’ultimo, particolarmente caro a Peppino Lopez che per l’occasione ha disegnato con lo chef D’Agostino un’opera artistica ispirata all’Ulivo come simbolo del Mediterraneo.

Piatto con palamito un pesce povero da rivalutare, Chef d’Agostino

Nel regno del gusto accanto al cibo troneggia, naturalmente, il vino. Per fargli onore, la carovana dell’ultimo appuntamento di Med Cooking è stata ospite alla Cantina Palmento Costanzo di Castiglione di Sicilia (CT), azienda che produce pregiati Vini Etna Doc, all’interno del Parco Regionale dell’Etna. Si tratta di un ambiente naturale speciale, scrigno di straordinaria biodiversità, unico al mondo, dal 2013 Patrimonio Mondiale dell’Unesco. In questo contesto senza pari l’evento è terminato con l’incontro di CHIC, l’associazione Charming Italian Chef, con un fantastico show cooking, una jam session culinaria di oltre  30 chef non solo siciliani, all’insegna di prodotti del territorio e del pesce “povero”, ma incredibilmente buono.

Vigne nel Parco dell’Etna. Palmento Costanzo

Med Cooking Congress

 

Testo e foto di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com