La Plose anima bianca di Bressanone

Bressanone, la cittadina del Sud-Tirolo raddoppia offrendo il fascino caratteristico del suo centro storico e la Plose, la sua montagna di casa dove divertirsi d’inverno con la neve. E dove di notte si scende con gli slittini. Testo e foto di Gisella Motta.

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La meta sono le piste da sci, ma una volta scesi alla stazione di Bressanone è difficile rinunciare ad una visita della città. E’ raro trovare tanta bellezza e storia in uno spazio così limitato, un concentrato di arte e tradizione che meriterebbe ben più di una rapida carrellata. Bressanone è stata definita sontuosa,  lo dimostrano l’incontro tra la cultura tedesca e quella italiana del Duomo con le sue due torri campanarie e del Palazzo Vescovile col suo magnifico chiostro riccamente affrescato.

Lo sguardo continua a rivolgersi a destra e a sinistra per ammirare la via dei Portici Maggiori con i suoi palazzi merlati dai colori pastello, ma a tratti si solleva a cercare i monti che ci attendono. Dopo aver pranzato al Decante, dietro al Duomo, in dieci minuti di macchina raggiungiamo il nuovo albergo “My Arbor” immerso nei meravigliosi boschi della Plose, “la montagna di casa” come la chiamano qui, che sorge proprio sopra la città.

Italia-Bressanone(BZ) Hotel My Arbor-

Questo hotel è costruito come una palafitta in posizione sopraelevata così da avere  tutte le suite all’altezza delle chiome degli alberi e con un panorama unico sulla Valle Isarco. Un profumo di legno avvolgente ci accoglie appena entrati nella hall dove il banco della reception è costituito da un enorme tronco. Qui sei “coccolato” dal mattino alla sera: dalla Spa con piscina all’aperto, all’ottimo ristorante con cantina dove scegliere personalmente il vino.

Alle spalle dell’albergo si aprono le piste di tutti i colori e per tutti i gusti. Celeberrima è la discesa “Trametsch” che con i suoi nove chilometri detiene il primato di lunghezza in Alto Adige, a cui si va ad aggiungere la nuova pista “Crazy Horse” (pista n. 88), inaugurata da poco, dedicata al leggendario campione Erwin Stricker che visse a Bressanone e che esercitò una grande influenza nell’ambiente sciistico di questa montagna. Erwin era un grande campione dallo stile particolarmente irruente con cui si meritò sin dai tempi in cui faceva parte della squadra nazionale italiana, il nomignolo di “Cavallo pazzo“.Dimostrò un’attenzione particolare agli accorgimenti tecnici volti a migliorare le performance sportive e la sicurezza. Per prevenire le inforcate in slalom, s’inventa ed applica la punta ad uncino ai suoi sci; introduce poi l’uso dei bastoncini curvi per la discesa libera, le ginocchiere e i caschi a protezione integrale. La pista che lo ricorda qui sulla Plose scende per circa 1200 metri ed è una “nera” facile con almeno tre cambi di ritmo spettacolari e un manto nevoso molto ben preparato. A Erwin sarebbe piaciuta, un bel regalo di compleanno per quelli che sarebbero stati i suoi 70 anni.

Italia-Bressanone(BZ)La Plose. Lind Stricker sulla pista Crasy Horse

La moglie Linda ci accompagna sulla nuova pista in una giornata poco favorevole per il meteo, ma sufficiente per la visibilità a scattare qualche foto. Una signora deliziosa, fisico da ex atleta, è presidente della Rent and Go Italia e porta avanti così i dieci negozi  di noleggio sci in inverno e bici in estate fondati dal marito Erwin.

Alla partenza dell’ovovia della Plose si affitta l’attrezzatura che è talmente ben preparata che profuma ancora di sciolina: qui nello Sport Service Erwin Stricker i muri trasudano dello spirito di Cavallo Pazzo, le numerose fotografie appese alle pareti ricordano i gloriosi momenti della sua carriera: sempre sorridente con quei bei capelli biondi e l’espressione da furbo trasmetteva un’energia particolare. Si può affittare anche lo slittino, il casco e con la Brixen Card, tutti i venerdì sera fino al 6 marzo, salire gratuitamente con l’ovovia fino in cima per godersi la Plose in notturna.

Qui il panorama delle montagne imbiancate che si stagliano sul cielo azzurro scuro è straordinario. Si scende poi assistiti dall’esperto di slittino “Helmut Gamper” sulla “RudiRun”, il percorso di questo genere più lungo delle Alpi. Si ritorna bambini (che non possono scendere soli fino all’età di 8 anni), accarezzati quasi dai rami di pino lungo tutto il tragitto con delle belle curve ampie in mezzo al bosco e talvolta delle aperture panoramiche sulla cittadina di Bressanone.

Nove chilometri di divertimento assicurato, immersi nel silenzio interrotto soltanto da qualche urlo di gioia dei frequentatori di ogni età. All’arrivo poi al rifugio Trametschhutte un bel piatto di canederli caldi è la giusta ricompensa per le fatiche dell’avventura. A proposito di rifugi una novità di quest’anno: nell’era in cui si cerca di ripulire la terra dalle plastiche, la montagna di Bressanone è la prima area alpina a bandire l’uso delle classiche bottigliette usa e getta. Non ne troverete quassù ma, grazie alla campagna “Refill” che la Bressanone Turismo Cooperativa e la società funivie portano avanti in collaborazione con i gestori dei rifugi, potrete trovare un elegante bottiglia di acciaio inossidabile disponibile nei vari locali da portare con voi e riempire di ottima acqua minerale di sorgente.

Il giorno seguente, con un tempo decisamente migliore, ci attende un’escursione sul Sentiero n.17 che parte dalla stazione a monte della Plose (Valcroce) e prosegue per una prima parte sul Woody_Walk per poi ricongiungersi con il nuovo anello dei Loggen, inaugurato la scorsa estate (circa 6 chilometri tra andata e ritorno), un itinerario tematico per le famiglie; da qui il panorama sulle Dolomiti è davvero spettacolare.

Percorrendo il sentiero che taglia in due la montagna ci imbattiamo in un cavallino e alcune caprette in ferro battuto, rappresentazione della vita di montagna, come le tre campanelle che mostrano ai bambini come distinguere dal suono gli animali che le portano al collo. Più avanti nel fitto del bosco, incontriamo i custodi della foresta scolpiti in grossi tronchi d’albero e infine, come in una strana favola, una grossa nave in legno fa capolino dal folto dei pini.  L’atmosfera che si vive in questo luogo è la magia delle saghe e dei miti dei popoli alpini e delle leggende popolate di giganti. La personificazione fantastica delle imponenti montagne che circondano la Plose: a ovest il Monte Pascolo, a nord il Picco della Croce, a sud-est il Sass de Putia e a sud il Gruppo delle Odle.

Info Utili

Bressanone Turismo Cooperativa www.brixen.org

Dove Mangiare:  Decantei, Via Hartwig, 5, 39042 Bressanone BZ Rifugio Trametschhütte

 Dove Dormire:  Markus Huber –My Arbor Tel.: +39 0472 262500 my-arbor.com

 Hotel Ristorante Berghotel Schlemmer www.berghotel-schlemmer.com

Testo e foto di Gisella Motta| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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