Parco Nazionale di Zion: lo scatto perfetto a The Narrows

Visitare lo Zion National Park senza una macchina fotografica è da folli! Ma ottenere lo scatto perfetto non è così facile.

L’inizio del percorso lungo il Virgin River verso The Narrows, Zion National Park ©Lucio Rossi

Se, passeggiando per Zion, volessimo ottenere un buono scatto con la macchina fotografica, il primo pensiero sarebbe: facile, con un panorama così! E invece no. Per ottenere la foto giusta bisogna avere tante piccole accortezze, e quindi ecco qualche consiglio per ottenerla. Dove? Lungo un’escursione tra le più emozionanti del parco, quella che si svolge nel Virgin River, nella parte più stretta del fiume contenuta da alte gole, il cui nome è proprio The Narrows (dall’ingese narrow: stretto).

Scegliere il momento giusto

Il primo problema da affrontare per ottenere un buono scatto a The Narrows è la folla. Lo Zion è un parco bellissimo, e perciò molto visitato da un ampio numero di turisti. Trovare una singola ansa del canyon in un momento in cui non c’è nessuno, è quasi impossibile. Almeno durante le ore di maggior afflusso turistico.

Una buona foto sull’acqua che scorre sul greto del canyon potrebbe necessitare di una lunga esposizione, per rendere l’acqua “morbida” e dare l’idea del movimento vorticoso dei flutti. Solo che per una lunga esposizione bisogna avere un panorama libero da persone per diversi secondi. Insomma, con tutti quei turisti sembra impossibile.

In alta stagione, l’unica soluzione è giocare d’anticipo: raggiungere per primi, la mattina presto, l’angolo giusto da cui scattare, può essere una buona tattica. La finestra di tempo in cui non c’è folla non sarà molto lunga, ma abbastanza per scattare una buona foto.

Per arrivare presto, le opzioni sono due: prendere la prima navetta del mattino, oppure muoversi in bicicletta. Questa seconda ipotesi non ha limiti di orario, quindi potrebbe essere la migliore.

Scegliere la stagione adatta

Chi ha la possibilità di raggiungere Zion in bassa stagione (e quindi non in estate) è sicuramente favorito per un ottimo scatto: l’inverno è la stagione migliore. Il parco è molto meno affollato, anche durante le ore centrali del giorno. D’altro canto in questa stagione le temperature sono piuttosto rigide, compresa quella dell’acqua: bagnarsi i piedi per ottenere lo scatto perfetto non sarà proprio piacevole. Sarà certamente necessario passare dal Visitor Center del Parco per noleggiare l’attrezzatura: pantaloni in gomma o stivali alti sono la migliore opzione, con calze in neoprene; nella stagione estiva, con l’acqua meno gelida, possono bastare anche delle scarpe anti scivolo.

Pantaloni alti in gomma e bastone per mantenere l’equilibrio a The Narrows

I ragazzi del centro visitatori consigliano sempre di portare con sé anche con un buon bastone (basta chiederlo e ve ne daranno uno) per mantenere l’equilibrio tra i sassi scivolosi e la corrente del fiume. Molto utile anche una borsa a tenuta stagna per portare tutto quello che non volete si bagni, compresi dei vestiti di ricambio da indossare al ritorno. Con l’abbigliamento adeguato per la stagione fredda, visitare uno Zion quasi deserto è un’avventura che non ha eguali.

Avere l’equipaggiamento adeguato

Non serve un arsenale fotografico per ottenere un ottimo scatto. Ma alcuni strumenti sono un must. Il primo, indispensabile, è un buon treppiede, stabile e impermeabile. Sarà quello che permetterà alla macchina fotografica di stare immobile, da pochi centimetri sopra il livello della corrente fino a massimo un metro di altezza rispetto alle acque del fiume che scorre nel canyon. Le sue acque non sono troppo veloci, ma se il treppiede non è stabile, probabilmente vibrerà, e le foto verranno leggermente mosse. Soprattutto se si sceglie di scattare con una lunga esposizione per ottenere l’effetto seta dell’acqua.

Virgin River, The Narrows, Zion National Park, Utah, United States of America

Il secondo elemento fondamentale, nemmeno a dirlo, è una buona reflex, che abbia la possibilità di scattare con esposizione lunga: buone immagini si ottengono con un tempo di scatto da 15 secondi in su .

Terzo, ma non meno importante: un filtro a densità neutra per la luce, che sarà utile nel caso in cui il canyon sia colpito da molto sole. Con il filtro si possono ottenere foto non bruciate pur mantenendo una lunga esposizione.

Considerati gli strumenti fotografici, bisogna tener conto del fatto che un buono scatto necessita di tempo: è difficile ottenere la foto perfetta al primo tentativo. Ma è uno sforzo che sicuramente darà soddisfazione: quanto è gratificante ottenere proprio la foto in cui si sperava!

Buon Parco e buono scatto!

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A cura di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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