Turismo “sanssouci”: sogno post-coronavirus

La piscina a sfioro di un resort di lusso, appannaggio di pochi Foto di Free-Photos da Pixabay

Come milioni di italiani, in questo balordo inizio di anno bisesto, anch’io “resto a casa”, con la speranza di non rimanerci all’infinito, s’intende. Questo sacrificio personale e collettivo, imposto dalle autorità e da una situazione sanitaria che assolutamente lo richiede, sicuramente finirà: auguriamoci prima delle vacanze d’estate, che quest’anno rappresenteranno per gli italiani un vero e proprio ritorno alla normalità, dopo il brutto sogno del coronavirus. Parlando quindi (anticipatamente) di “sogni”, ecco che prende sostanza uno in particolare, alla faccia delle rinunce precedenti: fare cioè delle vacanze sanssouci, senza pensieri. Non poniamo allora limiti alla fantasia e scegliamo quelle che appaiono di solito proibitive per la maggior parte dei comuni mortali: le vacanze dei ricchi, del lusso senza ritegno, delle spese pazze e in qualche caso persino eticamente discutibili! Dopo un marzo horribilis e un aprile non-sisa, arriveranno anche i mesi del caldo e la quasi certa morte definitiva del Covid-19 per insolazione e cottura. Quindi, già da ora, la mente è libera di immaginarsi alla ricerca delle ferie da sogno; per tutti gli altri che non ce la fanno mentalmente a decollare, restano pur sempre le faticose intruppate da autostrada e le dignitose pensioncine Miramare (o Miramonti).

I ricchi ricercano il meglio, come yacht esclusivi Foto di foxycoxy da Pixabay

La percentuale di coloro che si possono permettere vacanze ricche è aumentata in maniera notevole, in questi ultimi anni. Malgrado le guerre, le malattie, il terrorismo, le migrazioni, la politica sporca, l’economia parimenti sporca (quella “pulita” è riservata al solo ambiente!) c’è sempre più gente in Italia che spende senza pensieri perché, come si sveglia al mattino, sa già che la personale disponibilità di denaro e quindi di spesa è aumentata in modo esponenziale. Bastano pochi dati: si valuta la ricchezza mondiale attorno ai 206 trilioni di dollari (o euro, sterline, yuan, rubli, yen ecc.); la metà di questa cifra da capogiro è nelle mani di 22 milioni e 100 mila persone; tanti sono i Paperoni nel mondo. L‘Italia figura al nono posto per numero di milionari e al quarto posto nella classifica di coloro che hanno un patrimonio personale di oltre 100 milioni. Per il turismo ricco, ci sono quindi gli affluent, individui che possiedono da 250 mila a 1 milione di dollari; 76 milioni di persone delle quali un milione e 400 mila sono italiani. Cosa desiderano per le loro vacanze questi super ricchi? Soprattutto esperienze. Si chiamano discerning travelers, viaggiatoti perspicaci, acuti, che individuano meglio di altri l’obiettivo cui tendono e vogliono esperienze memorabili, spettacolari, sicure, indimenticabili, da poter raccontare in seguito ai ricchi come loro e negli ambienti esclusivi che insieme frequentano.

Flavio Briatore dice che c’è gente che arriva a spendere in vacanza 30.000 euro al giorno e forse più. La ricerca del “meglio”per queste persone, comincia dunque dalla scelta e reclutamento di prestatori d’opera altamente qualificati (e costosi): yacht lussuosi, motoscafimoto d’acqua; per gli spostamenti: elicotteri aerei; per la sicurezza: scelta dei luoghi a minor rischio, guardie personali, droni per mille impieghi, tecnologie avanzate in ogni campo. Non sono pochi quelli che intendono le vacanze come il miglior periodo per abbinare il divertimento al benessere fisico; si spiega l’importanza dei centri fitness e delle spa; per i super salutisti, vacanze anche fuori stagione, alla ricerca di eventi sportivi ai quali iscriversi: gare di triathlon, di nuoto, arrampicate, certi alla fine di avere a disposizione schiere di massaggiatori, istruttori yoga. Poi ci sono i piaceri della buona tavola: sommelier per i vini, chef rinomati per i cibi. Un aspetto che viene sempre considerato da chi organizza viaggi e comodità per i ricchi, è che gli stessi amano viaggiare con altri ricchi, in compagnia di mogli, figli, amici e parenti.

Foto di Arek Socha da Pixabay

Queste persone, non avendo alcun problema di liquidità, cercano sistemazioni che consentano loro di sentirsi come a casa propria; magari meno emozioni in generale, ma più relax e riposo: fisico e spirituale. Per tutti gli altri, ci sono sempre feste popolari, rumorose e affollate, che i mezzi economici consentono di rendere esclusive; c’è sempre il golf con relative trasferte per seguire i beniamini delle 18 buche e anche la possibilità di partecipare a gare e tornei appositamente organizzati, con la presenza di atleti di buon livello dai quali apprendere i segreti di questo sport, molto popolare fra le persone benestanti. Infine, la sorpresa di scoprire che molte persone di illimitate possibilità finanziarie, investono denaro per l’acquisto o la partecipazione di quote di proprietà nei più famosi resort per le vacanze e nei club lussuosi delle destinazioni più celebrate della terra. E qui il sogno vacanziero finisce!

Libertas Dicendi n° 252 del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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