Viaggio alle Faroe: 10 luoghi da non perdere

Le isole Faroe sono un piccolo arcipelago composto da 18 isole vulcaniche disperse tra il Mar di Norvegia e l’Oceano Atlantico.

Isole Faroe, Villaggio di Viðareiði © Elisa Polini e Luca Landoni

Le Isole Faroe sono ancora uno di quei pochissimi luoghi incontaminati, puri e selvaggi, visitabili non lontano da casa. Uno di quei luoghi dove respirare un senso di libertà estrema e perdersi per poi ritrovarsi è ancora possibile. Uno di quei luoghi in cui la Natura è in grado di farti sentire insignificante e piccolo al suo cospetto: essa scandisce il ritmo del tempo e può decidere di regalarti momenti indimenticabili o momenti di pura follia, pronta a sprigionare in pochi istanti tutta la sua rabbia e la sua potenza, una potenza che incute timore, tra bufere di neve, raffiche di vento forte, mare in burrasca e nebbia talmente fitta da poterla tagliare con un coltello.

Il viaggio alle Faroe inizia ancora prima di atterrare in questo splendido arcipelago e ve ne innamorerete solamente osservando il paesaggio dall’aereo, a tratti innevato e a tratti di un verde rigoglioso. Atterrando tra le montagne, verrete catapultati immediatamente in un Mondo che sembra essersi fermato agli esordi, quasi come protetto da una cupola di cristallo. Le isole Faroe sono uno di quei posti dove riscoprire voi stessi e quel contatto con la natura ormai dimenticato.

Múlafossur, la cascata simbolo delle isole Faroe

Isole Faroe, Cascata Múlafossur © Elisa Polini e Luca Landoni

Uno dei luoghi più fotografati delle Faroe, diventato ormai il simbolo per eccellenza delle isole, è senza dubbio la meravigliosa cascata Múlafossur, situata vicino al piccolo villaggio Gasadalur. Dal villaggio parte un breve e facile sentiero che in pochi minuti vi condurrà al primo punto panoramico, dal quale vi si aprirà una vista a dir poco meravigliosa. Una vista che spazia dalla bellissima cascata che si getta nel mare, all’infinito blu dell’oceano che si fonde con l’azzurro del cielo. Il tutto contornato dalla natura selvaggia delle Faroe, dal piccolo villaggio in lontananza e dalle montagne che incastonano il tutto come uno scrigno che protegge il proprio tesoro.

Il sentiero che porta alla cascata è comodamente raggiungibile in auto e si trova ad appena 15 minuti dall’aeroporto in cui atterrerete.

Sørvágsvatn e le falesie di Trælanípa

Isole Faroe, Sørvágsvatn visto dalle falesie di Trælanípa © Elisa Polini e Luca Landoni

Un altro luogo simbolo delle isole Faroe è senza dubbio il bellissimo Sørvágsvatn, un lago sospeso in un eterno limbo tra la terraferma e l’oceano. Questo lago è il più grande e scenografico delle Faroe e non sorprende il fatto che sia anche il più visitato e fotografato. Lungo il sentiero è quasi impossibile distinguere la fine del lago dall’inizio del mare. Le loro acque blu si fondono alla perfezione, come due innamorati al loro primo appuntamento, separate solamente da un leggero velo di nebbia che rende il tutto ancora più surreale. Solamente una volta raggiunta la fine del sentiero vi renderete conto che il lago è sospeso sopra all’oceano, al quale si unisce solamente tramite la Bøsdalafossur, una bellissima cascata generata dal lago che si tuffa nell’oceano con un salto di circa 35 metri.

Sulla sinistra del lago si scagliano per ben 142 metri verso il cielo le bellissime (e pericolose) falesie di Trælanípa, prima di cadere a picco nell’oceano. Il loro nome, tradotto, significa Scogliera degli Schiavi, e risale all’epoca vichinga quando gli schiavi disobbedienti venivano spinti giù dalla montagna dritti nell’oceano.

Il sentiero che conduce al lago e alle falesie si trova a soli 10 minuti dall’aeroporto, è pianeggiante, facilmente percorribile (circa 3 ore tra andata e ritorno). Bisogna pagare una tassa di 200 DKK (circa € 27,00) per poter accedere al sentiero (il ricavato verrà utilizzato per preservare il territorio). È possibile salire anche in cima alle falesie, dalla quale si gode di una bellissima vista sul lago e sull’oceano, ma fatelo solamente quando non soffia il vento e non c’è nebbia: il sentiero è ripido e pericoloso in quanto vi porta vicino allo strapiombo.

Le rocce di Drangarnir

Isole Faroe, Vista sulle rocce di Drangarnir © Elisa Polini e Luca Landoni

Un’altra icone delle isole Faroe sono le rocce di Drangarnir (Stóri Drangur e Lítli Drangur), che si stagliano maestosi tra le altre isole. Il punto panoramico più bello dal quale osservarli è raggiungibile solamente con un tour guidato, lungo un sentiero che parte da Sørvágur e che si trova su una proprietà privata. Il sentiero è a tratti impegnativo (circa 4 ore tra andata e ritorno).

Se invece non avete voglia di camminare o non ne avete il tempo, potete osservarli in lontananza lungo la strada che collega i villaggi di Sørvágur e Bøur. A questo punto vale la pena di dedicare un po’ di tempo alla visita anche di questi due piccoli e splendidi villaggi situati su un bellissimo fiordo, con vista sulle isole di Tindhólmur e Mykines.

Isola di Mykines e le pulcinella di mare

Isole Faroe, Pulcinella di mare © Elisa Polini e Luca Landoni

È l’isola più occidentale delle Faroe ed è raggiungibile solamente in traghetto. L’isola è famosa per essere il paradiso degli uccelli, nome meritato grazie alle centinaia di migliaia di volatili che in estate popolano le sue scogliere a picco sul mare. Tra questi troviamo migliaia di pulcinella di mare che nidificano lungo la costa e che, tramite escursione con guida, è possibile osservare da vicino.

Meritano una visita anche il vecchio villaggio di Mykines, che conserva alcune case con il tetto di torba, e il faro situato all’estremità dell’isolotto di Mykineshólmur.

È possibile visitare l’isola solamente dal 1 Maggio al 31 Agosto, mentre negli altri mesi è vietato. Per accedere all’isola è richiesto il pagamento di una piccola tassa di 100 DKK (circa € 13,50) che verrà utilizzata per preservare la natura incontaminata dell’isola e la sua avifauna. La si può pagare durante l’acquisto del biglietto del traghetto per raggiungere l’isola.

Tjørnuvík, il primo insediamento vichingo nelle isole Faroe

Isole Faroe, Vista panoramica di Tjørnuvík dal sentiero © Elisa Polini e Luca Landoni

Da non perdere una visita al villaggio di Tjørnuvík, il primo insediamento vichingo delle isole Faroe e il villaggio più settentrionale dell’isola di Streymoy. Lungo la strada accidentata che conduce al villaggio, si trova anche la Cascata Fossá, la più alta di tutte le Faroe. Una volta raggiunto il villaggio, però, il panorama che si apre davanti a voi vi ripagherà di tutta l’ansia provata lungo la strada. Tjørnuvík è un pittoresco villaggio incastonato come una perla tra le alte montagne faroesi, che conserva gelosamente il suo cuore più antico.

La vista che si gode dalla spiaggia nera del villaggio è, per noi, una delle più belle di tutte le Faroe e quella che più ci è rimasta nel cuore. Passeggiando lungo la spiaggia potete osservare alcuni resti risalenti all’era vichinga, mentre in lontananza si possono ammirare le formazioni rocciose Risin og Kellingin, il cui nome significa Il Gigante e la Strega. Il Gigante (Risin) è la roccia alta 71 metri più lontano dalla costa e la Strega (Kellingin) è la roccia più vicino alla costa alta 68 metri.

Percorrete anche il breve sentiero, in salita, che conduce in cima alla collina che sovrasta il villaggio e dalla quale avrete una bellissima vista panoramica su tutta la baia, sul villaggio e sul mare.

Saksun e le sue case con i tetti di torba

Isole Faroe, Case con i tetti di torba a Saksun © Elisa Polini e Luca Landoni

Saksun è un piccolo villaggio situato sulle rive di quello che un tempo era un fiordo circondato da montagne alte e rigogliose. Oggi l’ingresso del fiordo è bloccato da un deposito di sabbia portato da una forte tempesta ed è accessibile solamente con piccole imbarcazioni quando c’è l’alta marea. Il villaggio è raggiungibile tramite una bellissima strada panoramica, immersa nel nulla più totale, che attraversa enormi e meravigliose vallate.

Giunti a Saksun vi sembrerà di essere stati catapultati in una fiaba, in uno di quei villaggi che sembrano esistere solamente nell’immaginazione dei bambini. Caratterizzato dalle sue vecchie case con il tetto di torba, Saksun è uno dei villaggi ancora poco conosciuti ed esplorati delle Faroe. Perdetevi camminando tra le piccole case e osservando il panorama che le circonda, caratterizzato da montagne verdi, cascate e una vista panoramica sul fiordo e la sua laguna. Tra il verde dell’erba, spicca il bianco della Chiesa di Saksun, costruita a Tjørnuvík, smontata e rimontata pezzo per pezzo a Saksun nel 1858.

Poco lontano si trova la fattoria di Dúvugarður, oggi museo, risalente al XVII secolo. Al suo interno sono custoditi vecchi oggetti utilizzati dai faroesi per la lavorazione della terra, alcuni oggetti delle vecchie case e altri piccoli ricordi.

Kirkjubøur, vecchio centro culturale delle Faroe

Isole Faroe, Chiesa di St Olav a Kirkjubøur © Elisa Polini e Luca Landoni

Kirkjubøur è il villaggio più meridionale dell’isola di Streymoy ed è il vecchio centro culturale delle Faroe. Da qui si può godere di una splendida vista sulle isole di Hestur e Koltur che, nei giorni sereni, si stagliano nell’oceano di fronte al villaggio.

Il villaggio ospita le rovine della Magnus Cathedral, una cattedrale che non è stata mai finita, situate vicino alla Chiesa di St. Olav, costruita nel 1110 e la più antica di tutte le Faroe. Passeggiando nel villaggio potete visitare anche la vecchia fattoria Roykstovan, che da circa 900 anni appartiene alla famiglia faroese dei Paturssons. Oggi è ancora in uso e una parte è stata adibita a museo, visitabile tutti i giorni durante il periodo estivo.

Villaggio di Kunoy, il più antico dell’omonima isola

Isole Faroe, Villaggio di Kunoy © Elisa Polini e Luca Landoni

Il villaggio di Kunoy è il più antico dell’isola di Kunoy ed è incassato tra alte montagne, cascate e il mare. Ospita una chiesa costruita nel 1867 che si affaccia direttamente sul mare insieme al suo piccolo cimitero, insieme ad alcune antiche fattorie.

Passeggiare tra le strette vie del villaggio vi catapulterà indietro nel tempo, un tempo in cui la pesca e l’agricoltura erano le uniche fonti di sostentamento del villaggio. A tal proposito, si dice che per poter finanziare alcuni candelieri e il dipinto situato dietro all’altare della chiesa, ogni pescatore donò un pesce alla chiesa dopo ogni battuta di pesca.

Il pittoresco villaggio di Viðareiði e Capo Enniberg

Il villaggio di Viðareiði è un pittoresco villaggio incastonato tra le montagne, che si affaccia sul mare e da cui parte il sentiero verso il promontorio più alto del Mondo, Capo Enniberg. Da qui potete godere di una spettacolare vista sull’oceano e sulle altre isole dell’arcipelago.

Informazioni utili 

Documenti: sufficiente la carta di identità, ma consigliamo di viaggiare con il passaporto.

Assicurazione: stipulate un’assicurazione che copra, oltre a cancellazioni e bagagli, anche le spese sanitarie e l’eventuale rimpatrio non coperte dalla nostra tessera sanitaria.

Come arrivare: le Faroe sono facilmente raggiungibili in aereo da Copenhagen. La compagnia di bandiera, l’Atlantic Airways, e la SAS operano voli giornalieri tra la capitale danese e il piccolo aeroporto di Sørvágur, sull’isola di Vágar.

Quando andare: le isole Faroe  sono una di quelle destinazioni da visitare in tutte le stagioni e in tutte le condizioni. Come primo viaggio è più indicato il periodo estivo, quando le temperature sono gradevoli, i colori delle isole sono al massimo del loro splendore e la fauna è tornata a popolare le acque e le coste delle Faroe.

Clima: le Faroe hanno un clima oceanico subartico, caratterizzato da estati fresche e inverni miti e non troppo rigidi, generalmente nuvoloso, sono ventose e fresche durante tutto l’anno, con una media di 13/15°C in estate e 2/3°C in inverno. Anche qui, come nel resto dei paesi artici, il meteo cambia costantemente e rapidamente, ed è possibile sperimentare tutte le stagioni in una sola giornata. Si può passare dal sole al vento, dalla pioggia alla neve nel giro di poco tempo, perciò dovete essere preparati a qualsiasi evenienza.

Lingua: faroese, danese  e inglese

Valuta: corona danese (dkk) e corona faroese (fok)

Come vestirsi per un viaggio alle Faroe

Sia che viaggerete in inverno sia che viaggerete in estate, vale sempre la regola del vestirsi a strati. Le temperature estive sono abbastanza gradevoli ed è sufficiente un abbigliamento tecnico da montagna, ma portate sempre con voi uno zaino con un k-way e un pile più pesante da indossare quando si alza il vento o inizia a piovere.

Durante il periodo invernale le temperature non sono molto rigide, ma è comunque necessario partire con un abbigliamento invernale. Il primo strato deve essere un buon intimo termico, composto da maglia e pantaloni, sopra al quale indosserete un buon pile. Come ultimo strato potete indossare una tuta da sci, non necessariamente pesantissima, oppure un pantalone da montagna pesante e un piumino. L’importante è che siano entrambi anti-vento e impermeabili.

Testo di Elisa Polini, fotografie di Elisa Polini e Luca Landoni |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

Fotografi e reporter di viaggio, amanti dell’on the road, dell’avventura e dell’estremo. Sono perdutamente innamorati dell’Artico e dell’Antartide e ideatori di tre grandi progetti legati a questi posti: Scopri l’Artico, Discover Antarctica e People of the Arctic, un progetto nato per raccontare la vita dei popoli nativi dell’Artico. Hanno preso parte a diverse spedizioni nell’Artico e in Antartide, hanno vissuto con i Nenets in Siberia, hanno visitato remoti villaggi di pescatori in Groenlandia e guidato per centinaia di km la loro motoslitta nel Deserto Artico delle Svalbard. Il loro più grande sogno è visitare il Polo Nord e tornare in Antartide.

Per saperne di più potete seguire Elisa e Luca sul loro blog Un viaggio infinite emozioni.

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