Modena: cosa fare in un giorno

Il Duomo di Modena ©Angelo Laudiero

Come purtroppo abbiamo imparato a nostre spese in queste lunghe e interminabili settimane, il Coronavirus sta mettendo a dura prova l’Italia e le vite di tutti noi. Dal punto di vista economico, il comparto turistico è chiaramente uno tra i più provati da questa drammatica situazione e gli effetti della crisi sono già visibili in tutta la penisola. Proprio per questo motivo, una volta che l’emergenza sarà completamente superata, dovremmo tentare di rilanciare il settore, scegliendo l’Italia come destinazione dei nostri viaggi, riscoprendo le bellezze di casa nostra e tornando ad apprezzare quello che viene definito il Paese più bello del mondo.

In tal senso, una delle città da scoprire nel nostro ricchissimo e variegato panorama nazionale è certamente Modena, elegante e dinamica, con una rinomata cucina regionale ed un patrimonio culturale di rispetto. Dal Museo Ferrari al Duomo, dal Palazzo Ducale alla Galleria Estense, la città emiliana è uno scrigno prezioso di tesori inaspettati, lontano dalle classiche mete turistiche, ma con una storia tutta da conoscere.

Duomo di Modena e Ghirlandina

Foto di Saverio Giusti da Pixabay

Un tour di Modena non può che iniziare dalla centralissima Piazza Grande, dominata dalla cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e dalla Ghirlandina, il campanile alto circa 86 metri, simbolo della città. Dal 1997, Duomo e campanile sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’edificio è uno dei massimi esempi di arte romanica in Italia e in Europa, alla cui realizzazione parteciparono – tra gli altri – l’architetto Lanfranco e lo scultore Wiligelmo fin dal 1099. Nella cripta del Duomo sono conservate le spoglie di San Geminiano, vescovo e patrono di Modena morto nel 397; il sarcofago, custodito all’interno di una teca di cristallo, viene aperto ogni anno in occasione della festa del santo (il 31 gennaio) e le spoglie rivestite degli abiti vescovili, con accanto il pastorale per essere esposte alla devozione dei fedeli.

Palazzo Comunale

Palazzo Ducale, Modena ©Angelo Laudiero

In Piazza Grande, cuore pulsante della città, oltre al Duomo, è il Palazzo Comunale a rapire l’attenzione di visitatori e residenti. La raffinata struttura seicentesca è, in realtà, costituita da un aggregato di edifici sorti in diverse epoche storiche, con il lungo porticato a colonne marmoree che riveste la parte esterna a fungere da cornice e da elemento unificante. All’interno sono visitabili le meravigliose sale storiche, come il Camerino dei Confirmati che custodisce la Secchia rapita a ricordo della gloriosa vittoria militare ottenuta contro Bologna nel 1325; la Sala del Fuoco, così chiamata per via del grande camino cinquecentesco che riscaldava i commercianti intenti a vendere in piazza le loro mercanzie durante l’inverno. Dalla seicentesca Sala del Vecchio Consiglio alla Sala degli Arazzi, le pareti, i soffitti e i dipinti su tela ricordano episodi della storia di Modena che si intrecciano con il suo ricchissimo patrimonio artistico.

Museo Casa Enzo Ferrari

Una Ferrari d’epoca a Modena Foto di Davide De Palo da Pixabay

Ferraristi, appassionati di motori e profani che siano in visita a Modena non possono non rendere omaggio al grande Enzo Ferrari ed ad una vera eccellenza italiana: la leggendaria casa automobilistica fondata a Maranello nel 1947. All’interno del Museo è visitabile la casa nella quale nacque il Commendatore nel 1898 e ripercorrerne la vita attraverso filmati, foto e oggetti personali. L’area espositiva, invece, si trova all’interno del guscio futuristico progettato dell’architetto Jan Kaplicky: 5.000 metri quadrati dedicati all’automobile che ha fatto storia e che tuttora accende i sogni di milioni di appassionati in tutto il mondo. È inoltre possibile visitare anche il Museo dei Motori Ferrari, scoprendo propulsori e valvole per le Formula 1, che tante soddisfazioni hanno regalato ai tifosi del Cavallino Rampante dagli anni Cinquanta ad oggi.

Galleria Estense

Un’immagine del centro della città di Modena Photo by Mert Erbil on Unsplash

Raffinata ed elegante, la Galleria Estense è famosa per la collezione unica e preziosissima di opere d’arte appartenute agli Este, duchi di Ferrara costretti a trasferirsi a Modena nel 1598 fino alla loro definitiva dipartita dalla città nel 1859. Tra i tanti capolavori, particolarmente ammaliante è l’Arpa Estense, realizzata in legno d’acero, con delicati dipinti a tempera. In tempi difficili l’arte e la bellezza sono armi formidabili. Per questo motivo, è lodevole l’iniziativa della Galleria che ha deciso di organizzare alcune visite virtuali alle sue collezioni, consentendo ai visitatori di viaggiare nell’arte e nella storia, restando comodamente seduti in poltrona. Per consultare il calendario delle visite virtuali in programma, basta collegarsi al sito della Galleria.

Palazzo Ducale

Continuando a cavalcare la storia della famiglia Estense, è d’obbligo una visita al capolavoro dell’architettura barocca di Modena, il Palazzo Ducale, un tempo sede della corte ed oggi dell’Accademia Militare. L’edificio, sontuoso e ricchissimo, fu fatto erigere da Francesco I d’Este che, a partire dal 1634, commissionò il lavoro ai più grandi artisti dell’epoca tra cui Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona. Oltre all’elegante facciata, si nota subito il Cortile d’Onore, con il loggiato a due piani e lo scalone ornato da statue romane, che conduce alle numerose sale dell’Appartamento di Stato.

Acetaia Comunale

Foto di Harry axalant da Pixabay

Il tour alla scoperta di Modena non può che concludersi con un’altra delle eccellenze della città emiliana: l’aceto balsamico DOP e IGP ha una tradizione antichissima ed è un condimento molto usato nella tipica cucina regionale. All’interno del Palazzo Comunale, è visitabile l’Acetaia, nata nel 2003 dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico di Modena; il sottotetto dell’edificio ospita tre batterie che hanno preso i nomi di Secchia, Panaro e Ghirlandina. Il progetto di sviluppo dell’Acetaia, messo a punto dal Comune di Modena per celebrare la cultura dell’aceto balsamico, prevede anche l’acquisizione di una batteria di botti più antica e la ristrutturazione di due sale che ospiteranno pannelli espositivi e percorsi didattici, tesi a valorizzare i sapori di un territorio ricchissimo e tutto da scoprire.

Infoutili

Come arrivare: in auto alle uscite dell’autostrada A1 di Modena Sud e Modena Nord; in treno sulla linea Milano-Bologna, in aereo atterrando all’Aeroporto di Bologna (circa 45 minuti di auto da Modena).

Quando andare: in ogni periodo dell’anno, anche se maggiormente consigliato in primavera.

Dove mangiare: Osteria da Ermes, via Ganaceto, 89; Trattoria Aldina, via Albinelli, 40; Da Enzo, via Coltellini, 17.

Dove dormire: Hotel Castello, via Pica, 321; Hotel Cervetta 5, Via Cervetta 5; HotelCanalgrande, Corso Canalgrande, 6.

Cosa leggere: Modena Estense, G. Signorotto e D. Tongiorgi, Storia e Letteratura, 2018; L’altra faccia di Modena, M. Severi, Artestampa, 2011.

Cosa vedere:

Duomo, Corso Duomo: aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. Ingresso gratuito.

Ghirlandina, Piazza della Torre: aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso: € 3.

Palazzo Comunale, Piazza Grande: aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00. Ingresso gratuito.

Museo Casa Enzo Ferrari, Via Paolo Ferrari, 85: aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00. Ingresso: € 17.

Galleria Estense, Piazza Sant’Agostino, 337:dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30. Ingresso: € 6; il sito della Galleria

Palazzo Ducale, Piazza Roma, 15: aperto solo sabato e domenica esclusivamente con visita guidata. Prenotazione obbligatoria. Ingresso: € 10.

Acetaia Comunale: visite guidate venerdì alle 15.30 e alle 16.30, sabato e domenica alle 10.30, alle 11.30, alle 15.30 e alle 16.30. Prenotazione obbligatoria. Ingresso: € 2.

Testo di Angelo Laudiero |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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