Vieste, piccolo universo perfetto

Vieste è uno sperone di calcare carezzato dall’Adriatico. Ha tutto quel che di piacevole si possa sognare, spiagge con un mare di cristallo, un centro storico medievale e tanto cibo divino. 

Foto di Eugenio Bersani Testo di Lucia Giglio

Arrivarci dalla penisola, è un ottimo esercizio: il mare, l’adriatico quieto e basso, comincia ad azzurrarsi e approfondirsi verso Termoli, i paesi cominciano a sbiancare. Poi, come un cuscinetto tra l’Italia di sopra e quella garganica, ecco i laghi di Lesina e di Varano, un misto incantato di terra, acqua salata e dolce. Dopo un paesaggio indiavolato di calore e vuoto, si sale sul promontorio. Ancora per un po’ devi far mente locale per capire che è vero, che sei sullo Sperone d’Italia e che tra poco sbucherai su una delle coste più incantate che ci siano. È dura salire il Gargano: la strada è stretta, curvilinea e antica, ma splendida è la vegetazione mediterranea che tutto ingentilisce. Poi, finalmente l’attesa è ripagata: Vieste, la  bianca  cittadina, il punto più esposto e sporto sul mare. È un borgo marinaro, sollevato sull’acqua, poggiato sulla roccia che sovrasta l’infinito azzurro, è  piccolo, ma ha diverse anime che esaudiscono i bisogni di ognuno.

Il centro storico

Vieste Castello Federiciano ©Foto Eugenio Bersani

In alto, il Castello Federiciano. Un po’ misterioso, chiuso e rinserrato visto che è sede della Marina Militare e perciò invalicabile, a parte alcune aperture annuali consigliatissime. Giace su un piazzale spazzato dal vento capriccioso da cui partono a capofitto le straducce di pietra che vanno verso il centro storico. Da qui in giù è tutto uno scoprire; archi ventosi, piazzole raccolte come campielli veneziani, piazza Petrone, quasi il cuore della città alta,  ampia e solenne che spazia sul mare più puro, negozietti, ristoranti, antiche chiese, palazzotti nobiliari. Questa è la Vieste antica, che ha il suo centro pulsante nelle strette stradicciole che circondano la Cattedrale che sta alta e solenne sopra una vertiginosa scalinata.

Il Duomo

Il duomo di Vieste ©Foto Eugenio Bersani

Sotto il  Duomo, una  lapide ricorda il feroce eccidio dei pirati saraceni, che nel 1554 piombarono in città sterminando gran parte della popolazione. Per addolcire lo straziante  ricordo non c’è che seguire fragranza che si diffonde dalla piccola Cornetteria Chianca. Amara che mette in circolo ad ogni ora cornetti e bomboloni ripieni di crema Chantilly, crema al limone, cioccolato e via dicendo; calde, queste delizie sono indimenticabili. Dietro l’angolo, uno dei ristoranti più interessanti in città, Padre Pio, Corso Umberto I. Soprattutto cucina di pesce, ma non solo. Da provare la parmigiana di polipo e il fritto di paranza, oltre a qualche assaggio di crudi di mare di ottimo livello, come il cefalo marinato.

La ripa

Sempre qui in centro, uno dei punti più panoramici e gradevoli è la Piazzetta Seggio, con un balcone panoramico sulla Ripa sottostante e sul mare aperto; punto aperitivo assai consigliato. Scendendo dalla piazzetta Seggio, sembra di respirare aria da vacanza al mare anni ’60: ecco la Ripa, piccola e selvatica spiaggetta del paese vecchio, dove non va quasi nessuno. Sbagliando, perché il braccio di mare qui davanti è in pratica una piscina trasparente e naturale limitata dagli scogli. Sempre quieta e calda, l’acqua non manca di sorprendere per trasparenza e colori. In aggiunta, la vista è incomparabile visto che a strapiombo c’è tutto il paese medievale che occhieggia dall’alto.

Il Museo Malacologico

Tornati in centro, si scende verso il basso, tra le gambe dei camerieri che servono i clienti seduti all’aperto, tra i mille ristorantini che coprono via Cesare Battisti, si atterra sulla via dello struscio, il gran corso Lorenzo Fazzini. Eccoci in un’altra Vieste, tutta ottocentesca, con palazzotti nobiliari, giardini, palmizi e negozi. Nelle sere d’estate, il passeggio raggiunge dimensioni ciclopiche. Sul fondo di corso Fazzini si incontra un’istituzione locale, Il Museo Malacologico, delizioso luogo di visita durante le passeggiate serali con vendita di gioielli tipicamente mediterranei ed estivi, coralli, turchesi, perle. Da qui si possono fare due scelte.

Marina Piccola

Proseguire sulle Ripe, passeggiata a mare che circonda il nucleo antico e ritorna verso la Punta San Francesco, o scendere verso Marina Piccola. Anche qui, due mondi diversi. Le Ripe compongono un sinuoso percorso tra locali e ristoranti che porta alla punta più estrema dove c’è il Convento di San Francesco: panorami commoventi, assolutamente amabili al crepuscolo.

Altro piccolo universo è la Marina Piccola, un ibrido delizioso tra città e mare. Qui la spiaggia è di tutto rispetto, con sabbia bianca e acque trasparenti, gioia per ogni bagnante, ma siamo in piena città. Regna un’atmosfera singolare, tutta ottocentesca. Alle spalle della Marina una massicciata in pietra sostiene i begli edifici che sanno di XIX sec., sotto, palme a profusione, il delizioso palazzotto rosa che fu la vecchia Pescheria, oggi palazzo del Turismo, e davanti il faro e sul fondo la punta San Francesco. Si può scegliere dove stare, secondo l’umore e l’estro del momento: Vieste ha un posticino per ogni gusto e per ogni desiderio.

Le spiagge

Vieste è circondata dal mare, da ogni lato. È ricchissima di arenili, grandi, grandissimi, sabbiosi o di roccia, minuscoli e nascosti. Insomma, anche sulle spiagge la varietà è la norma. Cominciamo dalla grande, infinita spiaggia sabbiosa del Pizzomunno, dal nome del grandioso monolite calcareo piantato in mare, detta anche della Scialara o del Castello. Lunga 4 km, è la più comoda perché si raggiunge a piedi dal paese. Ben attrezzata con fondali bassi e sabbiosi, si fa più selvatica verso sud dove sette torrentelli freschi si mischiano alle onde salate.

San Felice

Proseguendo, ecco la spiaggia di San Felice posizionata tra l’Architiello, grandioso arco di pietra e la scogliera dominata da una torre di avvistamento del XVI secolo. L’insenatura è profonda e sabbiosa, assai riparata anche nei giorni ventosi. Era sede di un villaggio turistico, ora chiuso; purtroppo talvolta va segnalata una certa difficoltà all’accesso. Stupenda, naturale ed intatta è la Baia di Campi, la prima con arenile ghiaioso e fondali profondi che garantiscono eccellente trasparenza dell’acqua. Purtroppo anche qui vi è un villaggio turistico e l’accesso libero è solo da un viottolo sgarruppato a lato della carreggiata stradale, non agile e anche sdrucciolevole.

Vignanotica

Porto Greco è un incanto di verde, roccia e acque trasparenti. Piccola e raccolta, dà il meglio di sé in bassa stagione con pochi visitatori. Anche questa spiaggia sconta la difficoltà di accesso visto che vi si arriva dalla strada Vieste-Mattinata dopo una passeggiata un po’ tortuosa a piedi. Ultima ma inarrivabile per bellezza, Vignanotica. Tutta ciottoli bianchi, mare turchese e abbacinanti falesie di calcare alle spalle; qa evitare in alta stagione, quando diventa un formicaio. All’inizio della spiaggia si trovano due stabilimenti balneari che fanno anche servizio bar-ristorante. Il colpo d’occhio migliore lo offre dal mare: se non si ha un mezzo proprio, val la pena di partecipare ad una delle molte gite organizzate per la visita alle grotte che partono ogni giorno da Vieste e, passando per Vignanotica, lasciano ammirare anche la celebre Baia delle Zagare, spiaggia sequestrata dall’hotel omonimo.

All’ombra della Foresta Umbra

Sembra una follia pensare che alle spalle di tanto mare si trovi una vera foresta, ma è così. La Foresta Umbra, ovvero cupa, ombrosa, è una grande area boschiva che tocca i comuni di Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Carpino e Monte Sant’Angelo. Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a 830 metri di quota. La foresta è un enorme zone protetta che ossigena tutto il promontorio: si estende per 10.000 ettari fitti di faggi e querce che proteggono una gran copia di fauna autoctona, caprioli, gatti selvatici, donnole, ghiri e tassi oltre agli alati come Gufi, gazze e beccacce. Nei periodi di minor affollamento non è raro incrociare  gli animali selvatici. Siamo a 30 minuti da Vieste e quando sulla costa batte un sole bollente, qui si trovano un conforto e una frescura inestimabili.

Testo di Lucia Giglio Foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Info Utili Vieste

Ufficio informazioni Vieste:

IAT Informazioni ed Accoglienza Turistica, Vieste Piazza Kennedy, tel. 0884 708806/707495

Come arrivare:

 Auto: A-14 Bologna/Taranto, uscire a Poggio Imperial, proseguire con la Strada Veloce Del Gargano per raggiunge Peschici (SS89).

BUS: Autolinee Ferrovie del Gargano da Milano e Roma

Aereo Aeroporto più vicino Foggia

Bus dall’ aeroporto di Bari al Gargano

Quando andare – Clima

Primavera ed autunno sono i periodi migliori per clima e temperature.

Linkutili

Città di Vieste

Pro Loco Vieste

Vieste su Enit

Regione Puglia

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