Vieste è uno sperone di calcare carezzato dall’Adriatico. Ha tutto quel che di piacevole si possa sognare, spiagge con un mare di cristallo, un centro storico medievale e tanto cibo divino.
Foto di Eugenio Bersani Testo di Lucia Giglio

Il centro storico

In alto, il Castello Federiciano. Un po’ misterioso, chiuso e rinserrato visto che è sede della Marina Militare e perciò invalicabile, a parte alcune aperture annuali consigliatissime. Giace su un piazzale spazzato dal vento capriccioso da cui partono a capofitto le straducce di pietra che vanno verso il centro storico. Da qui in giù è tutto uno scoprire; archi ventosi, piazzole raccolte come campielli veneziani, piazza Petrone, quasi il cuore della città alta, ampia e solenne che spazia sul mare più puro, negozietti, ristoranti, antiche chiese, palazzotti nobiliari. Questa è la Vieste antica, che ha il suo centro pulsante nelle strette stradicciole che circondano la Cattedrale che sta alta e solenne sopra una vertiginosa scalinata.
Il Duomo

Sotto il Duomo, una lapide ricorda il feroce eccidio dei pirati saraceni, che nel 1554 piombarono in città sterminando gran parte della popolazione. Per addolcire lo straziante ricordo non c’è che seguire fragranza che si diffonde dalla piccola Cornetteria Chianca. Amara che mette in circolo ad ogni ora cornetti e bomboloni ripieni di crema Chantilly, crema al limone, cioccolato e via dicendo; calde, queste delizie sono indimenticabili. Dietro l’angolo, uno dei ristoranti più interessanti in città, Padre Pio, Corso Umberto I. Soprattutto cucina di pesce, ma non solo. Da provare la parmigiana di polipo e il fritto di paranza, oltre a qualche assaggio di crudi di mare di ottimo livello, come il cefalo marinato.
La ripa
Sempre qui in centro, uno dei punti più panoramici e gradevoli è la Piazzetta Seggio, con un balcone panoramico sulla Ripa sottostante e sul mare aperto; punto aperitivo assai consigliato. Scendendo dalla piazzetta Seggio, sembra di respirare aria da vacanza al mare anni ’60: ecco la Ripa, piccola e selvatica spiaggetta del paese vecchio, dove non va quasi nessuno. Sbagliando, perché il braccio di mare qui davanti è in pratica una piscina trasparente e naturale limitata dagli scogli. Sempre quieta e calda, l’acqua non manca di sorprendere per trasparenza e colori. In aggiunta, la vista è incomparabile visto che a strapiombo c’è tutto il paese medievale che occhieggia dall’alto.
Il Museo Malacologico
Tornati in centro, si scende verso il basso, tra le gambe dei camerieri che servono i clienti seduti all’aperto, tra i mille ristorantini che coprono via Cesare Battisti, si atterra sulla via dello struscio, il gran corso Lorenzo Fazzini. Eccoci in un’altra Vieste, tutta ottocentesca, con palazzotti nobiliari, giardini, palmizi e negozi. Nelle sere d’estate, il passeggio raggiunge dimensioni ciclopiche. Sul fondo di corso Fazzini si incontra un’istituzione locale, Il Museo Malacologico, delizioso luogo di visita durante le passeggiate serali con vendita di gioielli tipicamente mediterranei ed estivi, coralli, turchesi, perle. Da qui si possono fare due scelte.
Marina Piccola

Altro piccolo universo è la Marina Piccola, un ibrido delizioso tra città e mare. Qui la spiaggia è di tutto rispetto, con sabbia bianca e acque trasparenti, gioia per ogni bagnante, ma siamo in piena città. Regna un’atmosfera singolare, tutta ottocentesca. Alle spalle della Marina una massicciata in pietra sostiene i begli edifici che sanno di XIX sec., sotto, palme a profusione, il delizioso palazzotto rosa che fu la vecchia Pescheria, oggi palazzo del Turismo, e davanti il faro e sul fondo la punta San Francesco. Si può scegliere dove stare, secondo l’umore e l’estro del momento: Vieste ha un posticino per ogni gusto e per ogni desiderio.
Le spiagge

San Felice
Proseguendo, ecco la spiaggia di San Felice posizionata tra l’Architiello, grandioso arco di pietra e la scogliera dominata da una torre di avvistamento del XVI secolo. L’insenatura è profonda e sabbiosa, assai riparata anche nei giorni ventosi. Era sede di un villaggio turistico, ora chiuso; purtroppo talvolta va segnalata una certa difficoltà all’accesso. Stupenda, naturale ed intatta è la Baia di Campi, la prima con arenile ghiaioso e fondali profondi che garantiscono eccellente trasparenza dell’acqua. Purtroppo anche qui vi è un villaggio turistico e l’accesso libero è solo da un viottolo sgarruppato a lato della carreggiata stradale, non agile e anche sdrucciolevole.
Vignanotica

All’ombra della Foresta Umbra
Sembra una follia pensare che alle spalle di tanto mare si trovi una vera foresta, ma è così. La Foresta Umbra, ovvero cupa, ombrosa, è una grande area boschiva che tocca i comuni di Vieste, Peschici, Vico del Gargano, Carpino e Monte Sant’Angelo. Siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a 830 metri di quota. La foresta è un enorme zone protetta che ossigena tutto il promontorio: si estende per 10.000 ettari fitti di faggi e querce che proteggono una gran copia di fauna autoctona, caprioli, gatti selvatici, donnole, ghiri e tassi oltre agli alati come Gufi, gazze e beccacce. Nei periodi di minor affollamento non è raro incrociare gli animali selvatici. Siamo a 30 minuti da Vieste e quando sulla costa batte un sole bollente, qui si trovano un conforto e una frescura inestimabili.
Testo di Lucia Giglio Foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com
Info Utili Vieste
Ufficio informazioni Vieste:
IAT Informazioni ed Accoglienza Turistica, Vieste Piazza Kennedy, tel. 0884 708806/707495
Come arrivare:
Auto: A-14 Bologna/Taranto, uscire a Poggio Imperial, proseguire con la Strada Veloce Del Gargano per raggiunge Peschici (SS89).
BUS: Autolinee Ferrovie del Gargano da Milano e Roma
Aereo Aeroporto più vicino Foggia
Bus dall’ aeroporto di Bari al Gargano
Quando andare – Clima
Primavera ed autunno sono i periodi migliori per clima e temperature.







































