Migrantour: siate benvenuti nella vostra casa!

“Siate benvenuti nella vostra casa”: è iniziata con queste parole, pronunciate con accento siriano in arabo, la mia prima passeggiata con Migrantour. Porta Palatina, ingresso del quartiere di Porta Palazzo. Ore 10. Sole che fa finalmente visita a Torino, dopo settimane di pioggia.

Porta Palazzo, a nord-ovest del centro storico di Torino Foto di Nino Carè da Pixabay

È un incontro speciale, questo, per tanti motivi. L’emozione si sente nell’accoglienza del mio accompagnatore interculturale, Hassan, mentre con le mani giunte sul cuore ci dice che questa è la prima visita guidata dopo il periodo di lockdown, in cui tutto si è spento.

Si percepisce negli occhi di Rosina Chiurazzi Morales,responsabile italo-peruviana di questo progetto: non ne posso vedere il sorriso che è nascosto in sicurezza dietro la mascherina, ma lo so che anche lei è felice perché la passeggiata avviene proprio il giorno prima della Giornata Internazionale del Rifugiato (20 giugno).

Un viaggio solidale

Torino, Porta Palazzo

Per noi partecipanti, sarà una mattinata che ci porterà lontani, pur vivendo tutti a pochi chilometri di distanza dal quartiere che ospita il più grande mercato all’aperto d’Europa. Sarà un’esperienza unica, perché quest’opzione di turismo responsabile a chilometro zero ci regalerà occhi nuovi con cui viaggiare nella nostra città.

Nato a Torino nel 2010 dall’idea di Viaggi Solidali, tour operator di turismo responsabile e promosso da Oxfam Italia insieme a ACRA (Associazione di Cooperazione Rurale in Africa), Migrantour propone passeggiate urbane interculturali che vedono come protagonisti concittadini provenienti da mondi altri, residenti di vecchia e nuova generazione.

In Italia e oltre

Torino, il mercato di Porta Palazzo

Torino, Milano, Pavia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Cagliari, Catania. E a breve, anche Bergamo. E poi ancora, Lisbona, Valencia, Parigi, Bruxelles, Marsiglia, Lubiana: Migrantour è presente in tutte queste città europee.

In ognuna di esse, questo progetto ha portato non solo ad una valorizzazione delle culture presenti nella nazione, ma soprattutto ha creato opportunità di lavoro coinvolgendo le persone immigrate nella società. Ha potuto creare consapevolezza della ricchezza che culture altre possono dare alla collettività in cui arrivano.

Un’esperienza unica

Torino, Porta Palazzo

Per me, la mattinata con Migrantour è stata un modo unico e a tratti toccante, per scoprire e riscoprire il mondo sotto casa in questo bizzarro 2020. Nelle ore trascorse a Porta Palazzo, Hassan ha condiviso con me i segreti di un quartiere che pensavo di conoscere benissimo, mi ha raccontato di oggetti e luoghi che guardo da sempre, ma che non vedo.

Ha intrecciato le storie di tante delle comunità che sono Torino oggi: da quella romena, la più estesa della mia città, a quella cinese, per passare poi a quella dei commercianti del Mercato del Pesce e così via. In modo preciso – sia a livello storico che geografico – e allo stesso tempo accessibile, mi ha accompagnata attraverso la storia delle migrazioni che hanno plasmato la mia città nel corso del tempo; dai primi spostamenti dal mondo rurale circostante il capoluogo piemontese a quelli successivi interni nazionali, per arrivare poi a quelli legati alla globalizzazione e alle guerre.

Lontano e vicino

Torino, Porta Palazzo

Con una delicatezza straordinaria, nel suo italiano perfetto maturato in più di 25 anni come guida turistica in Siria prima dell’inizio del conflitto, Hassan ha anche condiviso i suoi ricordi più dolorosi. Palmira, Aleppo, Damasco, il dolore che ha provato nel momento in cui la maggioranza di questi siti archeologici è andata distrutta per sempre; e poi anche quello che lui e la sua famiglia hanno violentemente dovuto abbandonare per ricostruirsi una vita altrove.

Per tutti questi motivi, quindi, vi invito caldamente a contattare Migrantour nelle vostre città e in quelle che visiterete nei mesi a venire. In un mondo in cui non possiamo – per ora – cercare e visitare nuove terre distanti proviamo a rimanere fermi, curiosi e aperti verso quello che ci circonda; grazie alle parole degli accompagnatori di Migrantour, facciamoci crescere occhi nuovi con cui amare e capire meglio le strade delle nostre città.

Info utili

Per maggior informazioni, visitare il sito ufficiale e anche il sito di viaggi solidali

Per conoscere la lista delle città coinvolte visitare la pagina dedicata

Contatti

Per informazioni generali contattare via mail migrantour@viaggisolidali.it; in alternativa si può contattare direttamente Rosina I. Chiurazzi Morales – Responsabile Migrantour rosinachiurazzi@viaggisolidali.it

Il progetto è anche sulle principali piattaforme social:

Youtube: lg/Migrantour Youtube

Facebook: facebook.com/Migrantour ViaggiSolidali/

Instagram: instagram.com/migrantour.viaggisolidali/

Testo di Vanessa Marenco  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Vanessa Marenco

I nostri blogger in viaggio
Vanessa Marenco 
Zaino in spalla, la Vanessa viaggiatrice gira il mondo come una trottola. Con la sua Nikon e il suo taccuino ci manda racconti ed immagini uniche. Leggi i suoi racconti di viaggio.

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