Parco la Torbiera: la salvezza di specie a rischio

Alla scoperta del Parco Faunistico La Torbiera di Agrate Conturbia (Novara), votato alla salvaguardia, riproduzione e conservazione delle specie animali in pericolo d’estinzione

Leopardo in corsa

Gli animali della foresta sono spiriti e ognuno ha la capacità di vedere oltre il mondo con occhi che sanno guardare lontano. Queste sono le parole che Romano Battaglia, giornalista e scrittore scomparso nel 2012,  fa pronunciare all’indio Takumana nel suo libro intitolato Il Dio della Foresta. Takumana sa che le divinità delle grandi e compatte distese di verde del sud America sono gli animali che le abitano; animali che si può avere la fortuna di incontrare nei propri viaggi.

Incontri indimenticabili nei quali, insieme ad una natura unica di sconvolgente bellezza, si muovevano animali che di volta in volta procuravano sensazioni di paura, di stupore, ma sempre e comunque di puro incanto.

Le foreste domestiche

Tre pellicani crespi

Le foreste di casa nostra sono al contrario i giardini zoologici che in genere mettono tristezza nei visitatori; questo soprattutto perché non sfugge che gli animali qui ospitati si sentono tristi, rassegnati e i loro sguardi lo testimoniano. Tuttavia esiste un luogo che è diverso da tutti gli altri: destinato a Parco Faunistico, ideale per la vita degli animali, per la conservazione e la riproduzione controllata delle specie minacciate o in via di estinzione. In certi casi, infatti, solo la riproduzione in cattività garantisce la sopravvivenza e contribuisce a salvare determinate specie animali prima che sia troppo tardi.

 

La Torbiera di Agrate Conturbia

Tigre dell’Amur

La Torbiera piemontese è attiva da oltre cinquantanni. La prima sensazione che si prova è proprio quella di trovarsi in una giungla: la folta vegetazione e gli animali lasciati allo stato selvatico e, per questo, difficili da avvicinare. Sono gli animali stessi che decidono se rimanere nascosti, di farsi vedere all’improvviso o magari non farsi vedere affatto: a volte il visitatore deve accontentarsi di intravedere solamente la coda di un leopardo spuntare da un albero. Se si è fortunati, è a volte possibile instaurare un dialogo visivo con gli animali al di là dei vetri di protezione: una sensazione di gioia indescrivibile.

Per visitare un luogo come questo è indispensabile munirsi di grande pazienza; non è facile avere successo immediato nell’incontro con gli ospiti, ma il parco è talmente bello che, ritornandoci più volte, è quasi naturale innamorarsene. Gli animali si mimetizzano nei loro ampi spazi e diventa emozionante anche solo vedere la coda di un felino che si sposta tra i cespugli o si arrampica sugli alberi.

Gli ospiti del Parco

Un cucciolo di gatto di Pallas

Le aree sono quaranta e circondano il laghetto che ospita, fra gli altri l’Airone cenerino ed il Pellicano Riccio. Ecco alcune altri degli animali che potete incontrare nel parco di Torbiera.

I felini

Un leopardo nuboloso

Il leopardo dell’Amur leopardo nebuloso, felide solitario che vive nella Siberia sud-orientale e del quale pare sopravvivano solo una trentina d’esemplari. La Torbiera contribuirà a far sì che il già esistente parco (Kedrovaya Reserve) a sud di Vladivostok, continui ad avere ospiti di questo prezioso animale.

Questa specie di leopardo vive nei paesi dell’Asia orientale ed il numero di individui è in continua diminuzione sia per la deforestazione in atto che per il bracconaggio. Si tratta dell’unico felino che riesce a scendere dagli alberi camminando lungo il tronco in verticale, con la testa rivolta verso il basso.

Il leopardo delle nevi è ormai una specie rarissima che vive nei Paesi dell’Asia orientale, prevalentemente al di otto delle nevi perenni; per questo motivo dispone di zampe molto larghe che gli impediscono di sprofondare nella neve. Anche per questa specie il Parco partecipa al programma internazionale di salvaguardia

Un femmina di gatto del Manul

Il Gatto Manul o di Pallas è una delle specie di gatto più elusive al mondo: ha un lungo pelo e orecchie piccole; vive in Iran, Nepal, Mongolia e Kazakistan ed è sempre più in pericolo di estinzione; per questo motivo viene costantemente monitorato dall’European Endengered Species Program.

Dalle foreste del Sud America

Tre capibara

Il capibara vive in grandi gruppi familiari in Sud America ed è il più grande dei roditori esistenti; per la sua conformazione, può far emergere dall’acqua solo gli occhi e le narici; altro animal quasi estinto è il tapiro, che vive nelle stesse foreste del capibara: per le sue caratteristiche morfologiche primitive viene definito fossile vivente; ama l’acqua ed è un eccellente nuotatore.

Due tapiri mentre fanno il bagno

Il crisocione è il più grosso canide del Sud America, anch’esso a rischio di estinzione a causa della progressiva riduzione del suo habitat naturale, le immense praterie della Patagonia.

Un crisoscione

Il cervo ed il nandù

Un cervo Muntjac

Il cervo muntjak indiano è anche chiamato anche cervo abbaiatore: quando si sente minacciato emette suoni simili all’abbaio di un cane. Vive nella penisola indiana ed indocinese e, nel periodo riproduttivo, indossa magnifici palchi da combattimento.

Un nandù di Darwin

Il nandù di Darwin è un uccello agile e veloce con corpo forte e zampe massicce; vive nel Sud America e si è adattato bene alla vita terrestre: è presente dal livello del mare sino a 3000 metri d’altitudine. Può raggiungere grande velocità: addirittura i 60 km/h, usando le ali come vele

Una giornata nel Parco

Tre ghepardi che si riposano

Una giornata o più giornate trascorse nel Parco di Agrate Conturbia, raggiunge un duplice scopo: uno fisico, a contatto con aria buona, caccia visiva agli animali più o meno riottosi che impegnano non poco nel farsi scoprire e seguire; l’altro è altro etico e spirituale: per capire ed assimilare le profonde emozioni che gli animali generano, rendendosi conto che la loro condizione a rischio è nostra responsabilità.

Info utili

Gli orari (1° aprile-30 settembre): aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, nei giorni festivi fino alle 19

Gli orari Marzo, Ottobre e Novembre: aperto sabato e festivi dalle 10 alle 17

Ingresso intero: € 12,00
Ingresso ridotto: € 8,00 (da 4 a 11 anni)

Per altre info visitare il sito del Parco.

Testo e foto di Giovanna Dal Magro|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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