Piemonte: dall’aristocrazia all’agricoltura

Alcuni vengono dall’aristocrazia e hanno a cuore le dimore lasciate dagli avi, ma vogliono trovare autonomamente le loro strade. Altri hanno intravisto la propria nell’allevamento e nei campi. Tutti sono giovani o quasi ed hanno grandi idee. Viaggio nel vero Piemonte che rinasce.

Nell’antica dimora Berroni, in ogni stanza arredi originali e abbigliamenti d’epoca

Il Nucleo Berroni si incontra lungo la provinciale che unisce Casalgrasso e Racconigi. Sulle mappe se ne rileva la presenza già da fine Settecento, quando il nobile de Laugier lo fece edificare come dimora di villeggiatura completamente autosufficiente. Oggi Tenuta Berroni è una residenza storica con un bel parco; sia il parco che la tenuta sono visitabili, accompagnati dalla Contessa Alessandra Castelbarco Visconti. Grazie alla sua guida vi sarà svelata la storia di famiglia e dei tanti personaggi famosi che hanno soggiornato in quelle mirabili stanze, dallo Zar al re Carlo Alberto di Savoia.

Una tenuta storica aperta al futuro

Nel parco alberi secolari e magnifiche rose rampicanti

Il parco ha alberi secolari, rose rare ed una nuova pianta per ogni figlio. Tre figli di cui due, Sandor e Michelle Gosztonyi, hanno deciso di impegnarsi in attività imprenditoriali per mantenere viva la tenuta. È nata così poco meno di un anno fa Agriberroni, azienda agricola con agrigelateria, un laboratorio artigianale di gelato fatto con ricette accurate ed ingredienti genuini e particolari.

Gelati di campagna e altre delizie

Fiordilatte alla lavanda, tutto home made

Da non perdere il fiordilatte alla lavanda, il cioccolato bianco al rosmarino, o il persin pien (alle pesche ripiene). Lungo le mura esterne, verso i campi di erbe officinali piantate con progetto in collaborazione con l’Università di Torino, la gelateria offre comodi spazi all’aperto ed è frequentatissima nei fine settimana. Accanto si trova il laboratorio, che lavora per produrre le meraviglie create da Sandor con Michelle, quest’ultima impegnata pure nella parte marketing e comunicazione.

 

Creazioni originali per gelati sempre freschissimi

Sono produzioni che hanno già iniziato a conquistare ristoranti e negozi di Torino e Piemonte. Oltre ai mantecati, venduti anche in barattolo, da provare anche gli stecchi da intingere nel cioccolato, dolci al cucchiaio in barattolo, torte gelato, le creme spalmabili al cacao e al latte. Da non perdere uno strepitoso yogurt naturale ed alla frutta fresca, il kefir ed il latte, proveniente dalla vicina moderna stalla che fa sempre parte del nucleo Berroni.

Diverse varietà di Lavanda nella tenuta, per estratti e preparazioni

Un significativo successo ottenuto anche grazie all’intraprendenza dimostrata dai due giovani nel periodo di lockdown. Mentre il mondo si chiudeva a riccio, non si sono persi d’animo e hanno organizzato un efficace delivery di torte e prodotti freschi sostenendo nel contempo  iniziative sociali per affrontare l’emergenza con Lo Specchio dei Tempi, storica rubrica de La Stampa.

Sandor Gosztonyi è diventato anche il più giovane presidente regionale dell’ASDI, associazione dimore storiche d’Italia.

Mucche felici

Toro e mucca si coccolano nell’allevamento modello.

Alla base di molti dei lavorati di Agriberroni c’è un latte speciale. Le mucche di razza Frisona sono trattate quasi come in un resort con box propri, aree dedicate agli ultimi giorni di gestazione, un lindo locale per la mungitura e pasti bilanciati. Mucche felici per avere un latte migliore. Gestita da un baldo giovane con la famiglia l’azienda produce circa seimila litri di latte al giorno e ha duecento capi di bestiame.

Ma il benessere animale non è l’unico vanto di questa fattoria praticamente autosufficiente e a impatto zero. Produce infatti energia con biogas e pannelli solari (accumulata in quattro batterie Tesla) ed è attorniata dai campi di mais da cui deriva il nutrimento per gli animali.

Le uova colorate ed il miele itinerante

Arredi di villa de Laugier

Sempre nella cerchia delle collaborazioni di Berroni, Lorenzo de Laugier (discendente del costruttore del nucleo), smessi i panni del comunicatore ha cambiato completamente orizzonti. Oggi galline dalle uova blu o marroni, o classiche, ma sempre e solo freschissime, api viaggiatrici, coltivazioni di zafferano.

La casa di famiglia dal 1801 dei de Laugier con una piccola Pieve monastica appartenuta all’ordine dei Cavalieri di Malta, riapre le porte ai visitatori e mostra i suoi tesori. Che non sono soltanto i cimeli e i mobili antichi. Soprattutto sono i preziosi mieli che Lorenzo fa degustare con un percorso sensoriale unico, olfattivo prima che degustativo, in cui si scoprono e apprezzano sentori rari e stupefacenti. Avete mai provato il miele di grano saraceno?

Più che degustazione di mieli, autentica esperienza sensoriale

Lorenzo è un ambasciatore del miele Slow food e si dedica a farne conoscere le tante varietà e sfaccettature. Il suo è un miele di transumanza: oltre a sfruttare il bel Jardin des plants della villa con venti specie di piante, porta le arnie verso il mare o la montagna per avere i mieli secondo le fioriture stagionali.

Da poco si è messo anche a coltivare lo zafferano, stimmi intensamente profumati che crescono all’aria pura in Val Pelice. Una nota colorata: sui piloni del cancello di accesso al giardino i mattoncini di lego dell’artista di strada Ian Warmann “rattoppano” e decorano con fantasia le parti mancanti. Visita della e degustazione dei mieli  su appuntamento.

Le brecce nei vecchi muri diventano arte con i mattoncini di Ian Warmann

Notti speciali, matrimoni e labirinti

Alla Tenuta Berroni si può soggiornare nelle Scuderie, dove sono stati ricavati due deliziosi appartamenti indipendenti o che possono anche essere presi in esclusiva. Nel frigo per gli ospiti latte, yogurt e creme spalmabili Agriberroni.

Nel grande parco dove è presente una piccola chiesa disponibile anche per matrimoni. Sale convegni e ricevimenti nell’ambiente suggestivo delle antiche stalle. Bellissimi i pic-nic organizzati nel parco. Visita alla villa e al parco su appuntamento e durante aperture straordinarie nelle giornate dedicate alle Dimore Storiche.

Nella Tenuta si svolgono anche iniziative singolari e divertenti. Nel week end dal 17 al 19 luglio, oltre alle visite guidate, verrà messo a disposizione del pubblico gratuitamente il Labirinto, geometrica scultura vegetale che si estende su 2500 metri quadrati. Grandi e piccini potranno entrare e divertirsi a percorrere l’intrico di corridoi vegetali così in voga nel passato di tante dimore, luoghi di letizia dal significato mitologico. A margine un foodtruck con ghiotte specialità piemontesi, musica e, naturalmente, i prodotti speciali dell’Agrigelateria.

Le antiche scuderie di Villa Berroni. Al piano superiore due appartamenti per un soggiorno a tutto relax

L’arancera

L’Arancera è invece il ristorante nella Tenuta gestito da undici anni da Piera Giraudo, specializzato in eventi e matrimoni curati dalla wedding planner Raffaella Perrone, che segue nei minimi particolari tutte le fasi. Ottimo ristorante con menu gourmand e vini selezionati, per un pranzo gradevole oppure una rilassante e romatica cena per il finale di giornata.

All’Arancera creatività e tradizione piemontese, rappresentata qui dal celebre “tonno di coniglio”

Racconigi e le cicogne

Nelle vicinanze Racconigi, con il grazioso centro antico porticato e la bella residenza sabauda è una delle tante attrazioni da non perdere. Dopo il lungo periodo di lockdown la reggia è nuovamente visitabile, così come il Centro Cicogne e Anatidi che da anni protegge e tutela i grandi volatili e altre specie.

Per vedere le cicogne peraltro in primavera è sufficiente alzare gli occhi sugli edifici più alti di Racconigi. Decine di grandi nidi campeggiano tra comignoli e cornicioni e qualche volta, oltre al via vai delle coppie, lasciano intravvedere la testolina dei piccoli con il becco spalancato per accogliere il cibo dai genitori. Inoltre chi ama la bicicletta ha a disposizione dei percorsi molto piacevoli nella campagna tra la cittadina e Carmagnola.

Le cicogne hanno ormai occupato stabilmente i tetti della Reggia e di palazzi storici e chiese di Racconigi

Il peperone e i pesci di acqua dolce

A Carmagnola vale la pena di arrivarci per più di un motivo. Intanto il famoso peperone: dolce, carnoso, tenero e soprattutto digeribile, è una delizia ricercata e contesa da chef e intenditori. La sagra (sito in aggiornamento) che si tiene a fine agosto per dieci giorni, forse anche quest’anno, richiama tantissimo pubblico e fra l’altro premia il peperone più grande. Uno dei vincitori più assidui è lo storico produttore Pierfranco Crivello, primo classificato nel 2019 con un esemplare di quasi 1 Kg.

Dolci, carnosi, leggeri, prelibati, i peperoni di Carmagnola spopolano fra gli intenditori

Altra curiosità è l’Incubatoio Ittico, gestito dall’Associazione locale dei pescatori, uno dei tredici in provincia di Torino, dedicato alla produzione di avannotti, in particolare di trota e luccio, per il ripopolamento del Po (presso il Parco Cascina Vigna di Via San Francesco di Sales). Si possono scoprire qui aspetti e comportamenti di animali poco conosciuti: i pesci d’acqua dolce. Da non perdere anche l’Ecomuseo della canapa, per quella che un tempo era una delle capitali della preziosa pianta, lavorata per diverse applicazioni.

Carmagnola. Dalle uova agli avannotti, le trote del Po si producono ormai soprattutto negli incubatori provinciali.

Il vino della miniera

Terra generosa, ortaggi e cereali, storici coltivi. E la vite? Le Langhe si scorgono in lontananza, qui la collina è già quasi montagna. Eppure c’è qualcuno che ha scommesso sul vino e con buoni risultati. L’azienda vitivinicola L’Autin, con sede a Campiglione Fenile e cantina a Barge, produce bianchi e rossi che rispecchiano la tempra del territorio.

In più ha deciso di affinare le sue bottiglie di Eli brut, prodotte con il metodo classico, nelle antiche miniere di talco della Val Germanasca, oggi ecomuseo. Una “cantina” unica al mondo, che probabilmente i cugini francesi (il confine è a pochi chilometri) si contenderebbero.

Info utili

Per maggiori informazioni visitare il sito dell’Azienda Agricola Agriberroni

Testo e foto di Teresa Scacchi e Gianfranco Podestà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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