Tra pianura e montagna: le colline del Veneto

Colli Euganei, colline del Prosecco, monti Berici: questi e molti altri sono i nomi dei caratteristici colli del Veneto.

 Scorcio di Guia (TV) ©Foto Cesare Gerolimetto

Vi abbiamo fornito qualche idea sulle mete più belle del Veneto da scegliere per una vacanza durante quest’estate: abbiamo parlato delle spiagge e delle montagne. Tra le une e le altre si estende la Pianura Padana. E ai margini della pianura sorgono le colline.

In effetti non tutte le regioni del nord Italia possono vantare così tanti e così vari gruppi collinari: in molte altre zone, infatti, la pianura del Po lascia spazio alle Prealpi in maniera quasi brusca. In Veneto invece si levano dalla provincia di Verona a quella di Treviso, passando per Vicenza e Padova. Ne proponiamo qui alcune adatte a una vacanza, magari anche quest’estate!

Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

©Foto Cesare Gerolimetto

Colline talmente belle che dal 2019 fanno parte dei Patrimoni dell’Umanità: sono quelle di Conegliano e Valdobbiadene, che si sviluppano tra il Piave e Vittorio Veneto, e caratterizzate dal paesaggio viticolo che l’uomo ha creato nel corso del tempo, lasciando sempre il giusto spazio al verde scuro dei boschi: un’interazione uomo-natura che incanta chiunque posi lo sguardo su questi colli. L’uomo ha trasformato i lievi pendii creando i terrazzamenti conosciuti come ciglioni, sui quali già nel XVII secolo venivano coltivati filari di viti che seguivano (e seguono ancora oggi) i contorni dei pendii.

Moltissime le strade e i sentieri da percorrere a piedi o in bici tra queste colline. La più celebre – nemmeno a dirlo – è la Strada del Prosecco, un itinerario dedicato al vino e ai vigneti di questa zona: istituito già dal 1966, questa strada parte da Conegliano, passa per Collalbrigo e giunge a Guizza. Ogni borgo è in perfetta sintonia con i vigneti e gli alberi circostanti.

I Colli euganei

Colline trevigiane @EugenioBersani

Questi rilievi di origine vulcanica che sorgono, isolati, nel bel mezzo della pianura, sembrano corrispondere esattamente all’immagine mentale che ognuno ha di “collina”: verdi, con pendii lievi e cime quasi mai appuntite, abitati da casolari e piccoli borghi sulle loro pendici più basse. Questo complesso collinare di 22’000 ettari fa parte del Parco Regionale dei Colli Euganei, il primo Parco Regionale istituito in Veneto, nel 1989. Oltre al paesaggio, un altro buon motivo per raggiungere e visitare questa zona della provincia di Padova è costituito dalle famose terme, distribuite in diversi stabilimenti.

Sulle colline euganee si può camminare sui numerosi sentieri che permettono di godere della flora e della fauna della zona. Tra questi il più completo (e uno dei più lunghi) è l’Alta Via, che in circa 40 km (meglio percorrerli in due tappe) raggiunge le cime più caratteristiche del complesso.

Arquà Petrarca

Arquà di Petrarca @Eugenio Bersani

Un altro bel percorso è il Sentiero Atestino, che si snoda sulle alture sopra al borgo storico di Arquà Petrarca: questo centro merita una visita a sé, sia per la sua struttura urbanistica – è infatti inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia – sia per la storia legata al poeta che dà il nome alla città: Francesco Petrarca visse qui gli ultimi anni della sua vita. Inoltre, a circa 2 km dal centro, si può visitare il Laghetto della Costa, che fa parte dei Siti Palafitticoli preistorici attorno alle Alpi, Patrimonio UNESCO: sulle sue rive sono stati trovati resti di un villaggio abitato durante l’età del Bronzo.

I Colli Berici nella provincia di Vicenza

Colline Trevigiane @Eugenio Bersani

Di poco distaccati rispetto alle vicine Prealpi sorgono dalla pianura i Colli (o monti) Berici, la cui altezza massima è di soli 445 metri. Eppure i borghi costruiti sulle cime, i vitigni, la flora caratteristica, rendono queste colline molto apprezzabili per chi desidera una vacanza di qualche giorno. I percorsi su questi colli sono semplici, rilassanti e molto piacevoli: ad esempio quello che giunge al Lago di Fimon, adatto anche ai disabili in carrozzina, oppure quello dei Covoli di Trene: grotte con ampie aperture che si aprono sotto belle pareti di roccia, su molte delle quali è possibile praticare l’arrampicata.

Testo di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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