Viaggio in Italia: il meraviglioso cuore verde dell’Emilia

Alla scoperta di paradisi naturali nel cuore dell’Emilia dove ritemprare anima e corpo.

La Pietra di Bismantova dalla caratteristica sagoma, è una montagna dell’Appennino reggiano ©James Bragazzi

Natura incontaminata, silenzio che ammanta ogni cosa e scenografiche lingue d’acqua che riflettono lo scorrere della storia tagliando paesaggi compositi e variegati. Queste sono solo alcune delle suggestioni che regalano i parchi, le riserve ed i sentieri della deliziosa macchia verde dell’Emilia compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Ecco tre luoghi incantevoli, suggeriti anche da Visit Emilia, dove provare gli straordinari benefici del contatto con la natura.

Riserva Naturale dei Ghirardi (Pr)

Una coppia di Sterne lungo il fiume Trebbia © Angelo Battaglia

Dei 600 ettari dell’omonima Oasi del WWF, la Riserva Naturale dei Ghirardi ne occupa 370. Questo suggestivo territorio è formato da boschi, radure e corsi d’acqua, elementi che fanno di quest’area un trionfo della diversità ecologica. Querce, castagni e faggi si alternano a prati fioriti, dai quali si può ammirare il volo dei rapaci ed osservare le corse di daini e caprioli.

Il Percorso Natura, che parte dal Centro Visite di Predelle, e gli altri sentieri liberamente accessibili e identificati da quattro colori, offrono la grande opportunità di addentrarsi in un universo di giganti verdi e calanchi, tra roverelle e sorbi, cerri, salici e tigli selvatici. L’etero silenzio che domina il territorio è addolcito da una rilassante colonna sonora del borbottare del torrente Remolà. I percorsi sono tanto suggestivi quanto semplici da esplorare.

All’Oasi dei Ghirardi, inoltre, sono anche possibili attività guidate con cavallo, tranquille passeggiate o escursioni per i più esperti; sono disponili anche esperienze con i pony per i bambini.

Parco Fluviale del Trebbia (PC)

Il fiume Trebbia a Rivalta, in provincia di Piacenza

È l’acqua a scandire il tempo nel Parco Regionale Fluviale del Trebbia, territorio esteso da Rivergaro alla confluenza nel Po, che arriva a ricomprendere circa cinque km della riva piacentina del Grande Fiume.

Il greto e i terrazzi di questo angolo dell’Emilia sono luoghi perfetti frequentati dagli appassionati di birdwatching; in questa zona si può infatti ammirare il passaggio dell’occhione, un uccello dal becco robusto e dalle lunghe zampe da corridore che il Parco ha scelto come simbolo. Il rarissimo volatile è solo una delle meraviglie che si possono osservare in un’area colorata dalla fioritura di orchidee.

Semplicemente spettacolare il castello di Rivalta, sontuosa residenza signorile che annovera tra gli ospiti abituali i componenti della famiglia reale d’Inghilterra e della famiglia reale d’Olanda. Nei pressi della rocca partono alcuni dei sentieri che permettono di toccare da vicino la golena, camminando per strade campestri che consentono di immergersi in un ambiente deliziosamente selvaggio.

Riserva naturale di Campotrera (RE)

La rocca di Canossa ©Simone Lugarini

La Riserva naturale Rupe di Campotrera è un parco di interesse storico, paesaggistico e naturalistico, vasto 56 ettari situato in provincia di Reggio Emilia. La Riserva tutela un imponente affioramento ofiolitico, ovvero di blocchi di rocce magmatiche dal colore nero-verdastro, formatesi nel profondo dell’oceano; questo emerge sul versante settentrionale del rio Cerezzola, un affluente dell’Enza, nei pressi del famoso castello di Rossena. Non lontano, inoltre, sorgono dalle vestigia dell’antico castello Canossa, sorto su rupi di analoga natura in epoca matildica, così come la vicina torre di Rossenella.

Per i suoi habitat naturali e la ricchezza di biodiversità, la riserva è stata inclusa nella lista dei siti d’interesse comunitario voluta dall’Unione Europea. L’aspetto a tratti selvaggio del territorio, i rari minerali come la datolite, le piante tipiche degli ambienti rupicoli e l’interessante avifauna che trova rifugio sulle pareti del rilievo sono gli elementi di maggiore attrazione di quest’area protetta.

Per informazioni sulle aree naturali dell’Emilia

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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