La storia raccontata dai borghi del Veneto

Tra le piccole città del Veneto, alcune spiccano per la loro storia secolare e per i monumenti che essa ha lasciato. Visitiamo Borghetto sul Mincio, Asolo, Montagnana e Mel.

Borghetto sul Mincio Foto di Lucio Rossi

In Veneto si possono visitare splendide città murate, ma in questa regione si trovano anche tanti piccoli paesi che raccontano una storia lunga, addirittura secolare.

Alcune di queste località sono comode sia per una gita giornaliera, sia anche come tappa per chi viaggia in auto dalla pianura alle montagne; ad esempio chi da Milano intende raggiungere Belluno e le sue Dolomiti si troverà, circa a metà strada, nei pressi di Borghetto, una perla della provincia di Verona.

Chi invece viaggia da Bologna verso nord per soggiornare un weekend, magari, sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO, poco prima di raggiungere la meta prevista incontrerà Asolo, un altro comune ricco di storia e di bellezza. Oggi vi proponiamo quattro di questi borghi storici.

Borghetto e il fiume Mincio

Borghetto, frazione di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, si trova pochi km a sud del Lago di Garda (di cui il Mincio è emissario), in prossimità del confine che separa il Veneto dalla Lombardia. Si tratta di un piccolo agglomerato di case, che pure affascina il turista per la sua amenità, la tranquillità delle sue acque, il clima che vi si respira.

La storia di Borghetto, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, è legata indissolubilmente ai flutti del Mincio, che plasma il panorama e disegna le linee del paesaggio. Sin dall’antichità infatti quello del Mincio presso Borghetto era il guado più sicuro e accessibile, e dunque costituiva un punto strategico per tutta la porzione di Pianura Padana compresa tra il Lago di Garda e il Po, nel quale il Mincio si immette.

Un territorio conteso

A causa di questa particolarità geografica Borghetto è stato conteso per molti secoli dalle potenze del nord Italia: i Visconti, i Della Scala e poi la Repubblica di Venezia, gli Austriaci ed i Francesi. Così, come spesso accade in questi borghi, la diversa dominazione ha lasciato segni del proprio passaggio; così il Ponte Visconteo e la Rocca Scaligera risalgono all’epoca medievale e nel corso dei secoli si sono perfettamente fusi con il paesaggio. Al centro dell’abitato sorge la chiesa romanica di San Marco Evangelista, anch’essa antica; al suo fianco la torre campanaria, di epoca scaligera, contiene una campana del 1381: una delle più antiche della provincia.

Le costruzioni più caratteristiche di Borghetto sono gli antichissimi mulini, che costituiscono l’anello di congiunzione tra l’acqua e la terraferma; ad oggi queste casette a pelo d’acqua sono state ristrutturate, pur conservando l’aspetto originale, diventando piccoli ristoranti oppure suggestivi alberghetti.

Chiese e palazzi di Montagnana

Oltre ad essere a tutti gli effetti una città murata e a far parte dei Borghi più belli d’Italia, il comune di Montagnana è anche piuttosto semplice da raggiungere. Si trova infatti sulla Strada Regionale n. 10, nonché sulla ferrovia Mantova-Monselice; la stazione di Montagnana è a poche centinaia di metri dal centro storico.

Questo paese, abitato fin dall’epoca romana, conserva alcuni monumenti la cui storia fonda le sue radici nel Medioevo; così l’imponente e ben conservata cinta muraria risale alla metà del XIV secolo e corre parallela a una lunga striscia di verde che circonda interamente il centro storico. All’interno della cinta si può ammirare il tessuto urbano rinascimentale ed alcuni edifici degni di nota; tra questi il Duomo, che si affaccia sulla piazza centrale del comune, Piazza Vittorio Emanuele II. La chiesa, di architettura tardo-gotica, risale a Quattrocento. Attorno alla piazza ed in tutto il centro storico sono sorti altri eleganti edifici rinascimentali.

Asolo ai piedi delle Alpi

Al pari di Montagnana, Asolo è tra i Borghi più belli d’Italia ed anche comodo da raggiungere. Chi ad esempio è in viaggio dalla Pianura Padana (da Verona, da Bologna o da Mantova) verso le Colline del Prosecco, ha la possibilità di fare una tappa sui Colli Asolani, in particolare tra le vie di Asolo. È un paese che si estende tra la pianura e le colline, con il punto più alto costituito dalla Rocca, sulla cima del colle. Le case, tutte con tetti marroni e mura poco più chiare, seguono le linee della collina creando un paesaggio d’insieme molto suggestivo.

Già nel Paleolitico questa zona era abitata, poi tra il Medioevo e il Rinascimento la piccola città si è arricchita di chiese e palazzi; al Duomo settecentesco e alla Chiesa trecentesca di Santa Caterina si alternano il Palazzo della Ragione, risalente al XV secolo; da non perdere anche il Castello, noto anche con il nome di Palazzo Pretorio. Le vie del centro storico, che seguono le linee della collina, sono abbellite da portici che le rendono ancor più suggestive.

Mel: borgo storico tra le montagne

Tra questi borghi storici del Veneto, Mel è quello che si inserisce di più nel contesto delle montagne; si trova infatti al centro della Valbelluna, a 17 km dal capoluogo, su di un colle che si affaccia sul fiume Piave. Già questo contesto paesaggistico lo rende un borgo che vale la pena visitare: non a caso è inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Il borgo è anche importante per la sua storia ed i segni che essa ha lasciato, altrettanto degni di nota.

Come Asolo, questa zona è abitata sin dal Paleolitico ed in seguito venne abitata dai Galli (circa 2300 anni fa). I Romani lasciarono poi il loro segno costruendo e portando a Mel armi, monete, lapidi, alcune delle quali ancora visibili oggi nei musei. Molti degli edifici più caratteristici di Mel risalgono però al XVII-XVIII secolo; tra questi Palazzo Zorzi (attuale sede del municipio) e Palazzo delle Contesse, sede del Museo Civico Archeologico.

Testo di Stefano Ghetti|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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