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Una montagna di avventure

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Una montagna di avventure
In bici tra i panorami del colle di Lautaret, nel comprensorio di Serre Chevalier Briançon @Sonja Vietto Ramus

Adagiato nella valle della Guisane, alle porte del Parco Nazionale degli Écrins, il comprensorio di Serre Chevalier Briançon offre sport all’aria aperta per tutti i gusti; bici, rafting, mountain kart e passeggiate nella natura. Valido in tutte le stagioni.

Testo e foto di Sonja Vietto Ramus

In bici tra i panorami del colle di Lautaret, nel comprensorio di Serre Chevalier Briançon @Sonja Vietto Ramus

In questa zona della Francia si viene soprattutto in inverno. La regione è infatti conosciuta e apprezzata soprattutto per gli sport invernali; infatti su un territorio di 3900 ettari ben 410 sono di piste segnalate. In realtà si tratta di una destinazione perfetta, assieme alla vicina cittadina di Briançon, per praticare attività outdoor anche in estate. Stiamo parlando di Serre Chevalier Vallée, da molti amichevolmente conosciuta come Serre Che, apprezzata stazione sciistica alle porte del Parco Nazionale degli Écrin; si trova nella regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a due passi dal confine con l’Italia.

Una montagna di attività

@BlueMaxMedia

Dal villaggio di Chantemerle, il primo che s’incontra dopo Briançon nella vallata della Guisane, una funivia sale sino ai 1.905 metri del Serre Ratier costeggiando la pista da sci Luc Alphand, famoso discesista francese degli anni Novanta a cui questa valle soleggiata ha dato i natali. Giunti al Ratier altri impianti di risalita raggiungono quota 2.491 metri da dove si snodano i sentieri del bike park, regno incontrastato degli appassionati delle due ruote.

Da qui ci si può avventurare su uno dei nove tracciati dedicati al downhill (per principianti o esperti), su quelli adatti alle escursioni in famiglia; ancora, novità di quest’estate, scendere a tutta velocità alla guida di un mountain kart o con una trottinette, il monopattino con ruote per terreni sconnessi. Qualunque attività scegliate (passeggiate con guide alpine, parapendio, vie ferrate e tanto altro), il divertimento è assicurato.

Pedalando in quota

Era il 1911 quando venne scalato per la prima volta: da allora, in altre sessanta edizioni, i ciclisti lo hanno attraversato facendone uno dei più interessati dal passaggio del Tour de France. Il Colle del Galibier, valico alpino a quota 2.645 metri fra le Alpi Cozie francesi e quelle del Delfinato, unisce le valli della Maurienne e della Guisane.

Chi vuole emulare i grandi nomi del ciclismo può affrontare il Galibier in sella a una due ruote lungo un sentiero in discesa che per 23 chilometri corre quasi parallelo alla più celebre strada asfaltata (in estate piuttosto trafficata) su cui Marco Pantani firmò nel 1998 una delle imprese epiche che lo rese immortale nella storia dello sport mondiale.

In prossimità di Les Granges du Galibier, a 2.301 metri di altitudine, nel giugno 2011 i francesi hanno inaugurato un monumento in memoria del campione romagnolo; sul versante sud del colle, a bordo strada, s’innalza quello a Henri Desgrange, grande ciclista della fine del XIX secolo nonché promotore del Tour de France nel lontano 1903.

Un itinerario da campioni

Rafting sul fiume Guisane

A poche centinaia di metri da qui, inforcata la mountain bike, s’imbocca la sterrata che accompagna sino al villaggio di Monêtier-les-Bains attraverso i panorami straordinari del colle di Lautaret; i ghiacciai della Meije e la Barre des Écrins accompagnati, nel fondovalle, da tratti di foresta e manciate di case adagiate sul corso della Guisane. L’itinerario è piuttosto semplice con solo un paio di passaggi singletrack (a binario unico) e qualche ruscello da guadare di tanto in tanto.

Raggiunto il borgo termale di Monêtier-les-Bains, una delle altre località del comprensorio di Serre Chevalier, si può scendere dalla bici e salire su un gommone da rafting per raggiungere dopo una quindicina di km la città di Briançon; la traversata del fiume (calcolate all’incirca due ore e mezza) è nel primo tratto tranquilla e con splendidi scorci sui villaggi incontrati sino a diventare più impegnativa dove il letto della Guisane si restringe e le pendenze aumentano; qui le rapide sono di quarto grado su sei della scala di classificazione.

Le fortificazioni militari di Vauban, patrimonio Unesco

La frtificazione della Cité Vauban

A Briançon, graziosa località di montagna a 1.326 metri s.l.m. vicinissima al confine italiano, l’aria che si respira è, dal punto di vista architettonico, già quasi provenzale; per accorgersene basta passeggiare fra i vicoletti della Cité Vauban dove le facciate color pastello delle case, le botteghe e i caffè richiamano quelli dei tipici borghi della Provenza.

Percorsa la centrale Grand Rue che taglia in due il centro storico si può imboccare Place Médecin Général Blanchard e dirigersi in rue Aspirant Jan; poche centinaia di metri in salita accompagnano al ponte d’Asfeld che, con un’arcata unica, attraversa la gola sulla Durance. Tornati nella città alta si possono ammirare piazza d’Armi con il palazzo di giustizia, la chiesa dei Cordeliers e l’ospedale militare, la fontana Persens e quella detta dei sospiri, la collegiata di Nostra Signora e San Nicola, gli antichi cammini di ronda.

Da esplorare anche in bici

Le uscite in bici

Se alla bici non si sa proprio rinunciare si può andare anche alla scoperta dei forti progettati dall’ingegnere militare Sébastien Le Prestre de Vauban, consacrati patrimonio mondiale dall’Unesco nel 2008, con una due ruote a pedalata assistita o muscolare. Assieme al ponte e alla cinta urbana con le modifiche intra-muros (collegiata, piazza d’Armi e due polveriere), i forti delle Salettes, delle Tre Teste, del Randouillet, Dauphin; poi la Communication Y (una lunga galleria di 200 metri che collega il Tre Teste con il Randouillet) hanno contribuito a definire le frontiere dell’Europa influenzando per due secoli l’architettura militare nel mondo.

L’itinerario

Panorami mozzafiato

Partendo dal parcheggio di fronte al Collegio Les Garcins a Pont-de-Cervières, piccolo villaggio nel territorio di Briançon, si attraversa la frazione di Fontchristiane per arrivare alla fortificazione Communication Y da dove procedere in direzione del forte delle Tre Teste prima e verso il Randouillet dopo di cui si possono ammirare le caserme principali.

La passeggiata raggiunge il forte d’Anjou e la cresta del Point du Jour per poi scendere attraverso una strada asfaltata che unisce la nazionale (Briançon – Col d’Izoard) sino al punto di partenza dell’itinerario. Per percorrere questi dieci km, con dislivello di 346 metri in salita (si parte da 1.232 per arrivare a 1.688) e 456 metri in discesa, calcolate 2/3 ore comprese le visite. Chi desidera partecipare a un tour guidato delle barriere fortificate con una guida specializzata in storia e architettura può rivolgersi al Servizio Patrimonio della Città di Briançon (la sede si trova alla porta d’ingresso Pignerol).

Info utili

Per maggiori informazioni visitare sito del Ufficio del Turismo e il sito di Explorefrance.

Come arrivare

In auto dall’Italia: per raggiungere Briançon e Serre Chevalier si prende l’autostrada Torino-Bardonecchia A32, con uscita in direzione di Cesana, Claviere e Sauze d’Oulx. Direzione Monginevro, Passo del Monginevro, arrivo a Briançon e da lì indicazioni per Serre Chevalier.

Distanze dalle principali città italiane: 98 km dalla tangenziale di Torino; 240 km da Milano; 270 km da Genova; 430 km da Bologna; 500 km da Venezia; 510 da Firenze e 785 da Roma.

In treno: Torino/Sauze d’Oulx con Trenitalia e poi shuttle da Sauze d’Oulx a Briançon

In bus da Torino Porta Susa a Briançon-Serre Chevalier con compagnia Sapav (sabato e domenica).

L’aeroporto più vicino è quello Internazionale Sandro Pertini di Torino-Caselle.

Quando andare

Tutto l’anno, sia per praticare attività invernali che estive.

Dove dormire

l’Hotel Le Christiania a La Salle-les-Alpes, in route de Briançon 23: un grazioso e accogliente 3 stelle a conduzione famigliare; info sul sito.

L’Hotel Monetier a Monêtier-les-Bains, la vecchia scuola del paese trasformata in un albergo a quattro stelle; info sul sito.

Il Grand Hotel di Chantmerle a quattro stelle, che si si affaccia direttamente sugli impianti di risalita del comprensorio sciistico della vallata: perfetto per visitare le piste da scii anche nelle ore serali; info sul sito.

Dove mangiare

La Manouille al 53/55 di rue de la Guisane, a La Salle Les Alpes è un ristorante stile chalet; fra le tante specialità di montagna da provare il Lou Plateloun, una toma al latte di vacca del Queyras gratinata al forno e servita su legno di larice con salumi e patate lesse; info sul sito.

Per un delizioso spuntino nella Cité Vauban di Briançon, con sandwiches, insalate freschissime e sorbetti alla frutta, da provare la terrazza panoramica del Panorama Café in place Général Eberlé 8; da provare anche il ristorante L’Alpin, nella città bassa, sedendosi nel dehors in rue Centrale: provate le oreilles d’anes, le orecchie d’asino, ma anche il filetto d’anatra con verdure; info sul sito.

A Serre Ratier (villaggio di Chantemerle) fermatevi allo Chalet Hotel per un pranzo in alta quota con vista sulle montagne; da provare l’insalata con charcuterie locale e zuppa di fragole con sorbetto al limone, menta e praline al cioccolato; si può anche soggiornare in una delle camere arredate in tipico stile di montagna. info sul sito.

A Monêtier-les-Bains, in routes des Bains, si può invece prendere posto a un tavolo del ristorante La Terrasse des Grands Bains e gustare qualche specialità con lo sguardo rivolto alle piscine di acqua calda naturale degli stabilimenti termali

La Table du Chazal a Les Guibertes, borgata nel villaggio di Monêtier-les-Bains: ristorante gastronomico di proprietà di Fabien Ferdinand, che ne è anche lo chef; gli ingredienti dei suoi piatti sono tutti delle Hautes Alpes e di qualità eccellente; assaggiate l’insalata di melone con melissa di giardino, burrata e coppa e la trota fario aromatizzata all’olio di larice; li trovate nel menù Saveur et Plaisir ma ci sono tante altre prelibatezze; di alto livello la cucina e anche il locale ricavato in una vecchia stalla; info sul sito.

Attività all’aria aperta

Per fare rafting lungo il corso della Guisane affidatevi a YouRaft Serre Chevalier (Le Pré Chabert, route des Guibertes a Monêtier-les-Bains); qui, con istruttori professionisti, potrete affrontare a bordo di un gommone le rapide del torrente che confluisce nella Durance; info sul sito.

In sella a una mountain bike o a una più pratica e-bike si può andare invece alla scoperta delle bellezze storiche e naturali di Briançon e del comprensorio di Serre Chevalier; per noleggiarne una, con o senza accompagnatore, ci si può rivolgere a Serre Che VTT a La Salle-les-Alpes, 5 route de Pré-Long; info sul sito.

Eventi

Agosto all’insegna dei pique-nique guinguette (da guinguet, il vino bianco asprigno, a buon mercato, prodotto nell’Ile de France) organizzati nei villaggi della vallata di Serre Chevalier per gustare prodotti locali con sottofondo musicale; per le date rivolgersi all’Ufficio del Turismo o consultare il sito web.

Appuntamento invece il 12 e 13 Settembre con la settima edizione di Serre Che Trail Salomon, corsa ai piedi dei ghiacciai degli Écrins e della Meije con tre percorsi fra cui scegliere; info sul sito.

Consultare anche il sito Explore France per ulteriori info.

Sfoglia il magazine LATITUDES

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