Cibo thai e cuore italiano: i consigli di Vatinee Suvimol

Pollo con bambù al curry rosso, involtini orientali con tacchino, zenzero e porri, tom yam soup (la zuppa thai più famosa al mondo con gamberi, lemongrass, galangal e un pesto chili). I noodles, in brodo, all’uovo, con pollo e verdure, di riso, saltati con manzo e in tante altre varianti.

Sono solo alcune delle ricette che si possono trovare su athaipianist.com, un blog di cucina (oltre che di viaggi) dedicato a quel papà thailandese mai conosciuto ma che sapeva essere un pianista.

L’autrice

Nata a Bangkok, Vatinee Suvimol viaggia per il mondo sino a stabilirsi in Italia dove si laurea in giurisprudenza diventando il primo avvocato di origini thai. Food blogger, mamma di Sofia e Francesco, scrittrice di libri di cucina, relatrice di corsi su food e wine, è da anni un punto di riferimento per chi si approccia al mondo della cucina thai e alla fotografia.

Bisogna far sembrare il cibo così bello da indurre a pensare che sia anche più buono del suo reale sapore – racconta Vatinee – Quando cominciai a pubblicare ricette thailandesi mi chiesi se qualcuno avrebbe mai replicato un mio piatto: a differenza di altre cucine asiatiche, quella thailandese non era ancora conosciuta in Italia.

Difficilmente avrei convinto chi approdava casualmente sul mio blog a rimanerci. E così puntai tutto sulla fotografia: i miei noodles dovevano essere così eleganti e sublimi da creare curiosità nei lettori che magari un giorno si sarebbero ricordati di me e di una mia pietanza.  

Spezzatino thai con melanzane e spring onions

Una ricetta sfiziosa fra le tante proposte da Vatinee è lo spezzatino a base di curry, latte di cocco e verdure tipiche orientali. In questo caso delle melanzane thai, piccole, tonde e verdi, e un simil cipollotto, più piccolo e sottile, da tagliarsi a rondelle.

Da accompagnarsi, ovviamente, con lo stickhy rice, il riso delle regioni rurali della Thailandia, il pane dei poveri conservato in cestini di bambù. Un piatto delizioso in cui l’autrice ha unito sapientemente due tradizioni culinarie, quella italiana e quella orientaleggiante; infatti alla carne di manzo (in realtà i thai non la mangiano per via della sacralità della vacca) è stata infatti aggiunta un’interpretazione assolutamente thailandese con curry e latte di cocco.

Se siete curiosi di assaggiare questo piatto, ecco gli ingredienti:

per 4 persone

  • 450 grammi di spezzatino di manzo
  • 2 cucchiai di salsa di soia thai
  • q.b pepe nero
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 15 gr di zenzero fresco sminuzzato
  • 2 cucchiai di pasta curry verde thai
  • 100 ml di acqua
  • 400 ml di latte di cocco thai
  • 2 cucchiai di salsa di pesce
  • 3 cucchiai di zucchero di palma (o semolato)
  • 8 melanzane thai tagliate a spicchi
  • 1 ramo di spring onion tagliato a rondelle
  • 5 tazzine da caffè di riso

Procedura

Marinate la carne (almeno per 4 ore) con la salsa di soia e una spolverata di pepe; nel frattempo versate il riso in un recipiente con acqua tiepida e lasciatelo in ammollo per altrettante ore. In un wok o padella, scaldate l’olio e fate rosolare lo zenzero sminuzzato fino alla doratura.

Unite poi la pasta di curry e la carne facendo cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti. Dopodiché versate acqua, latte di cocco, salse varie e zucchero amalgamando bene e facendo andare a fuoco basso per 2 ore mescolando di tanto in tanto. Unite infine le melanzane thai da cuocere per altri 15 minuti prima di cospargere di spring onion lo spezzatino.

Ultimi passaggi: scolate il riso, cuocetelo a vapore per 20 minuti sino a che non diventi morbido e con i chicchi lunghi che si appiccicano fra di loro (d’altronde è stickhy rice). Servite in tavola e buon appetito!

Social Food Photography: l’arte di fotografare il cibo

Ci sono più di 200 pagine fitte di consigli preziosi su come comunicare pietanze e ingredienti (che siano thai o di qualsiasi altra provenienza) sui social media e online.

Con una reflex o uno smartphone, imparando a scegliere l’inquadratura migliore, le app per editare le foto, la luce naturale o artificiale, la creazione del set, i props (gli elementi decorativi da aggiungere al setting come fiori, posate, accessori) o gli effetti speciali fra cui quello dark con sfondo scuro.

La guida

Se siete alla ricerca di un libro che vi consigli come realizzare istantanee che al primo sguardo facciano capire che ne siete l’autore, l’ultimo scritto di Vatinee è da non perdere. Edito da Hoepli, Social Food Photography è disponibile in versione cartacea (24,90€) e anche in formato eBook. Troverete tutti i consigli dell’autrice e di altri esperti del settore con splendidi esempi di gallery food.

Nel 2018 quel padre naturale, quel pianista thai a cui si deve il nome del blog e da cui è nato un po’ tutto, Vatinee lo ha trovato. Grazie al successo dei primi libri in cui raccontava la sua storia e l’amore per la Thailandia che porta sempre nel cuore.

Testo Sonja Vietto Ramus Foto S.Vietto Ramus e Vatinee Suvimol |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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