Genova per noi Genova per tutti

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Dopo la tremenda e buia parentesi del Ponte Morandi, la Superba – città dal glorioso passato, travagliato presente e imprevedibile futuro – sta rialzando la testa. E lo fa cercando di accantonare le angosce e i timori che per lungo tempo hanno afflitto i suoi cittadini, consapevoli di avere “…una faccia un po’ così”, ma determinati ora a trasformare il proverbiale mugugno in ottimismo per un futuro che collochi la città ai livelli primari che le competono. E ci stanno riuscendo bene: a partire dalla grande avventura del nuovo Ponte San Giorgio, costruito in unione d’intenti grazie anche alla significativa spinta materiale e morale di un genovese famoso nel mondo: Renzo Piano.

Genova Repubblica Marinara

Genova impegnata dunque a rinnovarsi nella tradizione che proprio in questi giorni si concretizza nei Rolli Days, rievocazione di un periodo storico prestigioso, quando la città era la grande capitale di una Repubblica marinara che spaziava lungo tutte le rotte del Mediterraneo. A testimonianza di quel glorioso passato, sono stati edificati in città nel corso degli anni numerosi splendidi palazzi che a partire dall’anno 1576, per decreto del Senato, hanno dato vita a un sistema di accoglienza pubblica (innovativo per quei tempi) sicuro veicolo per rendere Genova famosa nel mondo.

Genova, Porto Antico Foto di Domenico Farone da Pixabay

Via nuova delli palazzi

A cavallo quindi fra Rinascimento e Barocco, anni di profondi cambiamenti nella società, i nobili genovesi fanno progettare e costruire una serie di bellissimi palazzi, preziosamente edificati, lungo la Strada Nuova che corrisponde all’odierna via Garibaldi; non solo palazzi nuovi, ma accurati restauri e recuperi delle vecchie residenze di famiglia, già presenti nel centro storico della città. La Strada Nuova, che verso la metà del XVI secolo era detta via Aurea e successivamente “via nuova delli palazzi” per la magnificenza delle dimore che conteneva, è ancor oggi una delle più interessanti del mondo per la ricchezza delle strutture architettoniche che conserva.

Patrimonio dell’Umanità Unesco

Il Senato genovese, con il decreto del 1576, fa censire e rende di pubblico dominio l’elenco degli alloggiamenti pubblici o Rolli, certificandone il grande pregio. Lo stesso decreto obbliga i proprietari di queste dimore – in mancanza di un palazzo reale o comunque dimora ufficiale dello Stato – ad ospitare a turno i personaggi che venivano in visita ufficiale a Genova. Naturalmente le dimore scelte erano in relazione al grado di nobiltà e al ruolo politico dell’ospite; più il personaggio era importante, più bello doveva essere il palazzo e più ricca la famiglia che lo ospitava. Dal 13 luglio 2006 la lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco include 42 palazzi dei Rolli, fra gli oltre 100 esistenti, che da Strada Nuova (via Garibaldi) arrivano attraverso varie vie fino a piazza Banchi e al mare.

I palazzi del Rinascimento

I palazzi dei Rolli ancora oggi sono in parte di proprietà privata, mentre alcuni edifici sono diventati sedi di banche, circoli culturali, negozi, uffici pubblici o privati, musei, in questo caso sempre visitabili, come quelli di palazzo Stefano Balbi (Museo di Palazzo Reale) o di palazzo Francesco Grimaldi (Galleria Nazionale di Palazzo Spinola). Alcuni sono più famosi di altri, come palazzo Luca Grimaldi (Bianco), il Brignole Sale (Rosso), il Giovanni Battista Spinola (Doria), il palazzo Spinola di Pellicceria, il Gerolamo Grimaldi (della Meridiana) o il Nicolò Grimaldi (Tursi). Altri palazzi ancora sono sedi di istituzioni pubbliche: Nicolosio Lomellino (palazzo del Podestà), Antonio Doria (Prefettura), Tobia Pallavicini (Camera di Commercio) e palazzo Giacomo Lomellino (Comando dell’Esercito).

Pieter Paul Rubens

I palazzi di Genova possiedono quasi tutti magnifiche facciate decorate a stucco, di marmo o dipinte; gli atri sono imponenti e all’interno vi sono splendidi giardini con fontane e ninfei. Gli interni sono abbelliti da grandi saloni affrescati, arredi sontuosi, collezioni di prestigio, ricche quadrerie. Sono dimore di lusso e buon gusto che non sono sfuggite all’occhio di un artista famoso e raffinato quale il grande pittore fiammingo Pieter Paul Rubens. All’inizio del Seicento Rubens pubblica in un libro la raccolta dei disegni dei palazzi, che suggerisce come esemplari modelli abitativi per la nobiltà degli altri Paesi europei.

In modo particolare, l’artista pone in risalto nei suoi disegni e nelle note d’accompagnamento la qualità dell’architettura e delle decorazioni dei palazzi di Genova, dando rilievo al curioso e innovativo sistema di ospitalità pubblica. Una tradizione consolidata, quella dei Rolli, che Genova rinnova di anno in anno, organizzando manifestazioni e visite guidate negli splendidi palazzi nobiliari, carichi di storia e di vita vissuta.

Libertas Dicendi n°282 del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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