SaporinBorsa, i prodotti eno-gastronomici di Imola e dintorni

Prodotti-tipici-imola
SaporinBorsa, per la valorizzazione dei prodotti del territorio imolese ©Sonja Vietto Ramus

Valorizzare il territorio e le sue realtà produttive: è l’obiettivo della “borsa dei sapori e dei saperi”, l’interessante iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Imola in collaborazione con lo IAT, il centro d’Informazione Accoglienza Turistica della città che ospita la Rocca Sforzesca, e l’associazione Pro Loco.

Di cosa si tratta? Di una borsa (che qui si chiama “sportina”), in fibra di carta e manici in corda, che al costo di 10 € permette di scegliere fra una quindicina di prodotti eno-gastronomici del territorio i 5 che si preferiscono per portarsi a casa i sapori della tradizione locale.

Ci sono vino bianco e rosso, miele, biscotti, formaggi, olio, confetture, salame golosetto e salse per ogni gusto ma la lista delle specialità è in continuo aggiornamento.

Per ogni prodotto scelto c’è anche una brochure informativa dell’azienda produttrice, i famosi “saperi” cioè contenuti nel nome dell’iniziativa, per far conoscere tutta la varietà proposta da quella realtà territoriale.

Prodotti-tipici-imola
SaporinBorsa, in vendita a 10 euro presso lo IAT di Imola ©Sonja Vietto Ramus

La borsa può essere acquistata direttamente allo IAT nella Galleria del Centro Cittadino, in via Emilia 135, durante l’orario di apertura al pubblico (tutti i giorni dalle 8.30 alle 13 e il sabato sino alle 12.30) oppure prenotata telefonicamente, indicando i prodotti con cui la si vuole riempire, allo 0542.602207.

Un’idea sfiziosa, e gustosa sicuramente, per promuovere in modo sostenibile e a km 0, attraverso le tipicità eno-gastronomiche, un territorio che vanta una tradizione culinaria a dir poco invidiabile dove anche gli itinerari alla scoperta della gastronomia valgono da soli un viaggio.

Ma quali sono i prodotti tipici di Imola e dintorni?

“Tanti! Si va dalle carni ai formaggi, dalla frutta di stagione, come l’albicocca Reale di Imola e la pesca nettarina, alle verdure come il pomodoro riccio, tipico sulle tavole imolesi in abbinamento al castrato.

E poi lo scalogno di Romagna Igp, da tanti formati di pasta tirati al mattarello dalle azdore del luogo ai dolci al cucchiaio, alla ciambella (brazadèla nel dialetto locale), ai ravioli, spesso protagonisti di sagre paesane, da nuove realtà produttive di olio a innumerevoli qualità di vini, tra i quali vanno sicuramente menzionati l’Albana e il Sangiovese, due tra i vitigni autoctoni più pregiati e riconosciuti – spiega l’assessore al Turismo di Imola, Elena Penazzi.

Tra queste eccellenze dobbiamo sicuramente dare un posto d’onore alla piadina romagnola, comunemente chiamata piè, prodotto della tradizione tramandato di generazione in generazione, da gustare con lo squacquerone o con una grande varietà di salumi. SaporinBorsa vuole rappresentare un piccolo spaccato di questa realtà eno-gastronomica”.

Un’idea in vista del Natale

Le “sportine dei sapori e dei saperi” sono un’ottima idea regalo in vista delle prossime feste natalizie. Potrebbero diventare un souvenir da proporre ai turisti in visita a questo territorio durante tutto l’anno?

Prodotti-tipici-imola
Le ‘sportine, si possono trovare allo IAT di Imola ©Sonja Vietto Ramus

“SaporinBorsa nasce come idea di promozione del territorio e delle sue realtà produttive.

Il progetto, già conosciuto in quanto proposto diversi anni fa con successo, è ripartito grazie alla collaborazione con l’associazione Pro Loco di Imola.

La volontà dell’Amministrazione comunale è di proporre questa idea regalo non solo per il periodo natalizio ma sicuramente per tutto il 2021 cercando di allargare ad altre aziende la possibilità di farsi conoscere attraverso questo strumento promozionale – prosegue l’assessore – Il particolare momento che stiamo vivendo, a causa della pandemia, ha d’altro lato risvolti positivi per quanto riguarda la riscoperta dei territori e delle identità locali.

Le attività di ristorazione e le aziende enologiche hanno bisogno di ristori, causa il blocco, totale o parziale, dell’attività, ma dimostrano anche una grande voglia di riscatto e di rinascita.

Sappiamo che il nostro territorio è ricco di tradizioni e storia che cercheremo di valorizzare attraverso le grandi manifestazioni già presenti a Imola, come il Baccanale, ma anche con altre che potremo svolgere non appena sarà possibile ritornare a una socialità che favorisca la cultura eno-gastronomica”.

Un prodotto simbolo: il garganello

Un’ultima domanda assessore: se dovesse scegliere un solo prodotto, eno-gastronomico s’intende, del territorio da identificare con la città di Imola, quale sceglierebbe? “Sicuramente il garganello, la tipica pasta all’uovo di origine imolese, fatta a mano con l’utilizzo di un telaio detto pettine – conclude Elena Penazzi –

pasta-garganelli-imola
I garganelli sono la tipica pasta del territorio di Imola Foto di Roberto Rizzo da Pixabay

A conferma dello stretto legame tra la città e questo formato di pasta, il 29 Ottobre 2019 l’Accademia Italiana della Cucina ha depositato presso la Camera di Commercio di Bologna ben tre ricette con protagonista il garganello imolese: quello con ragù di rigaglie, quello in brodo di cappone e i garganelli con scalogno e prosciutto”.

Nel caso non lo sapeste, ve lo diciamo noi da dove deriva il nome garganello: questi maccheroni al pettine, di circa 3 cm di lato, pare ricordino gli anelli cartagilinei della trachea del pollo che in Romagna si chiama “garganèl”.

Siete curiosi anche di sapere le origini di questa pasta? Le si fanno risalire a due episodi, entrambi accaduti a Imola, fra storia e leggenda, uno all’epoca di Caterina Sforza e l’altro del cardinale Bentivoglio D’Aragona, a due secoli di distanza.

Si racconta che i gatti di casa (si avete letto bene) avrebbero divorato il compenso dei cappelletti. Fu così che la cuoca per porre rimedio al misfatto, con un fusello avvolse in diagonale i quadretti di pasta fresca sui denti del pettine del telaio utilizzato per tessere la canapa. Nacquero così i famosi garganelli.

Informazioni sulla pagina Facebook dello IAT di Imola

Testo Sonja Vietto Ramus Foto S. Vietto Ramus e Ufficio Stampa Comune di Imola

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.