Padova, culla d’arte e di cultura

Passeggiare tra le splendide piazze, rimanere sbalorditi di fronte agli affreschi di Giotto e alla Basilica del Santo, riposarsi a Prato della Valle: Padova è questo e molto altro. Nella realtà patavina sembra avere luogo la mediazione degli aspetti migliori della grande città e della cittadina.  Testo di Giulia Riedo Foto di Eugenio Bersani

Avvertenza al lettore

Calvino ha scritto: Di una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. Io qualche risposta da Padova l’ho ricevuta ed è per questo che vorrei raccontarvi qualcosa di questa splendida cittadina. Non garantisco imparzialità, dal momento che per questioni di studio ho trascorso qui tre anni molto belli, ma cercherò di limitare gli elogi.

Vorrei portarvi alla scoperta di Padova, o meglio, di alcune sue parti dato che considerare tutto ciò che merita sarebbe impossibile. Si tratta comunque di una città di piccole dimensioni, quindi in un weekend è possibile visitare davvero moltissime cose.

Visitare con giudizio

Padova, Cappella degli Scrovegni, ©Photo Eugenio Bersani

Dato che il centro storico di Padova non è molto grande, si potrebbe intraprendere un tour a piedi, evitando di prendere i mezzi. Un ideale punto di partenza è la stazione dei treni, nei cui dintorni c’è anche un parcheggio nel caso si preferisse giungere in auto. Con zaino in spalla e buone scarpe ai piedi la nostra gita può avere inizio.

Dalla stazione si giunge al centro della cittadina percorrendo il grande Corso del Popolo, che poi diventa Corso Garibaldi. Nella passeggiata si incontreranno gli splendidi Gardini dell’Arena. Si tratta di un grazioso parco che circonda la celeberrima Cappella degli Scrovegni, tappa obbligatoria per chi decide di visitare Padova.

La Cappella costituisce uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale. La leggenda racconta che fu fatta erigere da Enrico degli Scrovegni per espiare il peccato di usura del padre (tra l’altro condannato da Dante all’Inferno). Il nobiluomo chiese a Giotto di affrescare le pareti, che ospitano le storie della Vergine e di Cristo. Nella controfacciata compare invece l’incantevole Giudizio Universale, che lascia davvero senza fiato.

Il centro storico: Palazzo Bo

Lasciamoci alle spalle l’arte giottesca e addentriamoci nel cuore patavino. Prima di visitare uno dei simboli della città, è possibile gustare l’ottimo caffè del Pedrocchi, storico e famosissimo bar patavino. Terminata la breve pausa si è pronti a lasciarsi ammaliare dall’imponente Palazzo Bo.

Storica sede dell’Università degli Studi di Padova dal 1493, ospita anche il più antico teatro anatomico del mondo. Il corpo attorno al quale il Palazzo si sviluppa è il Cortile Antico, un loggiato a doppio ordine di colonne che si sviluppa su due piani. Ma ciò che colpisce maggiormente il visitatore è l’incredibile numero di stemmi, dipinti e in rilievo, che decorano l’atrio, i loggiati e anche sale interne, come l’Aula Magna, che merita assolutamente una visita.

Le piazze e Palazzo della Ragione

Padova, Piazza delle Erbe e Palazzo della Ragione, ©Photo Eugenio Bersani

Imbocchiamo ora una graziosa via che ci conduce in una delle zone, a mio parere, più affascinanti di Padova: quella delle piazze. Piazza della Frutta e piazza delle Erbe fanno parte di uno dei complessi monumentali più affascinanti d’Italia. Tra le due si erge imponente Palazzo della Ragione, che le sormonta entrambe come un gigante seduto nel mezzo, che controlla che in una e nell’altra tutto proceda correttamente.

Palazzo della Ragione era l’antica sede dei tribunali cittadini e del mercato coperto di Padova. Il salone è decorato da un ciclo di affreschi a soggetto astrologico e vi è conservato un gigantesco cavallo ligneo, copia rinascimentale di quello del monumento al Gattamelata di Donatello. Recentemente è stato posizionato in un angolo un pendolo di Foucault. Spesso il salone ospita conferenze ed eventi.

La natura tra Prato della Valle e l’Orto Botanico

Padova, Prato della Valle, ©Photo Eugenio Bersani

Siamo a metà del nostro itinerario e forse è meglio riposarsi un po’. Voltiamo allora le spalle a questo magnifico centro storico in direzione di Prato della Valle, dove sarà possibile sedersi sull’erba o sulle gradinate accanto alla canaletta e rilassarsi un po’.

Prato della Valle è tra le piazze più grandi d’Europa. La struttura della piazza è ellittica, al centro c’è un’isola verde ed è circondata da un canale ornato da un doppio basamento di statue. Il prato è attraversato da quattro viali che si incontrano al centro della piazza. È un luogo in cui si svolgono diverse attività, ricreative, culturali e commerciali.

Padova, Orto Botanico, ©Photo Eugenio Bersani

Poco distante da Prato della Valle si trova il famoso Orto Botanico. Istituito nel 1545 per la coltivazione di piante medicinali, nel corso dei secoli l’Orto patavino è riuscito a inserirsi in una fitta rete di relazioni internazionali, influenzando notevolmente il mondo della ricerca. Proprio per l’importanza che ricopre è stato proclamato patrimonio dell’UNESCO.

La volontà che sta alla base dell’Orto Botanico è quella di tutelare la biodiversità. Trovano qui spazio circa 7000 esemplari con 3500 specie botaniche. A causa del Covid-19 l’Orto ha dovuto sospendere le visite, ma da marzo 2021 è pronto ad accogliere chiunque voglia immergersi in questo splendido mondo verde.

La Basilica di Sant’Antonio

Padova, Basilica di Sant’Antonio di Padova, ©Photo Eugenio Bersani

Infine, la nostra ultima tappa è quella che potremmo considerare il simbolo di Padova: la Basilica di Sant’Antonio, chiamato dai padovani il Santo. È uno dei luoghi di culto più celebri e frequentati della cristianità. L’architetto è sconosciuto, ma sappiamo che la costruzione del tempio iniziò nel 1232 e fu completata attorno al 1300.

Nella Basilica si incontrano influssi gotici e influssi romanici, che rendono la struttura estremamente originale. Anche all’interno risplendono magnifiche opere d’arte, assolutamente da vedere. I percorsi artistici proposti prevedono, ad esempio, la visita al presbiterio maggiore, alla Cappella delle Reliquie e alla Cappella del Beato Luca.

Info utili

Padova, Basilica del Santo ©Photo Eugenio Bersani

Per altre informazioni sulla città di Padova, consultare il sito del comune.

Cappella degli Scrovegni: a causa del Covid-19 le modalità di accesso cambiano di settimana in settimana, consultare il sito per ulteriori informazioni.

Palazzo Bo: visitabile dal lunedì al venerdì con obbligo di prenotazione. Altre informazioni sul sito.

Orto Botanico: riaprirà a Marzo 2021, data ancora da stabilire. Altre informazioni sul sito.

Palazzo della Ragione: visitabile da lunedì a venerdì, dalle 9,00 alle 19,00.

Basilica di Sant’Antonio: le informazioni sulle modalità di accesso ai vari spazi sono sul sito.

Italia, Regione Veneto, Padova, Palazzo delle Debite, ©Photo Eugenio Bersani

Dove dormire

tra le varie strutture ricettive, consigliamo l’hotel Majestic Toscanelli, un raffinatissimo albergo nell’affascinante Ghetto Ebraco, nel centro storico.  Un’altra soluzione è l’Hotel Sagittario, situato in un esclusivo e tranquillo contesto residenziale, poco fuori dal centro.

Dove mangiare

Assolutamente da provare è La Folperia di Piazza della Frutta. Si tratta di un piccolo banchetto in cui si propongono varie leccornie di pesce, tra cui ovviamente el folpo. Altro luogo che soddisferà gli amanti della cucina veneta è A Banda del buso: tipica trattoria che propone pietanze tradizionali ed eccellenti vini locali.

Eventi

Nel sito di PadovaOggi sono riportati tutti gli eventi (mostre, manifestazioni, attività) che il comune di Padova propone. Segnaliamo in particolare l’interessante mostra Van Gogh. I colori della vita, al Centro culturale San Gaetano (altre informazioni sul sito dedicato). Altro suggerimento è l’iniziativa Navighiamo a Padova: escursioni in battello per ammirare la città, i suoi bastioni e le mura medioevali e rinascimentali che si affacciano sul Piovego.

Testo di Giulia Riedo Foto di Eugenio Bersani|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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