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Avignone, sul palco della storia

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Avignone, sul palco della storia
I resti monumentali del ponte di Saint Bénézet ©Marco Carulli

Città papale tra il 1309 e il 1376, Avignone è una deliziosa città ammantata da suggestive atmosfere medievali. La capitale della Provenza è anche caratterizzata da un’anima culturale che la rende un effervescente centro artistico conosciuto in tutto il mondo.

Testo e foto di Marco Carulli

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I resti monumentali del ponte di Saint Bénézet ©Marco Carulli

Considerata come la “capitale” della Provenza, Avignone è una città vivace, ricca di storia e di monumenti conosciuta da tutti come località del buon bere. Se il presente appare radioso, il passato è stato semplicemente eccezionale. Secoli fa questa piccola località d’Oltralpe divenne il nuovo cuore della cristianità, in sostituzione di Roma.

Tra il pontificato di Clemente V (1305-1314) e quello di  Gregorio XI (1370-1378), per ragioni sostanzialmente politiche ben nove Pontefici decisero, infatti, di trasferire la loro sede ad Avignone.

Nel corso di questi quasi 70 anni di regno papale la città si è trasformata in una vera capitale, con una corte in grado di attirare alcuni tra i maggiori artisti e uomini di lettere dell’epoca.  

Dell’antico e fulgido passato Avignone è riuscita a conservare uno straordinario patrimonio, di cui gran parte è iscritto nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Non è un caso che oggi la località sia divenuta un centro artistico e culturale conosciuto in tutto il mondo.

Passato e presente si fondono alle perfezione in un connubio che sa di romanticismo e perfezione, eleganza e sontuosità. Le atmosfere medievali che tutto ammantano con la loro deliziosa magia non stonano con le opere moderne create dall’uomo ma ne esaltano le caratteristiche.

Sarebbe però sbagliato considerare Avignone solo come una località ricca di storia e cultura. Perché questa è anche la città del vino: e in questo campo un ruolo fondamentale lo hanno giocato anche i Papi che vi hanno portato la cultura della vigna. Con sommo gradimento del palato.

La città ed i suoi tesori

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Il Palazzo dei Papi ad Avignone ©Marco Carulli

Avignone si concentra intorno al meraviglioso Palazzo dei Papi, lo sfarzoso edificio eretto in occasione del trasferimento della curia papale da Roma, ed è caratterizzata da viuzze tortuose e piccole piazzette all’italiana.

Il centro storico è un altro dei tesori della città: grazie ad una politica di conservazione che ha permesso di preservare la maggior parte degli edifici, quest’area è riuscita a mantenere il suo incantevole aspetto medievale.

Passeggiare lungo le stradine, circondati da edifici che trasudano storia, permette di provare l’eccitante sensazione di fare un salto indietro nei secoli, in un passato dove di pericoli non ne mancavano di certo.

Assalti e piene del fiume Rodano erano i grandi problemi che assillavano i cittadini di un tempo. Gli ingegneri di allora non erano rimasti con le mani in mano.

E così, per proteggere gli abitanti dalle mire dell’uomo dalla furia della natura, avevano costruito delle mura di cinta lunghe ben 4,3 km. Quest’ardita opera, oggi come ieri, si innalza imponente verso il cielo ed ancora riesce ad infondere nelle persone un particolare e rassicurante senso di sicurezza.

Il teatro

Dal 1947 Avignone è sinonimo di teatro a livello internazionale. Il festival, che si tiene a luglio, rappresenta una delle più importanti manifestazioni teatrali al mondo. Tre settimane durante le quali la città si trasforma in un unico e grande palcoscenico con eventi di danza, musica, teatro, street art ed ogni altra forma di rappresentazione artistica.

Gli spettacoli hanno luogo in location suggestive come l’elegante Corte d’onore del Palazzo dei Papi e la Piazza dell’Orologio, nei cortili storici o nelle piccole cappelle come quella dei Penitenti Bianchi e nei chiostri tra cui il Cloître des Carmes.

Nel corso di questi eventi le barriere tra attore e spettatore vengono superate. Si creano, così, le condizioni per un dialogo ed una collaborazione avvincente tra le due parti, ingrediente che sancisce il successo dell’attesissimo appuntamento culturale.

I simboli di Avignone

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©Marco Carulli

Il simbolo di Avignone riconosciuto a livello internazionale è il Palais des Papes, o Palazzo dei Papi, la cui storia è legata alla ‘cattività avignonese’, il periodo in cui la Chiesa trasferì il proprio potere in Provenza. Tempio della cristianità e fortezza, rifugio e prigione, questa struttura è il più grande edificio gotico mai costruito.

Eleganza e sontuosità sono gli elementi che fanno della struttura una delle costruzione più suggestive non solo della città ma dell’intera Francia.

All’interno del Palazzo dei Papi è presente la cappella di Saint Martial, sede delle delibere durante i conclavi, caratterizzata da una decorazione ricca di particolari, composta da affreschi dipinti da Matteo Giovannetti.

Le scene ritratte narrano la vita di San Marziale, venuto ad evangelizzare la regione del Limosino per volere di San Pietro.

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I resti del ponte di Saint Bénézet ©Marco Carulli

Di simbolo in simbolo. Perché nelle vicinanze del Palazzo dei Papi sorgono i resti monumentali del ponte di Saint Bénézet, noto in tutto il mondo per la celebre canzone per bambini Sur le pont d’Avignon.

Costruito a partire dal XII secolo, la struttura è stata danneggiata diverse volte dalle piene del Rodano e definitivamente abbandonata nel XVII secolo.

Con il loro aspetto poeticamente decadente, i resti del ponte sembrano quasi parlare. E a quanti sanno ascoltare quella flebile voce le rovine narrano le storie e le vicissitudini di un passato che mai potrà essere cancellato.

A seguito delle misure anti-Covid adottate dal governo lo scorso 28 ottobre 2020, il Palazzo dei Papi ed il ponte Saint Bénézet, così come i musei e l’ufficio del turismo, resteranno chiusi fino a nuovo ordine.

I musei

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Il Musée Calvet, è un importante spazio espositivo di Avignone ©Marco Carulli

Ad Avignone, città ricca di storia e cultura, non possono mancare i musei. Molti spazi espositivi si completano tra loro e consentono al visitatore di ammirare, in modo gratuito, migliaia di interessanti opere di artisti di livello internazionale.

Tra le gallerie più conosciute vi è il Musée Calvet, considerato come il più importante spazio espositivo di Avignone con opere della celebre “Scuola di Avignone” che include una panoramica della creazione artistica locale dal Rinascimento alla Rivoluzione.

Tra i capolavori esposti vi sono dipinti, sculture e oggetti d’arte di Simon de Châlons, Nicolas Mignard, Reynaud Levieux e Pierre Mignard.

Non meno interessante è il museo Petit Palais, così chiamato per distinguerlo dal più sontuoso Palazzo dei Papi, uno dei grandi spazi espositivi europei d’arte medievale.

La struttura custodisce una straordinaria collezione di dipinti del Medioevo e del Rinascimento italiano che raggruppano la collezione Campana e sculture dal XII al XVI secolo provenienti da Avignone e dintorni. Insignito del marchio Museo di Francia, il museo è stato inserito nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Il territorio

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Escursione in kayak sul fiume Sorgue ©Marco Carulli

Chi visita Avignone non può non dedicare qualche giorno all’esplorazione del Vaucluse, il cuore della Provenza. Questo dipartimento, situato vicino al massiccio del Luberon e a Mont Ventoux, è la terra dove sorgono  numerosi capolavori architettonici realizzati nei secoli passati: i teatri costruiti dai Romani, che oggi sono tra i meglio conservati d’Europa, i palazzi fatti erigere dai Papi ed i castelli innalzati per volere dei nobili.

Lontano dal mare ma, in fin dei conti, neanche troppo. Il Vaucluse, infatti, si trova solo ad un’ora dalle fresche acque del Mediterraneo.

E così, grazie alla sua posizione e ad un territorio deliziosamente variegato, questo dipartimento offre la possibilità di organizzare una vacanza all’insegna delle forti emozioni: passeggiate in bicicletta su 33 itinerari, canoa e kayak sulla Sorgue, arrampicate sul Luberon e sulle Dentelles de Montmirail e speleologia sono solo alcune delle numerose attività all’aria aperta che faranno salire l’adrenalina e renderanno il soggiorno indimenticabile.

Vini e vigneti

Conosciuti a livello internazionale, i vigneti del Vaucluse rappresentano la punta di diamante dei prodotti del territorio. Non è un caso che le economie di molti paesini del dipartimento sono sostenute proprio dalle vigne che si estendono su più di 45.000 ettari.

Ma l’importanza del vino per quest’area della Francia non si riduce alla semplice questione economica.

Che sia per accompagnare un piatto ed esaltarne i sapori o semplicemente per degustare del vino in un momento di relax per allietare corpo e spirito, il buon bere è un imperativo categorico che accomuna tutti gli abitanti del Vaucluse. Côtes du Rhône, AOC Ventoux, e AOC Luberon sono vini molto apprezzati soprattutto perché ricchi si sapori e profumi.

Lo Chateauneuf du Pape, invece, è un vino di corpo e struttura con un tasso alcolico che va dal 14% in su e alta acidità. La scelta è ampia e di sicuro ognuno troverà la bevanda più adatta per esaltare il proprio palato.

Infoutili

Informazioni 

sul sito dell’ente turistico della città di Avignone e sul sito del Turismo Francese troverete tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio.

Come arrivare

L’auto è la soluzione migliore perché consente la massima indipendenza anche una volta a destinazione: la città di Avignone dista circa 300 Km dal confine di Stato Italia-Francia di Ventimiglia. L’autostrada da seguire è la A8, che poi confluisce nella A7 fino ad Avignone. Quando si viaggia sulle autostrade francesi è bene tenere a portata di mano del denaro in moneta, spesso il pedaggio è di importo ridotto e possedere degli Euro in moneta può velocizzare il transito, a meno che non siate dotati del Telepass europeo, in tal caso il problema è risolto.

Quando andare – Clima

Avignone è una destinazione per tutto l’anno anche se la primavera e l’inizio dell’autunno sono da preferire per l’affollamento decisamente più contenuto.

Dove mangiare

due consigli tra le numerose possibilità che la città offre:

Restaurant La Mirande, 4 place de l’Amirande – Avignone. Tel. 0033.4.90142020

Restaurant l’Agape, 21 place des Corps Saints – Avignone. Tel. 0033.4.90850406

Testo e foto di Marco Carulli|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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