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Gran Canaria: un’isola che lascia l’impronta

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Gran Canaria: un’isola che lascia l’impronta
Le dune di Maspalomas a Gran Canaria ©Franco Cappellari

Gran Canaria è un’isola in cui l’oro delle spiagge, l’azzurro del mare e il verde dei prati si incontrano e si equilibrano. Quest’estate si potrà finalmente viaggiare e l’isola è pronta a regalare un’esperienza irripetibile a chi decide di visitarla.

Testo e foto di Franco Cappellari

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Le dune di Maspalomas a Gran Canaria ©Franco Cappellari

Un’isola, un micro-continente

È difficile esporre i diversi motivi per cui quest’isola rimane impressa negli animi dei visitatori. Un buon punto di partenza può essere sottolineare l’incredibile varietà di paesaggi che a Gran Canaria coesistono in perfetto equilibrio.

Spesso l’isola è stata definita un micro-continente proprio per questa ragione.  

Gli occhi dei visitatori possono posarsi su dune sinuose come musica, su piccoli laghetti incastonati tra colline, sulle scogliere che si ergono solenni al di sopra dell’Atlantico o su foreste di conifere.

Tutti questi elementi, come tasselli di un mosaico, si combinano perfettamente rendendo Gran Canaria adatta alle aspettative e alle esigenze dei viaggiatori più diversi.

Oltre alla fortuna naturalistica, a cui contribuisce in maniera determinante il clima mite che la sua posizione geografica le concede, esistono molte altre risorse che impreziosiscono l’isola.

Tra queste le numerose attività sportive che si possono praticare: dal surf allo sci d’acqua, dal parapendio al golf fino, ovviamente, all’escursionismo.

Non solo la sete degli appassionati di sport verrà placata, anche coloro che preferiscono rilassarsi in riva al mare per poi dedicarsi alla visita di centri storici o musei. Gran Canaria, infatti, vanta un patrimonio culturale davvero notevole.

Las Palmas de Gran Canaria

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Las Palmas de Gran Canaria, plaza de Santa Ana ©Franco Cappellari

Proviamo a immergerci in questo micro-continente e scopriamo quali sono i luoghi da non perdere. Iniziamo dal capoluogo della comunità autonoma delle Canarie (insieme a Santa Cruz de Tenerife), Las Palmas de Gran Canaria.

Nella parte nordorientale dell’isola, a 150 km dalla costa marocchina, la città combina spiagge incantevoli a luoghi d’interesse storico.

Una visita a Vegueta è obbligatoria. Attraverso le vie ciottolate che caratterizzano il quartiere originario di Las Palmas, è possibile giungere al cospetto di affascinanti testimonianze storiche, come la Cattedrale di Sant’Anna.

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Las Palmas de Gran Canaria, Catedral Santa Ana ©Franco Cappellari

Esempio di architettura neocoloniale, l’edificio si trova nella Plaza de Santa Ana, dove riposano le statue degli otto cani che rappresentano le otto isole dell’arcipelago. 

Altra tappa nel colorato capoluogo è la casa di Cristoforo Colombo, che ospitò l’ammiraglio nel 1492, durante il suo primo viaggio verso il Nuovo Mondo.

Oltre ai luoghi d’interesse culturale, tra cui spicca anche il suggestivo Auditorium Alfredo Kraus, Las Palmas offre splendide spiagge bagnate da acque cristalline.

La principale è Playa de las Canteras: protetta da una barriera corallina è il luogo  ideale per nuotare in totale tranquillità e sicurezza.

Il nord: agricoltura e cultura

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Las Palmas de Gran Canaria, mercado de Vegueta ©Franco Cappellari

Continuiamo la nostra esplorazione dell’isola. Le zone settentrionali sono quelle più fertili e per questo le più densamente popolate. Percorrendo le strade del nord dell’isola potrete osservare da un lato l’affascinante tradizione agricola, di cui le coltivazioni di frutta locale sono l’espressione, dall’altro i villaggi pittoreschi, che attendono solo di essere visitati.

Uno di questi è Arucas: circondato da campi coltivati e da piantagioni di banani, si trova sul fianco di una montagna di origine vulcanica ed è la terza città più importante dell’isola.

Viene chiamata anche la città dei fiori grazie alla presenza di numerosi giardini, come quello Municipale o i Giardini della Marchesa.

Oltre all’incantevole quadro naturalistico entro cui si colloca la città, altro motivo di vanto è la nutrita presenza di luoghi d’interesse storico e culturale.

Date le piccole dimensioni del centro storico, è molto semplice muoversi tra i monumenti della città, tra i quali spicca la Cattedrale di San Juan, espressione dello stile gotico.

Altri edifici da non perdere sono la Casa del Cura, in puro stile canario, o la Casa Granado Marrero, in stile modernista; o la Casa della Cultura, un’abitazione tipicamente canaria nel cui cortile si trova un esemplare vegetale di Sangue di Drago (albero del genere Dracaena presente alle Canarie).

Nel cuore dell’isola: le due rocce-simbolo

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Tenerife ed il Teide dal Roque Nublo ©Franco Cappellari

A un’ora di macchina da Las Palmas, nel comune di Tejeda, si trovano i due simboli dell’isola: il Roque Nublo e il Roque Bentayga.

Si tratta di due particolari monoliti che spiccano nella zona centrale di Gran Canaria e sono raggiungibili attraverso sentieri che soddisferanno gli appassionati di escursionismo.

Di origine vulcanica, il Roque Nublo è alto 67 m e si sviluppa su di un altopiano a 1813 m sul livello del mare. Percorrendo il sentiero, si può raggiungere fino a toccare la conformazione rocciosa.

Da qui il panorama che ci si trova di fronte è spettacolare: quando non c’è foschia è possibile vedere il monte più alto della Spagna, il Teide, a Tenerife.

Il Roque Bentayga attira meno turisti rispetto all’altro monolite, più alto e panoramico, ma la sua storia è molto interessante. Si dice che questo monumento naturale fosse un luogo di culto per i nativi, i quali vi praticavano rituali religiosi.

Nelle vicinanze si trova il Centro di Interpretazione del Roque Bentayga, un museo che racconta la tradizione, i culti e le abitudini quotidiani dei nativi che abitavano l’area in epoca precolombiana.

La riscoperta della costa sud

La zona meridionale di Gran Canaria, a causa dell’aridità delle terre, è stata a lungo considerata una regione dimenticata. Tuttavia, grazie al turismo, questa parte dell’isola sta affermando la sua identità e rivelando il fascino che si cela dietro a un territorio apparentemente ostile.

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Una delle zone più famose dell’isola: le dune di Maspalomas ©Franco Cappellari

Prima di dirigerci nell’estremo sud, una tappa imperdibile è Telde. Seconda solo a Las Palmas per numero di abitanti, la città è famosa per i siti archeologici che ospita in quanto, in epoca preispanica, fu uno dei due regni in cui era divisa l’isola.

Vale la pena visitare i siti più importanti: Baladero, Tufia, Cuatro Puertas, Tara e Cendro.

A questo punto giungiamo in una delle località più famose di tutta Gran Canaria: Maspalomas. Nel corso degli anni questa zona ormai super turistica ha subito un cambiamento radicale: un tempo era deserta e disabitata.

Vi era solamente un faro, fatto costruire nel 1890 per orientare le navi a vapore che viaggiavano tra Africa, Oceania ed America.

A partire dal 900 è stata scoperta la potenzialità della zona e ora il Faro di Maspalomas si trova in una delle aree costiere più affollate d’Europa, vicino ad un centro consacrato al turismo, con un’enorme quantità di bar, ristoranti e alberghi.

Maspalomas attira numerosi viaggiatori grazie alle affascinanti dune che si affacciano sull’Oceano Atlantico e alle incantevoli spiagge, prima tra tutte la Playa del Ingles.

Infoutili

Informazioni: per informazioni su Gran Canaria visitare il sito, disponibile in Italiano, dell’Ufficio del Turismo di Gran Canaria o sul sito dell’Ufficio Spagnolo per il turismo in Italia.

Come arrivare: Sull’isola si trova l’aeroporto internazionale di Gran Canaria, uno tra i più importanti della Spagna. Si trova tra i comuni di Telde e Ingenio ed è a circa 25 km da Las Palmas. È possibile raggiungere l’isola anche in traghetto, salpando dai porti di Cadice o Huelva.

Dove dormire: Tra le varie strutture ricettive, vi consigliamo due soluzioni davvero incantevoli. La prima si trova a Las Palmas ed è il Lopesan Baobab Resort, un lussuoso albergo dal tocco esotico in grado di soddisfare le più elevate esigenze. Altro consiglio è l’H10 PlayaMeloneras Palace, un iconico hotel nella località di Meloneras, vicinissimo al celebre Faro de Maspalomas.

Dove mangiare: numerosi i ristoranti che combinano la cucina portoghese, spagnola e tradizionale dell’isola. Scegliere è complesso ma noi vi consigliamo il ristorante De Enyesque a Las Palmas, proprio di fronte alla Playa de las Canteras, un locale nel quale si possono gustare gli Enyesque, i tipici antipasti canari, che consistono in un misto di formaggi e le papas Bonitas, patate bollite con tutta la buccia. Un altro ristorante da provare assolutamente è La Rubia, a Telde, specializzato nella cucina di mare.

Link utili: per informazioni relative alle norme Covid-19 vigenti nell’ambito ingresso-uscita dell’isola consultare il sito ufficiale del turismo di Gran Canaria. Inoltre, sul sito sono proposti numerosi itinerari e suggerimenti per organizzare al meglio la vacanza nell’isola.

Per informazioni sul Centro di Interpretazione del Roque Bantayga visitare questo sito.

Testo e foto di Franco Cappellari|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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