Il Cammino di Santiago: come prepararsi per questo viaggio dentro sé stessi

Intraprendere il cammino di Santiago de Compostela non è un’impresa di tutti i giorni, sia perché si tratta comunque di un percorso molto lungo e faticoso sia perché è fondamentalmente un viaggio spirituale, che non va affrontato alla leggera. Scopriamo qualcosa in più sul tema e vediamo com’è meglio prepararsi per l’impresa.

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Un viandante in cammino verso Santiago de Compostela

La storia del cammino

Le origini del cammino di Santiago de Compostela sono riconducibili a San Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli di Gesù che, secondo la tradizione, si adoperò a lungo nell’evangelizzazione della Spagna fino nella regione della Galizia dove fu sepolto dopo la sua morte, avvenuta però in Palestina.

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Arrivo a Santiago de Compostela ©gavino Lo Giudice

La leggenda narra infatti che il suo corpo fu trasportato in terra spagnola da una barca di angeli, per poi essere sepolto in un bosco nei dintorni di Iria Flavia, il porto più importante della regione nel primo secolo dopo Cristo. Solo nell’813 d.C. però l’eremita Pelagio, guidato secondo la leggenda da un angelo, scoprì in quella zona una tomba contenente tre corpi di cui uno decapitato, su cui era incisa la frase “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomè”.

Fu proprio il ritrovamento dei resti di San Giacomo a spingere il re delle Asturie a fondare in quella zona una cattedrale, intorno a cui si creò una comunità fiorente che avrebbe dato vita alla città di Santiago de Compostela, divenuta poi la capitale della Galizia.

Il cammino verso questa meta divenne due secoli dopo uno dei più grandi pellegrinaggi della cristianità, accostato da Papa Alessandro VI a quelli verso Gerusalemme e Roma.

Come prepararsi al cammino

Il cammino di Santiago non è quindi una semplice escursione: si tratta di un pellegrinaggio lungo circa 800 km, da fare in tappe giornaliere di circa 25-30 km a cui non si può arrivare impreparati: bisognerà pensare all’allenamento fisico preventivo e all’acquisto di tutto ciò che è necessario per affrontare l’impresa. Vediamo le due questioni più nel dettaglio.

Allenarsi

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Foto di wal_172619 da Pixabay

Il modo migliore di preparare il proprio corpo allo sforzo fisico che il cammino di Santiago inevitabilmente comporterà è quello di fare passeggiate quotidiane che man mano saranno sempre più lunghe e più intense.

Meglio cominciare con camminate brevi e su terreni pianeggianti, per poi aumentare progressivamente i chilometri percorsi e confrontarsi con diversi tipi di terreno. Importante anche fare esercizi di stiramento e riscaldamento per i muscoli delle gambe prima di ogni tappa.

La spesa

Dal punto di vista economico, bisogna mettere in conto una media di 40 euro al giorno per 30 giorni per vivere, a cui però andranno sommate le fondamentali spese per l’attrezzatura sportiva e le tende.

Si tratta di un viaggio sicuramente affascinante ma che può risultare dispendioso, per questo motivo si consiglia di calcolare con largo anticipo le spese da affrontare e cominciare a mettere da parte l’importo necessario.

In alternativa, si può decidere di aumentare il budget a disposizione in altri modi, ad esempio rivolgendosi ad alcune banche digitali che propongono prestiti tra privati sicuri, una misura che consentirà di aumentare l’importo a disposizione in modo rapido e affidabile.

Preventivare le spese è molto importante per trovarsi pronti in caso di necessità, quindi si consiglia di non trascurare questo aspetto.

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Foto di Matthias Groeneveld da Pixabay

L’attrezzatura

L’equipaggiamento specifico di cui si necessiterà è composto da uno zaino di 40/50 litri di capienza, un sacco a pelo, una tenda e almeno 3 paia di calze anti-vesciche, 3 magliette, 2 pantaloni tecnici, una giacca tecnica, delle scarpe da trekking e un cappello a falde larghe. Consigliato anche un bastone da passeggio, che aiuterà sicuramente lungo il cammino.

Testo di Redazione | Riproduzione riservata Latitudeslife.com

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