La Francia riparte: ecco le nuove norme

Coprifuoco, locali, eventi: la Francia prova a mettersi alle spalle l’incubo Covid. Regole precise anche sui viaggi all’estero.

La frontiera Italia Francia al valico di Ponte San Ludovico

Anche la Francia ha avviato in modo deciso la fase di ripartenza dopo le pesanti restrizioni per arginare il diffondersi del Covid-19. Già dal 9 giugno il Paese transalpino è entrato nella cosiddetta “Fase 3”, caratterizzata da un allentamento delle misure anti-contagio.

Il coprifuoco è stato spostato alle 23, i ristoranti e i caffè hanno riaperto al 50% della loro occupazione con tavoli di massimo 6 persone mentre le palestre hanno potuto di nuovo accogliere tutti coloro che sono desiderosi di praticare del sano esercizio fisico. Prevista, inoltre, la possibilità di accogliere fino a 5.000 persone nei luoghi culturali e sportivi.

Permesso lo svolgimento degli sport da contatto all’aperto e senza contatto al chiuso. Saranno nuovamente possibili fiere e saloni fino a 5.000 persone, con pass sanitario.

A partire dal 30 giugno sarà decretato la fine del coprifuoco così come termineranno i limiti di accesso ai luoghi pubblici, ma sempre con il mantenimento del distanziamento sociale e dell’uso della mascherina.

Sarà concessa la possibilità di accedere a tutti gli eventi di più di 1.000 persone all’aperto e al chiuso (pass sanitario) mentre resteranno ancora chiuse le discoteche.

I viaggi

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Ristoranti vuoti a Parigi a causa dell pandemia Foto di Pierre Blaché da Pixabay

Ripartenza significa anche ripresa dei viaggi e del turismo. Per quanto riguarda gli spostamenti internazionali, dal 9 giugno il flusso tra la Francia e i Paesi stranieri riapre secondo modalità che varia in funzione della situazione sanitaria degli Stati terzi e della condizione di vaccinazione di chi effettuerà il viaggio.

I Paesi sono divisi in categorie definite sulla base degli indicatori sanitari. La lista, ovviamente, è costantemente aggiornata. Si considera concluso il ciclo vaccinale due settimane dopo la seconda dose per i vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca o 4 settimane dopo la dose del vaccino Johnson&Johnson.

Per i guariti dal Covid-19 che hanno effettuato una sola dose del farmaco, il ciclo vaccinale si conclude 2 settimane dopo l’iniezione.

Stati verdi

Ue, Australia, Corea del Sud, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda, Singapore. I viaggiatori vaccinati in provenienza da questi Paesi possono entrare in Francia senza dover eseguire ulteriori controlli. I viaggiatori non vaccinati devono presentare un risultato negativo di un test molecolare PCR o antigenico effettuato al massimo 72 ore prima dell’ingresso.

Stati arancioni

tutti gli Stati che non si trovano nell’elenco verde e rosso. I viaggiatori vaccinati devono presentare un risultato negativo di un test molecolare PCR effettuato al massimo 72 ore prima dell’arrivo in Francia oppure un test antigenico effettuato al massimo 48 ore prima. I viaggiatori non vaccinati devono dimostrare un motivo di necessità per lo spostamento.

Stati rossi

Sudafrica, Argentina, Bahrein, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Costarica, India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Suriname, Turchia, Uruguay. Tutti i viaggiatori (vaccinati e non vaccinati) devono dimostrare un motivo di necessità per lo spostamento.

Ingresso nei territori e dipartimenti d’Oltremare

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Basse Terre, Guadalupa Caraibi francesi

Capitolo a parte è riservato per l’ingresso nei territori e dipartimenti d’Oltremare. Dallo scorso 31 gennaio sono consentiti solo gli spostamenti per motivi di ordine personale, familiare, motivi urgenti di salute o motivi professionali indifferibili. I viaggiatori dovranno sottoporsi a tampone PCR molecolare al massimo 72 ore prima dell’imbarco.

È necessario sottolineare che ogni territorio e dipartimento ha misure specifiche indicate sui siti delle prefetture locali. Il ministero della Francia d’Oltremare invita le persone che dovranno effettuare un viaggio in tali aree a informarsi in anticipo sulle restrizioni in loco per combattere l’epidemia.

Durante le ore di coprifuoco in Francia, i viaggiatori che devono spostarsi verso un aeroporto per prendere un volo verso una destinazione dell’Oltremare devono presentare il biglietto aereo e un documento che giustifichi lo spostamento. È fortemente raccomandato di presentarsi in aeroporto già con il risultato di un test effettuato precedentemente.

Punti prelievo e test rapidi nei porti e aeroporti

Al livello degli arrivi del terminal 1A dell’aeroporto di Parigi Orly è stato attivato un centro diagnostico attivo dal lunedì al sabato dalla 7 alle 17 e la domenica e giorni festivi dalle 7 alle 12. Per sottoporsi all’esame i passeggeri devono prendere appuntamento on line. Una struttura simile è stata predisposta anche al terminal 2E livello partenze dell’aeroporto Parigi Charles-de-Gaulle.

Il centro è aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 17 e la domenica e giorni festivi dalle 7 alle 12. I passeggeri possono prendere appuntamento on line .

Il risultato dei test antigenici sarà comunicato entro 2 ore dall’arrivo al centro. Per i test RT-PCR molecolari: il risultato sarà inviato ai passeggeri in formato digitale, Sms o mail, e consultabile su sito Cerballiance entro 48 ore.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Infoutili

Per informazioni aggiornate si consiglia di consultare il sito del governo.

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