Turismo digitale: il visore è il nuovo passaporto

Ancora non si è completamente tornati alla normalità, e non tutti se la sentono di viaggiare, ma grazie alla tecnologia si può andare lontano rimanendo a casa grazie alla diffusione dei viaggi virtuali.

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Grazie alle tecnologie digitali si può visitare qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo si desideri, anche se non bisogna abituarcisi troppo.

Per viaggiare ogni volta che lo si desidera rimanendo comodi nella propria abitazione o nella propria aula scolastica, non serve altro che una buona connessione internet e un dispositivo connesso ad essa.

Anche le istituzioni stanno incentivando questa pratica, per cercare di combattere il turismo di massa eccessivo che molte volte degrada e congestiona le mete più gettonate come ad esempio la nostra famosa Venezia.

Viaggi virtuali, di cosa si tratta?

I viaggi virtuali permettono alla persona di visitare qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo si desideri, un po’ come si vede in molti film fantascientifici.

Questo è possibile grazie alla ricostruzione degli ambienti in maniera digitale utilizzando le tecnologie odierne attraverso l’uso di programmi o anche un semplice smartphone.

Uno dei principali software è Google Tour Creator che permette di realizzare tour virtuali attraverso l’utilizzo di foto sferiche realizzate a 360°.

Le foto si possono scattare con qualsiasi telefono, ma il tour in realtà virtuale potrà essere e fatto solo mediante l’utilizzo di un visore 3D e ovviamente di una connessione a internet.

Se non si dispone di una rete a banda larga si possono valutare anche alcune soluzioni di ricaricabile internet da utilizzare durante il periodo estivo, una buona alternativa low budget per visitare luoghi lontani restando a casa e risparmiare.

Il turismo digitale con i suoi tour virtuali è in grado di portare alcuni vantaggi:

  • produce un vantaggio sull’ambiente perché genera un impatto sul territorio minimo rispetto a quello provocato ad esempio dai mezzi di trasposto utilizzati per raggiungere la meta;

  • è in grado di garantire l’accesso a un numero maggiore di persone, come quelle che non possono permettersi di affrontare viaggi costosi o magari non possono permettersi affatto un viaggio grazie al minor afflusso di gente nei luoghi d’arte;

  • ultimo e molto importante vantaggio il turismo digitale garantisce una maggiore inclusione culturale delle persone, permettendo a chiunque lo desideri di ammirare il nostro immenso patrimonio invidiato in tutto il mondo anche in questo difficile periodo che ha costretto alla riduzione degli spostamenti.

Dove andare? Ovunque

Stando a casa e utilizzando una semplice app o i siti web, si può viaggiare letteralmente ovunque soddisfacendo tutti i gusti e la curiosità di tutte le età, intraprendendo viaggi culturali o per immergersi nella natura.

Google Arts and Culture ad esempio permette di effettuare visite virtuali guidate nei musei più importanti del globo, Cultural Institute è in grado di far ammirare centinaia di opere d’arte in ogni loro piccolo dettaglio e Open Heritage che dona la possibilità di visitare siti storici dislocati in tutto il mondo ascoltandone anche la loro storia.

di Redazione |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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