Ripresa e adattamento: come rinasce il turismo

L’estate allenta la morsa del COVID-19 e, tra contagi calati e restrizioni alleviate, ci permette di sognare. Il settore turismo però è stato fra i più colpiti e ci vorranno ancora anni prima di tornare a pieno regime. Approfondiamo insieme dati, ipotesi di ripresa e scenari per i viaggiatori del futuro.

Ripresa turismo estate
Photo by Keegan Houser

L’Italia è la capofila per bellezze naturali, opere d’arte, patrimoni dell’UNESCO e cultura enogastronomica e, per questo, è premiata nel turismo. Scopriamo insieme come reinventarsi per ripartire da questa situazione drammatica.

La ripresa del settore più danneggiato

Ripresa turismo estate
Photo by Sergey Pesterev

Nel 2018 secondo l’ENIT 428 milioni di persone, italiani e non, hanno visitare le bellezze dello stivale facendo del turismo il nostro fiore all’occhiello. Con l’arrivo del COVID-19 la batosta è da capogiro per il settore che indirettamente produceva più del 13% del PIL e occupava il 6% della popolazione.

Con le frontiere chiuse, i 41 miliardi spesi da visitatori non residenti sembrano un miraggio, mancando specialmente i turisti a lungo raggio come cinesi e americani. Nonostante il calo dei contagi, anche gli italiani non hanno ripreso a viaggiare come prima: secondo Deloitte, se i viaggiatori internazionali sono diminuiti del 71%, quelli italiani del 46%.

Ripresa turismo estate
Photo by S Migaj

Per più di un italiano su due la sicurezza rimane un elemento cruciale e questo influisce sulle località scelte, sul periodo, sui mezzi di trasporto e sul tipo di soggiorno: solo il 43% di dichiara sicuro a soggiornare in hotel, mentre solo il 32% a volare. Il fattore economico dissuade oltre il 30% dei consumatori dall’organizzare il viaggio.

Secondo Tommaso Stranieri, Hospitality Leader di Deloitte, il settore hospitality italiano non vedrà una ripresa effettiva fino al 2023, mentre quello internazionale addirittura fino al 2024. Tutti gli Stati hanno bisogno di un atto di riprogettazione del turismo: parliamone nel prossimo paragrafo.

Riprogettare il turismo per il futuro

Ripresa turismo estate
Photo by MI PHAM

I turisti cancellano i viaggi per colpa della crisi e anche alberghi, ristoranti e agenzie viaggi ne subiscono le ripercussioni. L’Italia è la prima in Europa per numero di strutture ricettive e questo la rende la leader del turismo “alla vecchia maniera”. Proseguendo un trend cominciato prima della pandemia, i viaggiatori scelgono sempre meno gli alberghi e sempre più le case vacanza.

Piattaforme come Airbnb infatti hanno molti vantaggi fra cui flessibilità e pagamenti dilazionati, oltre a dare una maggiore libertà all’ospite. I prezzi sono generalmente più bassi, anche per location davvero mozzafiato (come queste) o inusuali, come fattorie, silos o fari.

Altri fattori che i viaggiatori considerano importanti sono la sostenibilità e l’innovatività, spesso coniugate in start-up che propongo percorsi alternativi all’insegna della scoperta delle città, della natura e del cibo genuino. Se vi interessa l’argomento ne abbiamo parlato che qui.

Testo di Samudra | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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