Bolzano una città tutta da scoprire

Castelli, musei, piste ciclabili, “bon vivre”, negozi. Bolzano una città troppo sottovalutata e che ora si riprende la propria identità. Testi di Massimo Terracina e Daniele Berti

Bolzano ©photo Alex Filz

Centro di snodo per tutto l’Alto Adige, Bolzano sta sempre più assumendo un’identità tutta sua come una città che va scoperta, rivalutata, vissuta, apprezzata. Molti i lavori che la stanno, urbanisticamente, migliorando tanto che anche nuove realtà alberghiere hanno aperto i battenti in città, come ad esempio la catena B&B Hotels che presidia, con ormai 50 alberghi, il territorio nazionale.

Bolzano©photo Luca Guadagnini

Bolzano è la naturale porta per esplorare quella splendida e completa regione – manca solo il mare, ma i laghi sono splendidi – che è l’Alto Adige o il Sud Tirolo, come vi piace di più, uno scrigno ordinato di vigneti, frutteti, boschi, montagne e valli che contiene castelli, sentieri, fiumi a dir poco degni di un quadro.

Bar Laurin ©photo Andrea Fazzari

L’esplorazione della città parte da un aperitivo al Laurin lo storico hotel a fianco della stazione ferroviaria, un vero punto fermo. Dopo di che è tutto open: a piedi, sui 50 km di piste ciclabili ondulate e piacevoli che Bolzano ha iniziato a costruire dal 1980, con gli efficienti mezzi pubblici, come vi pare, ma non in auto.

Il centro della città

Bolzano©photo Achim Meurer

L’ombelico di Bolzano è Piazza Walther dedicata a Walther von der Vogelweide, poeta tedesco medievale la cui statua troneggia al centro della piazza, circondata da eleganti caffè,  sede in inverno dell’imprescindibile (Covid permettendo) Mercatino di Natale. Si affaccia sulla piazza il Duomo, con il campanile e il tetto policromo dalle tegole smaltate. Meno nota, ma più accattivante, poco oltre il Duomo, la Chiesa dei Domenicani, che7 ospitauna piccola “cappella degli Scrovegni bolzanina”, a fianco del coro, la cappella dedicataa San Giovanni  tutta decorata da affreschi.

Bolzano©photo Azienda di Soggiorno Bolzano

Il centro “mercantile” della deliziosa città è piazza del Grano sulla qualespicca la casa della Pesa. Fino al 1780 vi si trovava la pesa pubblica; sulla facciata si vedono resti di affreschi seicenteschi. Il centro prosegue offrendo la passeggiata nella via principale, via dei Portici, dalle strette facciate di edifici appartenuti a ricchi mercanti del periodo tardo gotico con le caratteristiche bow window.Da qui si sbocca in piazza delle Erbe, oggi mercato della frutta con le vivaci e ghiotte bancarelle permanenti. Nasce nel ‘200 interrando il fossato che circondava le mura, che ancora si possono vedere in qualche tratto.

Proprio quest’anno ricorre, il 19 settembre, il trentennale della scoperta di Ötzi, la mummia del Similaun, che riposa dopo 5300 anni imprigionata nei ghiacci, al Museo Archeologico dell’Alto Adige, per la cronaca la più antica mummia naturale mai ritrovata. E’ importante la Bozen Card, che vi verrà consegnata in hotel che consente accesso a musei, mezzi pubblici e alla funivia che in 12 minuti porta all’altopiano del Renon, il polmone bolzanino che vale la pena di visitare.

Bolzano©photo Luca Guadagnini

I castelli di Bolzano

Sono ben 21 i castelli nell’area urbana, ma fra i più suggestivi è Castel Roncolo, dalla storia affascinante e magnetica, raggiungibile in bici sulla ciclabile del lungo Talvera. Vale la pena visitarlo, soprattutto se la guida è Maria Carmen Gentili, un vero plus da aggiungere alla bellezza e alla storia di questo luogo, chiamato maniero illustrato per la quantità e qualità di affreschi presenti all’interno delle sue sale, uno spaccato di vita e pittura medievale di soggetto profano, dalla cultura delle corti alle scene di caccia, dai tornei cavallereschi agli stemmi nobiliari e agl’immancabili intrighi di famiglia. 

Castello di Firmiano

Sempre pedalando, che ci piace ribadire, è il modo migliore per scoprire Bolzano, si può andare in cerca di qualcosa da mangiare. A Castel Roncolo c’è l’Osteria del castello che è perfetta per ritemprarsi preparandosi a pedalare per tornare in città, prima di avventurarsi nel raggiungere Castel Firmiano, una delle prime fortezze altoatesine e familiarizzare con uno dei sei fantastici MMM (Messner Mountain Museums) che in tutto il territorio con sei sedi mirabolanti, celebrano la passione per la montagna di uno dei massimi scalatori al mondo.

Qui il tema è dedicato al rapporto che unisce l’uomo alla montagna. L’esposizione occupa le torri, le sale e i cortili della rocca sviscerando il rapporto uomo/montagna sotto ogni possibile angolazione: dall’origine delle catene montuose alla storia dell’alpinismo, fino al turismo contemporaneo.

L’antico ingresso della città

Bolzano©photo Alexia Rainer

Si può tornare verso il centro, per una passeggiata lungo la via Argentieri via dei Bottai, l’antico ingresso in città per chi proveniva dalla Valle Isarco, che mostra un piacevole affollamento di locande e osterie con le elaborate insegne in ferro battuto dal sapore antico, ma dal cibo moderno. Se volete deliziarvi il palato non mancate si sostare alla Löwengrube la più antica locanda bolzanina, riadattata con un menù delicato e prettamente locale per palati raffinati.

Bolzano©photo Luca Guadagnini

Molto sofisticata e di grande lignaggio storico la Wirtshaus Vögele, oppure l’osteria del birrificio Batzen, il “Cà de Bezzi” per una succulenta cena informale innaffiata da birre artigianali e animata da tanti avventori sorridenti. Anche questa è Bolzano!

Testo di Massimo Terracina e Daniele Berti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.